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Un piccolo vino quotidiano dalla Sardegna

Simone Revelli
Dal n.43 di
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La Sardegna da sempre mi è nel cuore. Da piccolo mi recavo sull’isola per le vacanze estive quasi tutti gli anni, in quella zona centro orientale che ha dato i natali al mio nonno materno: l’Ogliastra. Si tratta di una parte di Sardegna lontana dai grandi flussi del turismo, nella quale assaporare l’identità più profonda dell’isola. Rude, passionale, solitaria, fatta di spazi deserti e sterminati, solcati da sporadici greggi che guardano il mare ma restano ancorati alla montagna. I sapori e gli odori mi riportano ad incontri con i parenti sardi, oppure a splendide giornate dominate dall’oblio di una pineta che sussurra alla sabbia. I ricordi sardi scandiscono più o meno tutte le fasi della mia vita. I vini scuri come l’inchiostro “che i bambini non possono bere” oppure i bianchi beverini e parzialmente rifermentati serviti freschi in bottiglie di birra da 66 cl chiuse con tappi a corona. Il mirto e la menta, il pecorino e il miele, il porceddu, il filuferru, anguli ‘e cipudda. 

Incappai per caso in Perda Rubia sulla strada per il mare anni fa e ne assaggiai i vini varie volte durante la vacanza di quell’anno ormai lontano. E sorso dopo sorso capii. Capii cosa vuol dire, per un vino, “parlare la lingua del territorio”. Tornavano come per magia immagini del mio passato, scene di vita vissuta che hanno avuto quegli odori come cornice. Da allora non ho più abbandonato il cannonau, che questo produttore vinifica “all’antica”, senza cercare concentrazioni forzate, senza uso smodato del legno, senza rincorrere alcun modello. Vinificato in rosso o in bianco (quest’ultimo è una perla rara), sa di macchia mediterranea, di mare, di liquirizia, di erbe medicinali e mirto e tonalità animali, di allevamento. Un vino che amo provare in tutti i possibili abbinamenti accogliendone l’evoluzione nel tempo (sono arrivato a degustare felicemente bottiglie di 11 anni) e che sono certo accompagnerà anche la mia strada futura, come è stato per quella passata.

La versione più semplice, Mirei, costa intorno agli otto euro. Meno poliedrico del Perdarubia suo fratello maggiore, questo vino piccolo ma grande, Cannonau in purezza, arriva con coraggio a “dare del tu” anche a piatti di carne alla griglia come salsicce o abbacchio.

Perda Rubia
Via Giorgio Asproni, 29
08100 Nuoro (NU)
Tel. 0784 32832
www.perdarubia.it
info@perdarubia.it

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