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Inaugurazione

Una nuova cantina e un nuovo spumante.

Floriana Bertelli
Cantina CoppolaLo ha spiegato bene l’economista austriaco Schumpeter: l’imprenditore è un innovatore che ricombina gli elementi per creare qualcosa di diverso. Un visionario che proietta in avanti idee e sogni. Questo è Giuseppe Coppola, imprenditore del vino e non solo. È dal 1489 che la famiglia Coppola si tramanda i terreni attorno a Gallipoli, il primo palmento nel 1715, con un imperativo: rispettare e far conoscere il territorio. E il futuro si è realizzato con la nuova cantina, inaugurata il 2 luglio, un progetto nato solo tre anni fa, insieme all’altro sogno: creare uno spumante che custodisca nel calice l’impronta del Salento.
Nasce così la nuova Cantina Coppola insieme a Coppola Metodo Classico, Brut e Dosage zero. Scavata nella roccia, sotto il livello del mare, 400mq dalle linee nette e pulite pensate dall’architetto Cosimo Giungato. L’impatto è il medesimo dei vini Coppola: essenziale ed elegante, raffinato e solido. La grande barricaia affaccia sul giardino protetta dai cristalli antirumore e da due grandi porte di spesso legno massello per riparare le barriques dalla luce, ma che possono essere aperte per le grandi occasioni. Una passatoia di acciaio, legno e cristallo la scavalca lateralmente e consente la vista della tenuta. Racchiuso in uno scrigno di cristallo, per non interrompere la continuità con la natura, il ristorante “Vigneto del Gusto”, condotto dallo chef Franco Tornese per completare l’offerta gourmet: sette pietanze in abbinamento ai vini della cantina.
Il progetto spumante nasce invece, dall’abilità dell’enologo Giuseppe Pizzolante Leuzzi: “Una scommessa vinta, un sogno realizzato con caparbietà, fortemente voluto per completare e far crescere l’offerta della cantina”. Da uve Negramaro in purezza, per rinsaldare il forte legame col territorio, nascono i due millesimati: 26 mesi sui lieviti, acidità e freschezza l’impronta dominante, e un lungo finale che lascia la bocca pulita. “Pochi richiami di lieviti e crosta di pane – spiega Pizzolante – proprio per mantenere la nostra identità senza correre dietro ai Franciacorta”. Un vino originale, dunque , che si farà ben riconoscere nel panorama delle bollicine.
 
Cantina Coppola
Cantina Coppola
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