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L’anno dei Vulcani comincia da Roma

Luca Grippo
Dal n.133 di
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È iniziato con il botto il 2015 per Volcanic Wines, l’associazione delle Doc di origine vulcanica di tutta Italia, nata nel 2012 e composta da Consorzi di Tutela, enoteche e Comuni, che lunedì 26 gennaio ha presentato l’evento “I vini dei vulcani” al prestigioso Hotel Hilton Cavalieri di Roma, in collaborazione con Bibenda e la Fondazione Italiana Sommelier.

Oltre 30 aziende di tutta Italia selezionate per l’evento, provenienti da 11 Denominazioni di Origine e da 7 Regioni italiane, sono state tema di degustazione guidata ed approfondimento a cura del docente di Fondazione Italiana Sommelier Daniele Maestri, il giornalista Antonio Paolini e Giovanni Ponchia, enologo del Consorzio del Soave. La manifestazione ha riscosso grande successo tra il pubblico che ha potuto così approfondire la conoscenza di distretti produttivi unici nel loro genere e inaspettati, come il Soave, Lessini Durello, Colli Euganei, Gambellara, Pitigliano, Orvieto, Montefiascone, Vesuvio, Vulture e l’immancabile Etna.

“Per il sistema del vino italiano - sottolinea Aldo Lorenzoni, direttore del Consorzio del Soave, capofila dell’associazione - c’è la possibilità di superare le barriere legate ai singoli territori e dare così un’immagine unica, dal Nord al Sud fino alle isole. Parliamo di vini che sono spesso poco conosciuti e di vitigni autoctoni, raccontando tante storie di persone e di aziende veramente nuove”.

Il vulcano diviene così leitmotiv di un’enologia di eccellenza, che dalle Alpi alla Sicilia unisce l’Italia del vino di qualità in un brand che si prefigge di essere protagonista anche al di fuori dell’imminente Expo 2015.

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