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#PIZZAUNESCO: parte la campagna di raccolta firme
Pubblicato il 27/11/2015
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L’Italia è da sempre la terra del mangiar bene. Una tradizione che ha radici profonde che si perdono nei secoli di storia della nostra penisola. Di tutti i piatti, uno in particolare è diventato il simbolo non solo della tradizione culinaria ma anche della cultura e della società italiana: la pizza. Non una pizza qualunque, ma la pizza napoletana. È per questo che l’Italia ha proposto all’Unesco di inserire l’Arte dei Pizzaiuoli Napoletani nella lista dei patrimoni culturali immateriali dell’umanità. Un processo lungo e tortuoso che potrebbe concludersi nel novembre 2016, quando il Comitato Intergovernativo Unesco si riunirà per stabilire quali candidature accettare subito e quali rimandare agli anni successivi. Ed è qui che entra in gioco Alfonso Pecoraro Scanio che, attraverso la Fondazione Univerde e con la collaborazione di Coldiretti e dell’Associazione Pizzaiuoli Napoletani, si è posto l’obiettivo di raccogliere un milione di firme in tutto il mondo per sollecitare l’immediata valutazione della candidatura. Firme che verranno consegnate a dicembre all’ambasciatrice italiana presso la sede Unesco di Parigi, Vincenza Lomonaco.

A dar manforte all’ex ministro dell’Ambiente è arrivato puntuale il Comitato Giovani della Commissione Nazionale Italiana per l’Unesco. Il presidente Paolo Petrocelli ha infatti pubblicamente appoggiato la petizione lanciata da Pecoraro Scanio avallando un lodevole piano di raccolta firme con il sostegno del Comitato Giovani Lazio che ha già fatto partire la campagna di sottoscrizione nella Capitale e dintorni. Nei giorni scorsi le  prime iniziative per le vie di Trastevere e in una pizzeria napoletana del centro, dove i membri del Comitato regionale si sono ritrovati con il loro rappresentante Antonio Geracitano e alcuni ospiti firmatari per far partire con un gesto simbolico la raccolta di sottoscrizioni. In tanti hanno già firmato e tanti continueranno a farlo. In tutto il mondo gli amanti della tradizione pizzaiola si stanno facendo sentire per sostenere questa candidatura.

L’Arte dei Pizzaiuoli Napoletani merita un posto di rilievo, merita di essere riconosciuta nel mondo per quello che rappresenta davvero. Una bandiera di identità culturale, un simbolo e un vanto per il nostro Paese. Ora tocca a noi sostenerla fino in fondo. 

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