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L’impero Gonzàles Byass

Nila Halun
Dal n.43 di
Fotografia

Un pomeriggio nella malinconica Jerez de la Frontera, in trasferta a Cadice: mi aspetta un wine tasting per conto della cantina Arnaldo Caprai, a bordo di MSC “Lyrica”. Una volta giunta nell’antica città fenicia, patria del famoso vino andaluso Jeres (Sherry per gli inglesi , che hanno valorizzato e fatto conoscere questo vino al mondo), visito i vigneti appena fuori città, per osservare le piante di varietà usate nella produzione di Jeres: Pedro Ximénez, Moscadel e soprattutto Palomino, colpevole di un fenomeno chiamato il flor -velo di microorganismi che si forma nelle botti scolme con Fino in fermentazione. Si raccoglie un campione di magico terreno bianco calcareo- albariza, capace di assorbire e trattenere l’umidità e poi visito Bodegas Gonzàles Byass.

Mi accompagna l’identica sensazione di essere in un palazzo reale, di tuffarmi in un’atmosfera di aristocrazia del vino, come già accaduto nella visita al Chateau Lafite-Rothschild o Bollinger. Mi informo: nel 1835 Manuel Marìa Gonzales acquistò una piccola cantina per associarsi successivamente con il business partner inglese Robert Blake Byass. Così nasce Gonzàles-Byass per diventare uno dei maggiori produttori di Jeres (1800 ettari vitati, 90 milioni di litri l’anno). La cantina ha preso il celebre marchio Tio Pepe (Pepe è il nomignolo di José), visto che proprio i suggerimenti di zio José Angel de la Pena hanno condotto Gonzàles alla produzione dello Sherry!

La cantina Gonzàles-Byass è stata visitata da numerose celebrità, alle quali sono state dedicate singole botti firmate da loro stessi. Impressiona la Concha Real, la cantina costruita dal famoso architetto Eiffel con le botti decorate dalle bandiere delle nazioni-importatrici di Tio Pepe (150!). Il vero testimone dell’impero Gonzàles è la Bodega Solera risalente al 1847, dove lo Sherry va affinato al metodo soleras. Le botti di rovere americano, sono poste a piramide una sopra l’altra in quattro file: la prima fila, posizionata sul suolo-solera, contiene i vini più vecchi: da essa il vino viene imbottigliato ( anche se in piccolissime quantità contiene sherry di oltre 50 anni!). Più in alto le botti con i vini sempre più giovani- criaderas, dai quali si preleva il vino per ricolmare le botti sottostanti.

Lo Sherry è un complesso universo e per capirlo occorre tanto tempo e Gonzàles Byass propone in wine tasting dei suoi migliori prodotti. Elegante bianco secco -la quintessenza dello Sherry- Tio Pepe Fino (Palomino in purezza) di colore oro paglierino e di gusto delicato. Si apre con note salmastre, accenni di lievito e mandorle. Semplicemente esuberante nella sua morbidezza. Perfetto con pesce, caviale, ostriche e frutti di mare. Passando per Oloroso, Amontillado e il raro Palo Cortado si arriva ad un nettare di colore castano-scuro- Pedro Ximenez Noè (Pedro Ximenez in purezza). Profondo, ricco e potente, succulento. Complesso ed intenso con un bouquet di uva passa, cioccolato, caramello, frutta secca, note tostate di caffè e spezie dolci, avvolge sensualmente il palato. Vino da meditazione eccezionale anche accompagnato con il cioccolato.

Gonzàles-Byass
Calle de Manuel Maria Gonzàles,12
Jerez de la Frontera, Cadiz
Tel. 0034 956357000
www.gonzalezbyass.com
 

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