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Pubblicato il 01/05/2015
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Siamo nel 1973 quando esce il Singolo “ Dettagli”: un brano scritto da Bruno Lauzi, Roberto ed Erasmo Carlos, con gli arrangiamenti di Gian Franco Lombardi e interpretato da Ornella Vanoni. Tre minuti e 55 secondi di magia, ricca di equilibrio, ritmo e sensualità. La voce meravigliosa vibra fin nell’anima, e l’ascolto nella versione in vinile la rende più calda grazie a qualche leggero fruscio e leggere imperfezioni del sonoro. È l’originale del ’73, con tanto di autografo in copertina. L’intero e omonimo album è un’emozione continua e sarà uno dei più grandi successi dell’affascinante carriera di Ornella Vanoni.  Ascoltando questi brani è bello poter socchiudere gli occhi e pensare al piacere dei sapori. Il vino evocatore di ricordi e sensazioni. Raccontarne gli assaggi vibranti: quelli che hanno stuzzicato la mente ed incendiato il palato nei momenti vissuti con le persone care, che hanno esaltato la bellezza del vivere quotidiano ed hanno caratterizzato, come il passo in un ritmo bilanciato, l’alternarsi delle stagioni. Tra le note di questo vecchio disco, sei vini che hanno svelato dettagli che sfuggono e poi ritornano. Ritagli di dettagli perché ci si possa ricordare immediatamente di loro.

Il primo dei sei è il Cifra 2012, Cabernet Franc in purezza che l’azienda Duemani produce sulle colline tra Castellina Marittima e Riparbella, in provincia di Pisa. Il Clima della costa Toscana, insieme al perfetto equilibrio che il Cabernet Franc raggiunge su questi terreni, si esprime e si esalta in una produzione biodinamica certificata Demeter. L’utilizzo in cantina di contenitori di cemento, materiale neutro e traspirante per la fermentazione è ciò che esalta le potenzialità di questo vino. Il color rubino dai bagliori porpora, poco trasparente e consistente, stuzzica l’occhio ed apre l’olfatto. Nel calice è un vino molto intenso e complesso, fatto di frutto rosso selvatico, speziature dolci, olive nere, caffè ed un lieve tono erbaceo sul fondo. In bocca è equilibrato, fresco con una sapidità moderata ed un tannino garbato e vellutato. Persistente ed armonico ha trovato il suo giusto compagno con pasta e ceci e rosmarino. Un vino allegro, espressivo e diretto che dichiara la sua grande bevibilità e piacevolezza con gusto e sincerità. Emozionate.

Il Secondo eroe quotidiano è il Sassaia 2013 dell’ azienda la Biancara. Nata nel 1988 questa realtà a conduzione familiare coltiva i suoi vigneti tra i 90 ed i 260 metri di altitudine su terreni vulcanici. In quel di Gambellara l’uva Garganega si esprime magnificamente e la mano del produttore ce ne consegna una versione carismatica e libera. Un vino non chiarificato e non filtrato, dalla veste giallo- ambrato con alcune particelle in sospensione. Un naso pulito, diretto e goloso: fatto di ginestra e glicine, sfumature mediterranee che si esprimono in frutti maturi e note iodate. Delicato e piacevole in questa versione 2013, al palato è equilibrato. Un vino fine che si espande su tutta la lingua e che un attimo dopo sale delicatamente sui lati della bocca lasciandola fresca, piena di frutto e fiori, ed in compagnia di una lieve presenza tannica estremamente piacevole. Compagno di un risotto con sugo alla genovese sulla tavola è durato molto poco, servito a 10 gradi si è rivelato un vino espressivo che sa di terra e di Sole, con una mineralità superiore perfettamente equilibrata nel suo contesto. Dissetante ed immediato.

Dal Veneto passiamo in Sicilia e precisamente nel Comune di Chiaramonte Gulfi che si trova a 15 chilometri a nord di Ragusa. La bellezza incantevole e la posizione panoramica di questo luogo è perfettamente sintetizzata nella definizione che gli è stata attribuita: Balcone di Sicilia. I Monti Iblei, l’Etna, la valle del fiume Ippari, Caltagirone e le dorsali degli Erei costituiscono il magnifico panorama che si gode da questo sito. La luce del luogo brilla sulle pendenze dove è situata l’azienda Gulfi e parte dei suoi vigneti. Il Nerojbleo 2009 è l’espressione del vigneto più grande dell’intero comune. Quattro ettari di vigna a 420 metri di altitudine, con una densità di impianto di 8.900 viti per ettaro. Il vino si mostra con una veste rubino con unghia granato, consistente e compatto. È intenso con fiori rossi appassiti, ciliegie , marasca , melograno , complesso nelle sue note balsamiche e di macchia mediterranea. L’ingresso fresco- sapido ed il bel tannino bilanciano una bocca calda e morbida. Pieno e maturo è un vino equilibrato, vicino all’armonia e persistente nella sua complessità. Tipico e con una personalità sorprendete che ben si è sposata con salsicce piccanti e broccoletti siciliani ripassati in padella. Aristocratico e primaverile. Un vino col foulard.

Il viaggio on the road nel Ragusano continua e precisamente sulla Strada Provinciale 68. Non siamo di certo sulla Route 66 statunitense ma sempre di stelle parliamo riferendoci ai vini che vengono realizzati presso l’azienda agricola della pluridecorata Arianna Occhipinti. L’Sp68 Rosso 2013 è composto da varietà Frappato e Nero d’Avola. Non è esattamente un Cerasuolo di Vittoria perché varia nelle sue percentuali rispetto al disciplinare della Docg. L’incredibile luce che questo angolo di Sicilia sud - Orientale riceve ed accoglie e la provenienza da sabbie sub-appenniniche di natura calcarea del terreno sono espressi chiaramente in questo vino gustoso e succoso. Un bel colore rosso rubino con sfumature porpora anticipa un naso semplice ed invitante che si esprime con una bella intensità fatta di frutta rossa croccante, note leggermente salmastre e lievi speziature intrecciate a terra e tabacco. La bocca è equilibrata , morbida e caratterizzata da un bel rapporto fresco- sapido con una giusta presenza tannica ed un tannino gentile. Snello e persistente, ha accompagnato wurstel tedeschi alla griglia e polenta al tartufo. Bello come il sole.

Dalla Sicilia all’Abruzzo e precisamente sulle colline Teramane. Qui nel 1949 sorge, per iniziativa di Vincenzo Savini, quella che poi diventerà negli anni 2000 e attraverso molteplici esperienze la Fattoria Giuseppe Savini. L’azienda in cinquant’anni ha sempre custodito e valorizzato con semplicità artigianale una capacità di presentarsi con una produzione di vini che rispetta le tradizioni e la buona qualità. La serenità e l’amore per queste terre, i suoi luoghi e sapori si esprimono tutti nel Montepulciano D’Abruzzo Colline Teramane Riserva Savini 2007. Rubino scuro con sfumature granato, compatto e denso. Al naso un bel bouquet fatto di viole, frutti di bosco, arancia rossa, terra bagnata, cacao, note balsamiche e soffi mentolati. In bocca è pieno e strutturato. Un bel tannino che in tandem con un bel rapporto fresco - sapido bilancia morbidezza e calore. Una chiusura completa con ritorni di caffè e menta. Dal grande potere evolutivo sosta per circa 15 mesi in tonneau da 5hl ed affinamento di 6 mesi in bottiglia. Perfetto con brasato alle mandorle, mele e cannella. Equilibrio e territorio allo stato puro.

In chiusura troviamo la Passerina del Frusinate Civitella 2013 dell’ azienda agricola Macciocca. I vigneti, nella campagna di Piglio in provincia di Frosinone, sono condotti a regime biodinamico e ben esprimono le argille rosse di origine vulcanica che compongono il terreno. I vitigni Passerina e Malvasia puntinata, da grandi lettori del territorio, sono capaci di riportare nel bicchiere le ricche note minerali che questi terreni collinari, al di sotto dei 400 metri sul livello del mare, sanno esprimere in termini di finezza e struttura. Affascinante il colore del vino che oscilla tra il dorato ed il topazio, limpido e consistente. Al naso fiori di campo, paglia, salvia, una lieve ossidazione ed una leggera punta di miele. Invitante e diretto ha una bocca immediata che gioca su un’elegante sapidità, freschezza al punto giusto e moderata morbidezza. Una chiusura ammandorlata ed una velata presenza tannica lasciano la bocca fresca e pulita; compagna di ravioli al sugo ripieni di ricotta e spinaci. Leggiadro. Gli assaggi terminano qui, ma il gusto di certi dettagli riempie la mente nello stesso modo in cui l’arcobaleno riempie il cielo.

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