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ANCORA IL VINO ONLINE
Riflessioni del Presidente Franco M. Ricci sul prolificare delle degustazioni online in cui il vino, atto a coinvolgere tutti i 5 sensi, è solo un fantasma, nel migliore dei casi una povera comparsa.
Pubblicato il 09/09/2021
Mentre fanno la Carta Verde per entrare, fanno i vaccini che proteggono tutti all'80%, mentre si parla di ripresa economica e soprattutto di entusiasmo tra Fiere e Manifestazioni, mentre due Ministri della Repubblica si danno un sacco da fare per portare la Scuola in presenza, mentre succede tutto questo, Lui, il Vino, lo raccontano da casa via etere.

Come un Consiglio Europeo, come una trasmissione televisiva di opinione che fa vedere tutte le librerie di casa con l'intervistato davanti, anche il vino è costretto a non essere più scuola ma a fare apparizioni inconcepibili.

Due categorie di imbecilli sono gli organizzatori, per giustificare lo scempio usano slogan del tipo “usiamo il futuro”, “ci siamo attrezzati per il terzo millennio”… Corsi online con il vino attirano la gente.

Ma che cercassero di risparmiare con gli affitti o con i viaggi casa-scuola in modo da far aderire di più gli indolenti? No, non lo credo. C'è solo il dolo dell'ignoranza.

Dell’incapacità di comprendere che il Vino ha bisogno della condivisione, con il Docente e con i Colleghi, in ogni minuto della lezione.
E non è quella condivisione che reclama la scuola per i giovani partecipanti.
È una condivisione in presenza che si basa su sfumature fondamentali di pensiero e di idee che nascono da domande e riflessioni che nessuno da casa può dare.
Il Vino online: La Grande TristezzaNe parlammo con più attenzione su BIBENDA n° 85 con: "Il Vino online: La Grande Tristezza",  oggi torniamo sull'argomento perché ho notato che alcuni giornalai lo approvano e anche qualche professore gli strizza l'occhio.

Facciamo così: non ne parliamo più. Lasciamoli al loro destino di poveri diavoli, così come si dice, lasciamoli nella loro ignoranza. Che il vino si salvi perché è una delle grandi Culture del nostro Paese come si salvava la lezione di disegno alla Facoltà di Architettura quando ero bimbo.  Ma questa è un'altra storia.
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