Ci sono territori che non si limitano a produrre vino, ma lo plasmano come un’estensione del proprio paesaggio. L’Irpinia è uno di questi. Ed è proprio da qui che prende forma la storia di Villa Raiano, protagonista di un seminario di degustazione ospitato presso la sede della Fondazione Italiana Sommelier, pensato per raccontare il percorso di una famiglia e valorizzare un traguardo importante: trent’anni di attività vitivinicola.
Non una celebrazione formale, ma un’occasione di approfondimento e racconto, in linea con la missione culturale della Fondazione: mettere il vino al centro come espressione di identità, territorio e tempo.
Non una celebrazione formale, ma un’occasione di approfondimento e racconto, in linea con la missione culturale della Fondazione: mettere il vino al centro come espressione di identità, territorio e tempo.
La sede di Villa Raiano si trova nel cuore dell’Irpinia, in un contesto naturale segnato da corsi d’acqua, aree boschive ed elevate escursioni termiche. Un territorio complesso, mai lineare, caratterizzato da una straordinaria varietà di suoli e microclimi, elementi che incidono in modo diretto sull’identità dei vini.
Qui, dove un tempo sorgevano gli antichi opifici di famiglia, nasce il progetto vitivinicolo dei Basso: una trasformazione che non rinnega il passato, ma lo riconverte in chiave contemporanea, mantenendo saldo il legame con la terra. Emblematica è la cantina realizzata nel 2009, una struttura moderna, perfettamente integrata nel paesaggio, concepita come strumento funzionale alla qualità e alla precisione produttiva.

Durante il seminario di degustazione è emersa con chiarezza la visione di Villa Raiano: lasciar parlare i vitigni attraverso il territorio.
Greco di Tufo, Fiano di Avellino e Taurasi diventano così chiavi di lettura di parcelle diverse, di esposizioni, altitudini e suoli che cambiano anche a pochi chilometri di distanza. Il vino non è mai slegato dalla vigna, e la vigna non è mai raccontata come concetto astratto, ma come luogo preciso, riconoscibile, con una propria voce.



Il percorso di degustazione ha offerto una lettura trasversale della produzione aziendale, mettendo a confronto annate diverse e interpretazioni territoriali. Non un’esibizione tecnica, ma un dialogo tra vini e anni, utile a comprendere la capacità evolutiva delle etichette, la solidità della materia prima e la coerenza dello stile.
Ne è emersa una cifra produttiva fondata su equilibrio, tensione, profondità e longevità, elementi che confermano Villa Raiano come una delle realtà più affidabili nel panorama irpino, capace di valorizzare i grandi vitigni del territorio senza mai forzarne l’identità.
Trent’anni come chiave di lettura
I trent’anni di attività non sono stati celebrati come traguardo, ma utilizzati come prospettiva: un punto di osservazione privilegiato per raccontare l’evoluzione di un’azienda che ha scelto la strada della continuità, dello studio e del rispetto del territorio.
Un racconto che, calice dopo calice, restituisce all’Irpinia il ruolo che le spetta: non una denominazione da spiegare, ma un’identità da ascoltare.
Villa Raiano
Via Bosco Satrano, 1
83020 San Michele di Serino AV
Tel. 0825 595663
www.villaraiano.com