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Alla corte degli Asburgo, Vie Vinum 2012
Pubblicato il 08/06/2012
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Dal 2 al 4 giugno le sale della residenza imperiale Hofburg di Vienna si sono aperte ai banchi d’assaggio delle migliaia di etichette eccellenti della terra degli Asburgo.

La manifestazione, che si svolge ogni due anni, è l’occasione per verificare i continui progressi fatti dai produttori austriaci nella direzione comune della qualità.

Chi è stato in Austria sa che il vino ha sempre intrecciato la propria storia con quella del paese e perfino la zona di Vienna, non la più vocata senz’altro a produrre l’eccellenza, è nota alla storia per via dei famosi “Heuriger” sulle colline di Vienna dove Schubert e colleghi amavano recarsi a comporre davanti ad un buon bicchiere di “Gruner Veltliner”.

La vitivinicoltura austriaca di oggi, sdoganate le aspettative sempre alte nei confronti dei vini dolci botritizzati, merita attenzione per l’eccellenza nei bianchi del Wachau a base Riesling e per i rossi del Burgenland dove i bordolesi di un tempo sono stati soppiantati dal un bel lavoro sulla qualità dei tannini del Blauburgunder, di cui avremo modi di dare conto nei prossimi numeri di Bibenda7.

Su tutta la manifestazione, allestita nelle magnifiche sale da ballo della corte di Sissi, aleggiava la voglia di far vedere come l’Austria vitivinicola, così come il paese, fa della pulizia, della nettezza e della tradizione valori assoluti su cui dimostrare le proprie capacità.

Sapete come hanno deciso di chiamare la denominazione di origine? DAC.

Credete che venga fuori da qualche parolone asburgico incomprensibile pieno di consonanti e lungo non meno di 20 lettere? Tutt’altro: Districtae Austriae Controllatus.

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