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Maculan, forza di famiglia
Pubblicato il 07/06/2013
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Siamo conosciuti in tutto il mondo per il nostro legame con la famiglia, l’unità che ci tiene vicini, la tradizione che prosegue di padre in figlio. Molte sono le famiglie italiane che da generazioni tramandano saperi, cultura, arte. Nel mondo vitivinicolo è quasi scontato lasciare ai figli i segreti del mestiere, quasi fosse una necessità genetica per non far perdere nel tempo le saggezze acquisite. Angela Maculan fa parte di questa tradizione tutta italiana e con la sua simpatica accoglienza apre le porte dell’azienda presentando con orgoglio il lavoro del padre Fausto. Insieme alla sorella Maria Vittoria, dirige dal 2007 l’attività di famiglia: una realtà vitivinicola nel centro storico di Breganze, un piccolo paese ai piedi dell’Altopiano di Asiago in provincia di Vicenza.

In molti hanno parlato di “casa Maculan”, i loro vini continuano a riscuotere grande successo nel mondo, conquistato con tenacia e determinazione, spirito imprenditoriale e passione vera, sigillata da numerosi riconoscimenti nazionali ed internazionale. Dai 50 ettari vitati, dedicati anche ad alberi d’olivo, nasce una linea di vini molto ricca, composta di circa 16 etichette con varietà internazionali: Cabernet Sauvignon, Merlot, Pinot Nero, Chardonnay e Sauvignon Blanc, ma anche varietà locali quali Vespaiolo e Marzemino, quest’ultimo frutto di un progetto di recupero. Angela racconta che l’attenzione agli ”autoctoni” è stata quasi una necessità di percorso per un’azienda tra le prime a dedicarsi quasi per intero ai vitigni d’Oltralpe.  La natura vulcanico-argillosa dei terreni, con altitudini fino a 350 metri sopra il livello del mare, unita ad un clima mite determinano condizioni  molto favorevoli per le varietà menzionate. Già in documenti ottocenteschi, ritrovati a Vicenza, si parla di Merlot e Cabernet, tutt’altro che ignoti alla viticoltura del nostro Paese. Prove significative per dimostrare che quanto noi oggi identifichiamo come “vitigni internazionali” siano ormai da tempo parte integrante del contesto ampelografico italiano.

Tra le colline della pedemontana gli impianti sono fitti, le viti basse con distanze interfilari che permettono solo una raccolta manuale in piccole cassette. Fausto Maculan, affascinato dalla Francia, intorno ai primi anni sessanta, capovolge la viticultura locale implementando il numero di ceppi per ettaro a 10.000, di contro ai 1.500 che voleva la tradizione. È con lui che la famiglia inizia a fare vino portando Breganze nella mappa mondiale dei produttori di qualità. Un brand, quello dei Maculan, fatto di costante attenzione al consumatore e alle sue esigenze, con un prodotto sempre elegante, equilibrato e di piacevolissima beva anche per le riserve più pregiate. Colpisce l’equilibrio che caratterizza ogni vino, l’impatto morbido, con il giusto rapporto acido-tannico.

Curiosa la nuova vinificazione del vitigno Marzemino, varietà molto antica menzionata già nel Veneto nel 1553. Ma le testimonianze sono precedenti a questa data, il Marzemino diventa protagonista di un famoso banchetto in onore di Papa Gregorio XII a Cividale (Friuli). Studi del DNA lo relazionano al Teroldego Trentino oppure al Lagrein, presupponendo dunque una parentela tra Marzemino e quest’ultima varietà. Vitigno di media-tarda maturazione, suscettibile alle muffe e di grande vigoria. Assaggiamo l’annata 2011 Cornorotto con parte delle uve poste per una settimana all’appassimento. Rubino porpora vivace ed intenso. Olfatto vinoso, franco, si sente il succo d’uva da mosto, con a seguire fiori freschi. L’appassimento conferisce il giusto corpo bilanciando l’esuberanza acida, il tannino composto si esprime con buon equilibrio. Un vino piacevole da tutti giorni senza ambizioni di grandezza, da servire anche fresco nelle giornate più calde.

Maculan 
Via Castelletto, 3
36042 Breganze (VI)
Tel. 0445 873733 
www.maculan.net
info@maculan.net
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