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Il Messaggero di Martedì 3 Marzo 2020

Franco M. Ricci
Sapore etrusco dalla grinta di puro acciaio
 
La Tenuta di Sesta, di remote origini etrusche, fu possesso della celebre famiglia dei Tolomei, di dantesca memoria. Passata alla famiglia Ciacci nel 1850, è una delle aziende che hanno creato il mito del Brunello. Le prime bottiglie prodotte risalgono al 1966, quando si annoveravano solo dodici imbottigliatori della denominazione. Giovanni Ciacci, al timone dal 1995 e oggi affiancato dai figli Andrea e Francesca, è stato il protagonista della crescita esponenziale del livello dei prodotti. Vini che esprimono tipicità, eleganza e carattere e questo Brunello Riserva, figlio del miglior vigneto dell’azienda, ne è uno splendido esempio. Luminoso rosso granato, emana sontuosi profumi di confettura di fragole, scatola da sigari, incenso e cuoio grezzo. In bocca scorre elegante e avvolgente, sfoggiando un tannino di seta e una grinta d’acciaio. Doti che lo rendono perfetto in abbinamento a primi piatti succulenti, come i pici al ragù d’anatra o di colombaccio.
 
Tenuta di Sesta
Montalcino SI
 
Brunello di Montalcino Due Lecci Est Riserva 2013

Rosso Docg - Sangiovese Grosso 100% - € 85 - 5 Grappoli: l’Eccellenza di Bibenda

 
Il Messaggero di Martedì 3 Marzo 2020 / Tenuta di Sesta
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