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La fine del mondo in sei vini
Pubblicato il 21/12/2012
Fotografia

Edizione 12 Cinque Autoctoni
Quest’anno (2012) la dodicesima annata, il blend di soli rossi autoctoni della Farnese di Ortona (Chieti)
Quattro volte sei

Where dreams have no end…
Dal nome evocativo, l’intrigante Chardonnay del friulano Jermann
Affinché i sogni non finiscano mai

Marsala Florio 1927
Della storica azienda un vino storico, nell’anno di fondazione della Roma Calcio
Più apocalittico di così…

Darmagi, il Cabernet Sauvignon del grande Angelo Gaja
In italiano darmagi significa peccato.
Peccato, quindi. Ma se davvero fine sarà, questo è il finale di bocca che vorrei…

E se non avessimo capito il senso?
Sensinverso
Nero d’Avola della siciliana Abbazia di Sant’Anastasia

Per finire col botto, Romanée-Conti Grand Cru 2002 (10.000 euro)
Un vino che è la fine del mondo e dei risparmi. Ma visto che è l’ultima volta…

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