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Buio: una stella di La Morra

Cinzia Bonfà
Dal n.171 di
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Storie di uomini, di terra, di ballate, di musica e dell'Universo, della sua grandezza con le sue stelle e il suo buio. Ci sono tutte queste nozioni miste a sensazioni pure, genuine, pulite, appena si entra nell'azienda di Enzo e di Gianni Boglietti a La Morra. Una scritta sul lunghissimo muro di cemento della cantina, corre ondeggiante come le dolci colline di Langa e dice: “Ci vorrebbe proprio una ballata di Bruce Springsteen per descrivere l’aria che si respira in questo frammento di Langa: padre e figlio che lavorano le barriques in cortile, il campanello che suona, il cane che abbaia, il rumore degli stivali, il sole di Luglio che picchia”. È una vecchia frase scritta nell'edizione del '98 dal Gambero Rosso per descrivere l'azienda; una frase che è piaciuta all'architetto, anche cugina dei fratelli Boglietti, ideatrice della nuova cantina finita nel 2006 e che ha voluto inserire tra cemento, acciaio e vetro e le barrique sottostanti. L'azienda di Enzo e Gianni Boglietti si trova nella località Fontane di La Morra. Dal 1991 i due fratelli producono diverse tipologie di vino tutte con impronta stilistica "moderna ma non troppo", tutte ispirate alla sostanza, alle note fruttate e all'equilibrio del sorso.  22 ettari in conversione al biologico e più di 100.000 bottiglie prodotte l'anno che raccontano varie tipologie di Langa dalla qualità altissima. Le vigne sono situate tutte a La Morra fatta eccezione per Arione situata a Serralunga d’Alba. Da qui nascono i favolosi Barolo suddivisi in 5 cru diversi, oggi visti nell'annata 2011: Barolo Fossati profondo, di sostanza con scia sapida e una corrispondenza fruttata che non ha mai fine; Barolo Brunate armonioso e morbido dalle copiose sensazioni fruttate e resinose ma complesso nell'anima della sua persistenza; Barolo Case Nere, piccolo cru tra Cerequio e Fossati, è volubile e trascinante con una freschezza viva che incanta e che darà turbamento dal 2019; Barolo Boiolo il più giovane di tutti, nato nel 2009 con classicità olfattiva e un sorso legato da mascolina stretta tannica; infine Barolo Arione, di Serralunga, con naso giocato su densità scure e dolci e bocca potente e austera dalla trama tannica giustamente increspata.

Ma tra Barolo, Barbera, Dolcetto e vari blend di Langa uno risplende di luce propria: Langhe Buio 2012. È un blend composto dall'80% di Nebbiolo e 20% di Barbera, intitolato così in riferimento al soprannome di Enzo Boglietti che un tempo, dagli amici, era chiamato prima "buiat", in piemontese e poi “buio”. Questo vino nasce nel '93 e quasi per gioco uscì solo con 1.200 bottiglie, poche, perché non si credeva nelle sue potenzialità future. Vino sorprendente invece, sempre carico di promesse che puntualmente mantiene. Rubino con intarsi granato, penetrabile. Quadro olfattivo giocato sui toni scuri di prugna, ciliegie mature, visciole in confettura, rosa sfiorita. Poi oliva in salamoia e un finale striato di dolcezze torrefatte. In bocca è morbido, corposo, denso, di ottimo equilibrio e tannini in linea. Persistenza fruttata e floreale. Età delle vigne dai 16 ai 41 anni. Matura 16 mesi in barrique al 60% nuove e al 40% di secondo passaggio. Un vino luminoso dunque, e se vogliamo seguire il “Paradosso di Olbers”, attraverso il quale l’astronomo tedesco si domandava come mai il cielo notturno fosse buio nonostante l’infinità di stelle presenti, allora quando è buio bisogna farsi illuminare anche dai sorsi delle stelle di La Morra.

Enzo Boglietti
Via Fontane, 18/A
12064 La Morra (CN)
Tel. 0173 50330
www.enzoboglietti.com
info@enzoboglietti.com

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