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Semplicemente acciaio

Chiara Cossu
Dal n.64 di
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Prendi una masseria di famiglia del XVI secolo e un torchio antico a garanzia dell’esperienza nel trasformare l’uva in vino. Aggiungi un vigneto didattico che celebra la biodiversità e pure una cantina moderna, perfettamente inserita nel circuito dell’enoturismo. Quello che ottieni è un’azienda vitivinicola contemporanea che investe in Comunicazione e lo fa puntando sui valori, anch’essi così contemporanei, di tradizione e territorio. Nella fattispecie quelli campani del Sannio e del Solopaca. Una promessa che si fa più interessante quando si rivela parola d’onore.

È il caso, per esempio, di Solopaca Rosso Bosco Caldaia. Aglianico per il 50%, Montepulciano per il 30% e Piedirosso per il restante 20%,  è un vino conforme alla tradizione locale che, come ribadisce il produttore, è sempre stata incline agli uvaggi più che ai vini monovarietali. Cloni autoctoni naturalmente, impiantati nel 1980 e coltivati con metodo biologico ante litteram in un vigneto che non arriva a un ettaro di estensione. Un Cru a 160 metri sul livello del mare, esposto a Sud e allevato a cortina pendente con rese molto basse, testimoniate dal numero di bottiglie in uscita ogni anno: circa 4.000.

A produrlo è l’Antica Masseria Venditti di Castelvenere, nel Beneventano, e il suo titolare Nicola ha sempre avuto le idee chiare, almeno così è dal 1975 e cioè da quando il suo vino va in bottiglia. Come enologo ha ribadito senza cedimenti il proprio orientamento e quello degli avi, a dispetto delle mode e quindi dei gusti. Venditti è infatti un radicalista dell’acciaio: in macerazione, fermentazione e affinamento. Bosco Caldaia 2007 rende ragione di questa scelta perché oggi è un vino perfettamente in equilibrio, articolato ed elegante. Il tipico rubino ha dato spazio a un’unghia che vira al granato, mentre la consistenza anticipa una struttura importante. Il naso è una stratificazione di note che vanno dalla viola alla mora selvatica matura e proseguono più scure con accenni di tabacco, cuoio e pepe nero accompagnati da una lieve scia balsamica. In bocca è pieno, asciutto e carezzevole nella sua morbidezza bilanciata da una freschezza viva. Buona la sapidità e ottimo l’alcol, così ben integrato da non rivelare facilmente i suoi 14,5 gradi. Chiudono i tannini, maturi e raffinati. Prezzo intorno ai 18 Euro.

 

Antica Masseria Venditti
Via Sannitica, 120/122
Castelvenere (BN)
Tel 082 4940306
www.venditti.it
masseria@venditti.it
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