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Dedicato a Roger Moore

Storia del Vesper Martini, il cocktail inventato da James Bond.

Daniele Liurni
Roger Moore“Martini, secco” disse Bond. “Uno. In una coppa da Champagne profonda.”
“Oui, monsieur.”
“Solo un attimo. Tre parti di Gordon, una di vodka,  mezza di Kina Lillet. Agiti molto bene finché è ghiacciato, poi aggiunga una scorza di limone larga e sottile. Ha capito?”
“Certamente, monsieur.” Il barman sembrava compiaciuto all'idea.
“Però, questo sì che è un drink” disse Leiter.
Bond rise. “Quando mi concentro” spiegò “Non prendo mai più di un drink prima di cena. Ma mi piace che quell'unico drink sia abbondante e veramente forte e veramente freddo e veramente ben fatto. Odio tutto ciò che è in piccole porzioni, soprattutto se hanno un cattivo sapore. Questo drink l'ho inventato io. Lo brevetterò non appena avrò trovato un nome che suoni bene.”

(Casino Royale, Ian Fleming – Cap. 7)
LilletQualche capitolo dopo Bond chiamerà questo cocktail Vesper Martini, in onore di Vesper Lynd, agente speciale dell'MI-6 con la quale aveva avuto uno dei suoi celeberrimi flirt, fino all'amara scoperta del suo doppiogioco.
Ciò che però dovrebbe destare la curiosità degli appassionati del bere miscelato è la presenza in questo drink del Kina Lillet, un aperitivo francese che viene prodotto fin dal 1872 nella cittadina di Podensac, a sud di Bordeaux.

Il Lillet è composto da vino di Bordeaux che è stato sia aromatizzato con erbe, sia fortificato con l'aggiunta di distillati, è cioè un vermouth ottenuto dai vitigni principali della regione: Sauvignon Blanc, Sémillon e Muscadelle per la versione bianca; Merlot e Cabernet Sauvignon per la versione rossa e rosé. Di base il Lillet è per l'85% vino, addolcito e fortificato con diversi liquori di agrumi, aromatizzato con diverse varietà di arance (dolci del sud della Spagna, amare di Haiti e verdi del Marocco) e affinato in botti di rovere francese per circa 10 mesi. Il nome Kina deriva dalla sua peculiarità di essere ulteriormente aromatizzato con la corteccia di Cinchona, una pianta originaria delle Ande peruviane che comprende specie comunemente chiamate col nome di “china”, appunto, note per le proprietà antimalariche dell'alcaloide chinino di cui sono ricchissime. 

Il Lillet contiene solo una piccola percentuale di chinino e nessun altro “botanical” oltre gli agrumi, il che lo rende uno dei più moderati aperitivi chinati sia dal punto di vista aromatico che gustativo.

Oggi in commercio non è più possibile trovare l'originale Kina Lillet usato da Ian Fleming, a seguito di una revisione della ricetta che, nel 1986, trasformò il prodotto nell'attuale Lillet Blanc, una versione un po' meno amara e un po' meno dolce, ma più leggera e rinfrescante, dal gusto fruttato e floreale. Un aperitivo molto popolare in Francia, servito freddo o on-the-rocks con una scorza di limone, lime o arancia.
FotografiaLa Maison Lillet produce oggi quattro diverse versioni di Lillet oltre il Blanc: il Rouge, dal 1962, che può ricordare il Lambrusco per i suoi profumi fruttati e la sua delicata dolcezza; il Rosé, dal 2012, che ha un sentore amarognolo di pompelmo ma che è anche il più dolce fra tutti; la Riserva Jean De Lillet Rouge 2010, quindi prodotto con vini d'annata e destinato ad un lungo invecchiamento, e la sua versione Blanc dell'annata 2009, a base Sauternes.

Gli aspiranti bartender, o coloro i quali vogliano cimentarsi nella creazione dell'autentico Vesper Martini di James Bond, possono usare il Lillet Blanc o, ancor meglio, l'Americano Cocchi che, a detta dei puristi, con la sua maggiore tendenza amarognola data da una percentuale più alta di chinino, sarebbe più vicino come sapore e aroma all'originale Kina Lillet.
La recente scomparsa del grande Roger Moore mi porta a voler dedicare questo articolo alla sua memoria, nonostante non fosse lui l'attore che interpretò la scena descritta in apertura. Sono sicuro che sarete d'accordo con me nel volergli dedicare un brindisi, con un Vesper Martini o con un calice di Bollinger. Purché sia ben freddo.
Roger Moore
Ingredienti Vesper Martini
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