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Vajra, non solo Barolo

Cinzia Bonfà
Dal n.132 di
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È difficile raccontare di aziende vinicole che non si sono visitate e delle quali non si sono conosciute le persone che ne hanno fatta la storia e che ci lavorano adesso. Altrettanto difficile (se non di più) è invece quando tutto è stato visto: la terra toccata, la cantina annusata, le persone conosciute, le parole sentite e le storie narrate. Si ha l’impressione di avere a che fare con una cosa più grande di noi stessi e di non poter essere all’altezza di riportare almeno il giusto di quanto si è vissuto. Si entra in un vortice tra ammirazione, gioia e rispetto e tanta sete di sapere. Questo accade quando si varca la soglia di una grande azienda e dietro la quale c’è ancora una più grande famiglia come nel caso dei Vaira proprietari di G.D. Vajra a Barolo e (dal 2009) di Luigi Baudana a Serralunga d’Alba. Loro si definiscono un’azienda familiare e artigianale che è accompagnata da una squadra giovane altrettanto entusiasta e appassionata. Aldo Vaira, pacato, saggio e gioioso e Milena, sua moglie, donna straordinaria elegante, gentile e dinamica, conducono in modo impeccabile l’azienda coadiuvati dai tre figli Giuseppe, Francesca dagli occhi vispi, sorridenti e Isidoro, quest’ultimo un grillo simpatico con tanta voglia di fare. Tante difficoltà incontrate nel corso della loro vita e in questo momento alle prese con le rifiniture di una cantina tutta nuova dall’appeal contemporaneo. L’azienda nasce nel 1972 quando Aldo Vaira decide di non vendere più a “due lire” le uve e di vinificare in proprio con un mix di tradizione (appresa dal nonno Carlo e dai contadini della zona) e approccio scientifico, affinato alla facoltà di agraria. L’azienda cresce (fino ai 60 ettari attuali, di cui 18 in affitto), mossa dal desiderio di creare un ambiente sereno nel quale lavorare senza compromessi per la qualità. Terreni e microclimi diversi sono occasione per ritornare a coltivare, accanto a Nebbiolo, Barbera e Dolcetto, varietà indigene quali Freisa, Moscato e Nascetta ed anche qualche outsider come il Riesling Renano e il Pinot Nero. Sono anche gli anni nei quali Aldo inizia a battersi proponendo il Dolcetto Coste&Fossati: una scommessa fatta a partire da una selezione massale (a picciolo rosso) piantata nei due omonimi cru delle Coste di Vergne e dei Fossati di Barolo. Il rispetto per la terra caratterizza Aldo Vaira e la sua famiglia sin dai primi anni settanta. Poi l’approccio alla coltivazione biologica degli anni novanta e l’arrivo delle prime certificazioni. La cura dei vigneti continua oggi nell’armonia con l’ambiente, con rinnovata e accresciuta attenzione anche alla vita del sottosuolo.

Lo “stile Vajra” è del tutto personale in equilibrio tra i modernisti e i tradizionalisti con vini eleganti, freschi, leggiadri. Lo si riscontra non solo negli stupefacenti Barolo (famosissimo il Bricco delle Viole) ma in tutta l’ampia gamma; anche alcune etichette ne sottolineano proprio l’impronta stilistica. La Freisa Kyè, difatti, non è un vino smilzo e acidulo ma robusto e armonioso. "È il sole o è la luna? Sulle nostre colline, a volte, la luna ha questi colori: è meravigliosa, quasi ci confonde e ci rimanda al sole."Così si legge sul retro dell'etichetta del Kyé la Freisa di casa Vaira. Padre Costantino Ruggeri è l'autore dell'etichetta così colorata che punta diritto verso il sole, perché per lui il sole è bellezza, è calore, è vita. Padre Ruggeri è l'artista che ha dipinto anche tutte le vetrate della cantina Vajra. La Freisa è un vitigno antichissimo si pensa sia uno dei genitori del Nebbiolo. Si conosce poco e qui è nel suo vestito migliore. Il Langhe Doc Freisa Kyé 2011 proviene da vigneti a 400 m.s.l.m. a San Ponzio nel comune di Barolo ed è stato uno dei primi vigneti impiantati da Aldo Vaira. Fa un affinamento tra i 12 3 i 18 mesi in botti di rovere di Slavonia e tonneaux. E’ avvolto da un manto rubino scuro. Cupi e complessi i suoi profumi di speziatura dolce, liquirizia, tabacco, noce moscata che si alternano a more e mirtilli. Al gusto c'è vigore e concentrazione di succo con tannini fitti e graffianti. Milena e Aldo Vaira, alla metà degli anni ’80, decisero di piantare Riesling in quello che doveva essere un terreno adatto al Barolo. Volevano dare una “sposa” degna e longeva al Nebbiolo e, contrariamente a ciò che dicevano i contadini del luogo, pensarono proprio al Riesling. Langhe Doc Riesling Pétracine 2013 ha un nome che evoca la mineralità estrema di questo vitigno. Fa acciaio fino alla primavera successiva alla vendemmia. Bello l'impatto minerale granitico e di pietra bagnata seguiti da profondi toni agrumati. Bocca saporita; freschezza e sapidità in perfetta armonia.

G.D. Vajra
Via delle Viole, 25 - Fraz. Vergne 
12060 Barolo (CN)
Tel. 0173 56257 
www.gdvajra.it
info@gdvajra.it 

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