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Questione di bacche, è tempo di açai

Giada Piper
Dal n.146 di
Fotografia

La scorsa settimana a Roma, in via dei Banchi Vecchi, a due passi da via Giulia, c’è un piccolo locale dove abbiamo incontrato Sara De Bellis, che ci ha raccontato come è nato il progetto che mira alla salute, tra estratti di frutta e frullati con muesli e frutta secca. L’idea del nome del locale, Escosazio, è il frutto di pensieri in merito agli ingredienti e ai prodotti venduti, pietanze biologiche e cibi ultravitaminici e proteici; un luogo magico insomma, ideato da tre ragazzi. Sara ci accoglie coccolandoci, ha preparato per noi dei fantastici muffin e dei piccoli sushi di riso al cocco, accompagnati da succhi ed estratti di frutta fresca. Altro protagonista del locale, oltre i cibi, è lo stesso arredamento: all'interno ci sono delle altalene poste come sgabelli davanti a dei banchi di legno, rette da cime molto grandi di corda, somiglianti a liane, come se si stesse in un’altalena vera e propria, quasi a voler richiamare il tema della foresta amazzonica, dove nasce e cresce la bacca di cui parleremo. Si chiama açai ed è l’ingrediente principale del famoso “açai na tigela”, una “scodella” o bicchiere di açai, portentosa bacca amazzonica molto in voga in Brasile, frullata con altri ingredienti e normalmente decorata con rondelle di banana o fragole, miele e granola (crusca e muesli). Frutto ad alta concentrazione di antiossidanti, l’açai è ricco di acidi grassi come omega 3 e omega 6 e possiede moltissime fibre che donano sazietà, oltre ad essere ricco di vitamine e sali minerali. Infine contiene anche aminoacidi naturali, chiamati steroli, che aiutano nel recupero fisico dopo l’attività sportiva o particolari sforzi. La bacca di açai a causa della sua delicatezza non è reperibile fresca, ma solo sotto forma di polpa surgelata. Questo è l’unico modo, e anche il migliore, per consumare questo frutto meraviglioso, non a caso nello stesso Brasile viene commercializzato e consumato proprio così. Da Escosazio potete assaporare la versione açai premium, selezionata, certificata biologica e in procinto di approvazione come alimento consigliato dell’Associazione Italiana di Oncologica Medica.

Vediamo ora come fare l’ açai na tigela a casa. Gli ingredienti quindi sono: 100 grammi di açai premium, mezza banana, un misurino di sciroppo di guaranà e un po’ di acqua. Inserire tutti gli ingredienti nel frullatore, prima la banana, poi la polpa congelata di açai (precedentemente passata dieci secondi sotto l’acqua), il guaranà e l’acqua. Frullare fino a quando non sarà raggiunta una consistenza cremosa, aggiustare in caso con acqua e versare in bicchiere a coppa. Per la decorazione utilizzate l’altra metà della banana, 2 cucchiai di granola e miele. È proprio il caso di dire: “alla salute”.

Escosazio
Via dei Banchi Vecchi, 135
00186 Roma
Tel. 06 64760784
www.escosazio.it
info@escosazio.it
 

 

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