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Fleury Rosé

Cinzia Bonfà
Dal n.99 di
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Lo Champagne va bevuto sempre perché è un vino emozionante, affascinante; dà chiarezza di desideri e crea obiettivi. Rende positivi ed effervescenti rilasciando una carica di energia e di buon umore in qualsiasi periodo dell’anno. Nelle situazioni social-mondane un po’ contratte, rilassa e alleggerisce gli animi. Il Rosé, invece, ha quel non so che di diverso e da sempre esprime femminilità e seduzione. Produce aspettative maggiori e realtà confuse ed è croce e delizia per i nostri sensi. A lui, infatti, si chiede molto, forse perché se n’è appena apprezzato il colore, ma spesso delude. Quando c’è quello giusto però, regala uno spasmodico desiderio in assaggi ripetuti e abbracci percettivi collocando la mente in una dimensione pronta per sognare. Il Fleury Rosé de Saignée è in grado di farlo ed Heres è l’importatore.

La Maison Fleury Pere&Fils si trova a Courteron in Côte des Bar, la zona più a Sud della regione Champagne che vede una viticoltura rivolta principalmente alla coltivazione di Pinot Noir. Fondata nel lontano 1895, nasce, in realtà, nel 1929 durante la depressione, quando i prezzi delle uve erano così bassi che Robert Fleury decise di prendere l'allora insolita iniziativa d’imbottigliamento in proprio di Champagne. Oggi è una piccola realtà di 15 ettari tutti convertiti alla biodinamica e “L’Art d’être Naturel” è il loro motto. L’interesse della Maison verso la viticoltura sostenibile è iniziata nel 1970 quando si è provato a utilizzare in soli 3 ettari, tecniche di lavorazione manuale e meccanica invece di erbicidi e un “compost” di concimi organici al posto di fertilizzanti sintetici. I Fleury sostengono che “la salute del suolo sia la chiave di tutto” e aggiungono “ Dobbiamo mantenere la terra in buona salute perché la struttura del terreno restituisce l’essenza del terroir”.

Lo Champagne Fleury Rosé de Saignée oggi è elaborato da uve coltivate secondo le norme "demeter" che prevedono un'agricoltura biodinamica. È un’arte questa che vede un lavoro volto al servizio della terra rispettando l’ambiente con l’utilizzo di preparazioni naturali a base di piante e di polvere di roccia. Al fine di raccogliere la migliore espressione data dalla vitalità del suolo e dagli ecosistemi, il metodo “demeter” favorisce la fotosintesi e permette di estrarre tutta la sensualità del terroir che si esprime nella complessità di un’ampia palette di aromi. Il metodo “Saignée”, invece, dona uno Champagne più carico di colore e spesso più affascinante. E’ un metodo “ancestrale” dove la vinificazione avviene per macerazione corta direttamente dal Pinot Noir cui viene fatto salasso.

Lo Champagne Fleury Rosé de Saignée è 100% Pinot Noir, ha appeal trasversale, è equilibrato, persistente e di ottima struttura. Lo sguardo è subito proteso verso la bottiglia trasparente che oggi la vede nella sua forma magnum. Ha un incarnato rosa salmone intenso con bagliori quasi aranciati. Il perlage è fine e danzante. Il naso è complesso, piccole tracce di frutti rossi acidi, melograno si alternano a soffi di kumquat e note gessose e di zolfo. Al palato inizialmente può non essere cordiale proponendosi affilato, stretto, con una sostenuta sapidità. Poi si esprime e vive in un lungo finale fresco ritrovando le impressioni olfattive di gelso, ribes e quella componente agrumata che bilancia la vivacità di fondo. Bello e suadente invoglia a successivi sorsi. Tinta, bouquet, finezza e i sensi sono paghi e come scriveva Baudelaire nel suo “Invito al viaggio”: “Là, tout n'est qu'ordre et beauté, Luxe, calme et volupté”.  “C’è tutto, è ordine e bellezza. Lusso, pace e piacere”.

Champagne Fleury
43 Grande rue
10250 Courteron
Tel 0033 03 25382028
www.champagne-fleury.fr
champagne@champagne-fleury.fr

 

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