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Moscato d’Asti

Cinzia Bonfà
Dal n.166 di
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Il Moscato d’Asti è un vino scintillante e profumato di bassissima gradazione alcolica, caratterizzato da una leggera frizzantezza; deriva dal nobile vitigno aromatico Moscato Bianco e a Castagnole Lanze, tra Langhe e Monferrato, sembra abbia trovato il suo habitat ideale. Diventa anche protagonista di questa zona e punto di forza dell’azienda Gianni Doglia, piccola realtà di vignaioli a conduzione familiare che coltiva oggi 6 ettari di vigneti più 3 in affitto e che vinifica le proprie uve da più di tre generazioni. Seguendo gli insegnamenti del papà Bruno, Gianni Doglia ha cercato di continuare a produrre vini di alta qualità che rappresentino al meglio il territorio di appartenenza, puntando molto sul perfezionamento tecnico della vinificazione del Moscato che da alcuni anni gli sta regalando davvero molte soddisfazioni. Questi risultati hanno consentito a Gianni di crescere e di migliorarsi proseguendo il suo meticoloso lavoro e puntando sempre di più sulle potenzialità di questo inebriante vitigno con la produzione di un nuovo Moscato d’Asti: Casa di Bianca (prima annata prodotta nel 2012), un cru in tiratura limitata, derivante da un particolare appezzamento che va ad affiancare il “vecchio classico” aziendale. Casa di Bianca è il nome con cui la famiglia Doglia, fin da tempi remoti, ha soprannominato uno splendido appezzamento di proprietà, ubicato nel cuore della frazione Annunziata di Castagnole delle Lanze perché all’interno di questa straordinaria vigna di Moscato, viveva in un piccolo “ciabot”, una signora di nome Bianca. Queste sono le origini storiche del Moscato Casa di Bianca, un vino squisito, unico nella sua tipologia, dove Gianni Doglia ha cercato di valorizzarne più l’anima che il corpo, rivestendolo di armonia ed eleganza.

Il Moscato d’Asti Casa di Bianca 2013 subisce la presa di spuma con Metodo Charmat e affina in acciaio sui propri lieviti per almeno 6 mesi. Ha una gradazione alcolica moderata di 5% vol e 3.000 sono le bottiglie prodotte in questa annata. Paglierino brillante. Destreggia nel bicchiere un’effervescenza minuta e continua. La spuma è gioiosa e il bagaglio aromatico felice, caldo, ricco di buccia di cedro, miele di tiglio con tocchi meringati e vegetali, ma la sua anima, la sua essenza, è tutta floreale distesa su un campo di lavanda provenzale. L’assaggio gioca su vari livelli di eleganza bilanciando freschezza e dolcezza. Gentile e armonioso chiude con ritorni coerenti olfattivi. Un vino sopra le righe, che incanta e stupisce, da bere in ogni occasione e non solo durante le “feste” perché è pura poesia e la poesia sta bene in ogni momento della vita.

Gianni Doglia
Via Annunziata, 56 
14054 Castagnole Lanze (AT)
Tel e Fax 0141 878359
www.giannidoglia.it
info@giannidoglia.it

 

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