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La dolcezza del Natale nell’oro dei Moscato d’Asti

Cinzia Bonfà
Dal n.169 di
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In questi ultimi anni il Moscato d’Asti ha raggiunto livelli qualitativi straordinari grazie all’utilizzo delle tecniche di lavorazione legate soprattutto al freddo che hanno consentito di mantenere intatte tutte le caratteristiche aromatiche del vitigno. È prodotto nelle province di Asti, Alessandria e Cuneo da uve Moscato Bianco chiamato anche Moscato di Canelli. Da non confondere con l’Asti Spumante che, pur avendo in comune il vitigno e la medesima denominazione Docg ”Asti”, si differenzia per il metodo di vinificazione. Anche l’esportazione è cresciuta e ogni anno, intorno alle festività natalizie, il mondo viene addolcito un po’ dall’evanescenza della sua frizzantezza modulata. Sì perché anche lui è il vino della festa, quello più adatto a pandori e panettoni, colmo di oro, di luce e di seta gialla, dolce, sì ma mai stucchevole; un vino al quale ci si può abbandonare con fiducia, con tranquillità ma anche con dissolutezza, senza ritegno e senza sensi di colpa perché non supera quasi mai i 5 % vol. e bevuto tra i 6 e gli 8 gradi si fa ben desiderare facendo fatica a lasciarlo andare via. Cosa c’è di più bello di un vino fresco, dolce, languido, leggiadro che stuzzica il palato e addolcisce i sensi? Il Moscato d’Asti può causare piacevole turbamento e non è per nulla un vino frivolo, rimane piuttosto un vino pensoso, più tranquillo di altri, diffondendo armonia e serenità e forse piace per questo, piace perché è accondiscendente e gioioso ma non frivolo. Lui ha una sua grande personalità perché non subendo la presa di spuma vera e propria, mantiene una vivacità naturale che lo rende unico. Eccone una prima panoramica che andremo a implementare nel prossimo numero di Bibenda7.

Gianni Gagliardo (www.gagliardo.it - gagliardo@gagliardo.it), con sede a La Morra, ha vigneti sparsi in 5 comuni (La Morra, Barolo, Monforte, Serralunga e a Monticello nel Roero) da dove provengono splendidi Barolo e tutte le tipologie albesi. Da quest’anno produce anche il Moscato Villa M Cuvée dolce, con vitigni provenienti dal Monferrato. Packaging incantevole con la forma della bottiglia di una champagnotta rotonda e l’etichetta disegnata dal famoso grafico Bersanetti. Ha 6,5% di alcol, Metodo Martinotti-Charmat. Paglierino brillante. Una schiuma leggiadra si adagia su aromi eleganti agrumati come la delizia al limone, poi si scorgono mazzetti di lavanda e salvia. Ricco e cremoso il sorso, fresco e finemente dolce con rimandi agrumati. Ne vorresti di più.

Sergio Grimaldi - Ca’ Du Sindic (www.cadusindic.it - info@cadusindic.it) è situata a Stefano Belbo in provincia di Cuneo. Ca’ du Sindic significa “la casa del sindaco” quella affittata nel 1972 dalla famiglia Grimaldi che iniziò solo nel 1989 l’imbottigliamento delle proprie uve, prima vendute ad altre aziende spumantistiche. L’azienda produce oltre a Dolcetto, Barbera e Brachetto anche Spumanti con Metodo Charmat lungo. Il Moscato d’Asti Ca’ du Sindic 2014 ha 5% di alcol e affina in acciaio. Verdolino con delicata effervescenza. Leggiadro nei profumi che si aprono subito a sensazioni erbacee di verbena e tratti minerali. Deliziosa la gelatina al limone. Sorso fresco e giustamente dolce. Elegante.

Massimo Rivetti (www.rivettimassimo.it - massimo@rivettimassimo.it ) è un’azienda di Neive che produce principalmente ottimi Barbaresco. L’azienda è in conversione al biologico con certificazione prevista per l’anno che sta per arrivare. Il Moscato d’Asti Maggiorina 2014 ha un colore paglierino con riflessi verdolini. L’impatto olfattivo verte su toni vegetali di bosso e sambuco, poi cereali e uva spina. Gradevole la scia di caramella d’orzo. Moscato didattico al sorso, preciso con rimarchevole dolcezza, mai stanca. Lunga e armoniosa persistenza.

Massolino (www.massolino.it - massolino@massolino.it ) è un’azienda storica di Serralunga d’Alba con una produzione vinicola molto variegata, cresciuta ancora di più nella qualità e in termini di immagine, negli ultimi 10 anni ma famosa per Barolo di altissimo livello che ogni anno duellano per salire sul podio con i nostri 5 Grappoli. Il Moscato d’Asti 2014 ha 5% di alcol ed è contenuto in una bella bottiglia trasparente. Paglierino festoso cristallino. Leggiadri sono i toni di pesca, di agrumi e muschio su una spuma ricca e vaporosa. Al palato è fresco, cremoso, dolce e vibrante.

Scagliola (www.scagliolavini.com - info@scagliolavini.com ) è un’azienda di Calosso sulle ultime colline del Monferrato a ridosso con le Langhe che ha radici nel lontano 1930. Produce principalmente ottime Barbera e un romantico Moscato dalla bellissima etichetta, frutto di vigne storiche di 40 anni di età. Il Moscato d’Asti Volo di Farfalle ha 5,5% di alcol e sosta 6 mesi in acciaio. Bagliori dorati su spuma compatta. I profumi sono gioiosi di buccia di limone, pesca, salvia e créme brûlèe. Sorso fine, equilibrato con dolcezza eterea, come un battito d’ali di farfalla. Un respiro di vita e ricordi.

Saracco (www.paolosaracco.it - info@paolosaracco.it ) situato a Castiglione Tinella, è diventato il punto di riferimento per gli amanti di questa tipologia di vino, forse anche il più conosciuto al mondo. Dal 1985 produce in maggior parte Moscato nei suoi 46 ettari vitati e fiore all’occhiello è il più famoso Moscato d’Autunno, una selezione che non ha bisogno di essere riproposta. Il Moscato d’Asti 2014 ha 5,5% di alcol e veste una tonalità verdolina. Naso goloso e seducente di timo, miele di tiglio, pesca e buccia di limone. Al palato è ricco, sostanzioso, morbido, con decisa dolcezza ma tenuta a bada da una bella sapidità e freschezza. Lunga persistenza agrumata.

La Gironda (www.lagironda.com - info@lagironda.com ) si trova a Nizza nel Monferrato cuore pulsante della Barbera. Nasce nel 2000 e a condurre oggi 7 ettari di proprietà, è la famiglia Galandrino. Il rispetto per l’ambiente ha portato l’azienda a fregiarsi della certificazione ISO14001 che attesta il raggiungimento di ottime performance ambientali non solo in vigna ma anche in più fronti. Il Moscato d’Asti 2014 ha 5% di alcol ed è intarsiato da venature paglierino-verdoline. Subito si dona con una nota erbacea classica di salvia e fiori di camomilla uniti alla scorzetta di kumquat. L’assaggio è piacevolissimo con miele di tiglio e d’agrumi che piantonano il palato. Lunga persistenza sapida e l’invito a berne di più.

La Morandina (www.lamorandina.com - giulio@lamorandina.com ) è un’azienda di Castiglione Tinella nata nel 1988 ma che ha radici che affondano nel tempo fino al 1780. Oggi a condurla sono i fratelli Morando, molto legati a una filosofia rispettosa verso l’ambiente e la vigna. Dei 25 ettari vitati la maggior parte sono coltivati a Moscato ma anche a Barbera che, negli ultimi anni, si è distinta con un appeal molto convincente. Il fiore all’occhiello però rimane il Moscato con i 60 anni di età dei vigneti. Il Moscato d’Asti 2014 vede una gradazione di 5,5% di alcol in una veste paglierino-verdolina. Ha una spuma ricca che schiude aromi eleganti di melissa, pesca ed erbe aromatiche. Note agrumate di lime in chiusura. Il sorso è vivo e vibrante di freschezza che contrasta una dolcezza mai seduta. Suadenza e armonia sono le parole chiave.

Cascina Fonda (www.cascinafonda.com - fonda@cascinafonda.com), grande protagonista del Moscato nelle colline di Mango, ha un amore viscerale verso questo vitigno tanto da dedicargli varie lavorazioni e varie etichette. Lo produce nelle 2 denominazioni Docg di Asti con Asti Spumante e Moscato d’Asti, poi nella versione passita, nella vendemmia tardiva e anche in quella di Metodo Classico. Ce n’è per tutti i gusti, insomma, e tutti di alta qualità e molto interessanti, basti pensare che il filo conduttore di tutta l’ampia batteria è una nota minerale soffusa unita a sensazioni amaricanti di mandorla amara che rendono ogni sorso decisamente intrigante. Il Moscato d’Asti Bel Piano 2014 ha una gradazione alcolica di 5,5%. Paglierino tenue. Refoli delicati di fiore di mandorlo, uva spina e nespola su toni dolci meringati. Il sorso rimane cremoso e suadente, equilibratissimo.

Enrico Serafino (www.enricoserafino.it) è un’azienda storica di Canale d’Alba, venduta alla Krause Holdings a giugno 2015 dal gruppo Campari, che comunque continua a occuparsi della distribuzione del marchio. Tutta la produzione verte sui vitigni classici del Roero ma anche su Chardonnay e Pinot Nero per la realizzazione di strepitosi Alta Langa, Spumanti Metodo Classico. Il Moscato d’Asti Black Edition 2014 ha 5,5% di alcol ed è rivestito da una bottiglia completamente nera satinata dallo stile rockeggiante. Veste un abito dorato festoso. Complesso e articolato nei profumi: limone d’Amalfi, cedro, glicine e litchi che ritornano fortemente al palato. Una dolcezza calibrata e una vibrante freschezza invitano al riassaggio e tutto diventa deliziosamente audace.

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