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Wine Safari

Di vigneti con viste indimenticabili ce ne sono tanti nel mondo e a Stellenbosch, in Sudafrica, c'è solo da scegliere.

Claudio Bonifazi
Azienda vinicola Tokara - Foto sono di Mirko FerriLa cittadina di Stellenbosch si trova solamente a 50 chilometri ad est della più nota Cape Town, tra la piana di Mitchells e le Hottentots Holland Mountains, che incorniciano parte delle tenute tra tramonti e verde. Ci sono voluti più di 10 anni affinché l’azienda vinicola Tokara iniziasse a produrre i propri vini dopo aver piantato nel 1995 le prime barbatelle, dando origine ad una delle più grandi realtà enologiche della zona.
La sua magnificenza è visibile già dalla struttura ricettiva, un museo ricco di statue, vetrate e spazi studiati minuziosamente, affinché lo sguardo potesse girare tutt’intorno, fino a scorgere anche la lontana Table Mountain.
Il Signor Ferreira, uomo di finanza, quando scelse dove posizionare la sua tenuta lo fece con l’intento di creare una vera e propria lodge. Sono 60 gli ettari di proprietà che circondano la villa sulla R310 e altri 40 se ne aggiungono da altre zone vinicole, come Walker Bay ed Elgin.
I vitigni furono scelti a seguito di un’accurata mappatura GPS dei suoli, arrivando a prediligere vitigni Francesi; oltre ai tradizionali bordolesi sono presenti anche Syrah e Mourvèdre, tutti piantati sulle colline di Helshootge tra i 320 e i 530 metri sul livello del mare. Anche gli ulivi fanno parte di questo sbalorditivo paesaggio e in loco, oltre al vino, è possibile degustare anche la selezione di oli.
Stellenbosch, dopo Constantia, è la seconda città più vecchia del Capo d’Africa e gran parte delle cantine sono improntate sul modello della Manor House, il tipico grande edificio lussuoso circondato da vigne ed alberi; è difficile trovare un piccolo produttore o una realtà che sia più affine al nostro modo di pensare: qui le degustazioni, le sale, le persone, fanno parte di un enorme meccanismo produttivo e ricettivo che funziona alla perfezione.
Nella sala degustazioni di Tokara ci sono assistenti dedicati che curano i visitatori; una volta scelto il proprio posto nella sala si è accompagnati durante tutta la degustazione; per chi termina la visita verso l’orario di chiusura è vivamente consigliato di completare la serata presso il ristorante interno, degna conclusione di una giornata dedicata al gusto.
 
Wine Safari - Foto sono di Mirko Ferri
Wine Safari - Foto sono di Mirko Ferri
Wine Safari - Foto sono di Mirko Ferri
Le foto sono di Mirko Ferri
Sauvignon Blanc, Reserve Collection, 2016 – Elgin
Dorato. Naso molto intenso con pirazine per niente timide; possenti noti di mango e papaia ammorbidiscono l’inizio vegetale. La bocca si semplifica leggermente, mostrando una consistenza minore di quanto l’olfatto avesse lasciato intendere. Buona la persistenza che però continua il suo percorso sul vegetale. Acciaio, con un 5% di passaggio in botte con permanenza sui lieviti di 5 mesi.
 

Chardonnay, Reserve Collection, 2015 – Stellenbosch
Splendidamente dorato. Naso dall’apertura salmastra, con decise influenze agrumate di citronella, fiori di limone e frutta gialla matura; il legno aggiunge una lieve sensazione di mandorla e tostaura, limando così la freschezza olfattiva. Bocca piena e corposa, equilibrato dal finale più che persistente. Passaggio in botte di 9 mesi, di cui 34 % nuove.
 
Director’s Reserve 2014 – Stellenbosch
(Sauvignon Blanc 69% - Sémillon 31%)
Colore che vira sul dorato. Naso pungente ed intenso che si combina in una piacevole eleganza. Marzapane, frutta certamente matura; e ancora erbe seguite da tocco vegetale e lieve chiusura vanigliata. Il palato è un continuo scontrarsi tra note ruvide e vellutate, dalla buona intensità ma minore persistenza. 9 mesi in legno francese.
 

Grenache 2012, Limited Release – Walker Bay
(Grenache 88% e Syrah 12%)
Calice rosso rubino. L’olfatto esprime intense note floreali di geranio, rose e viole; spezie dolci come chiodo di garofano e cola concludono il ventaglio. Il sorso è composto, intenso senza mancare di delicatezza con un tannino leggero; la degustazione termina con una sensazione di dolcezza. 18 mesi in legno.

 
Syrah 2013, Reserve Collection - Stellenbosch
(Syrah 97%, Mourvèdre 3%)
Rubino scuro dai riflessi violacei. Naso elegantemente complesso con i fiori rappresentati dalle viole, la frutta dalla prugna, le spezie dolci dalla cannella; cioccolato a concludere. Sorso corposo e deciso, con un tannino istrionico che invade la scena per poi tornare al suo posto. Il palato percepisce netti ritorni fruttati che ne allungano la persistenza. 22 mesi in botti di secondo passaggio.

 

Director’s Reserve 2013 – Stellenbosch
(Cabernet Sauvignon, Petit Verdot, Cabernet Franc e Merlot)
Rubino scuro. Note dirette di cassis, amarena e mirtilli; il tocco vegetale di foglia di pomodoro stuzzica il naso, scostandolo dall’inizio dolce e marcato della frutta; il percorso si completa con pepe bianco e chiodi di garofano. In bocca è deciso, piuttosto vigoroso con rimandi di Mon Chérie e caffè. Tannino presente e ben integrato; sul finale torna una lieve sensazione vegetale.

 
Tokara Wine Estate
Helshoogte Rd, Stellenbosch,
7600, Sudafrica
www.tokara.co.za
 
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