Esiste un legame invisibile che unisce la storia di una tenuta, la sinuosità perfetta di una collina nel Chianti Classico e la traiettoria impeccabile di un’auto d’epoca: è la passione che sfida il tempo.
A Villa Trasqua, l’eccellenza del vino incontra il mito della Mille Miglia, non è una semplice coincidenza, ma un’anima condivisa: l’essenza di chi sa che ogni traguardo memorabile richiede cura millimetrica, assoluta precisione e un cuore che batte forte.
Vi invitiamo in un viaggio sensoriale unico, scandito dalle diverse annate del Chianti Classico Gran Selezione dedicato alla ‘corsa più bella del mondo’, in un connubio perfetto di stile, audacia, tradizioni senza tempo e un’affascinante novità.
Il fumo della candela oscillava nel freddo mattino del 4 febbraio 1001, all’interno della pieve la penna d’oca scorreva sulla pergamena, traducendo in un latino solenne la volontà della contessa Ava, di stirpe longobarda, vedova del signore di Staggia. La nobildonna guardava fuori dalla piccola finestra le colline che si perdevano all'orizzonte: una terra adagiata tra i torrenti, chiamata Trasqua, posta al sicuro tra le acque, situata nel territorio di Castellina in Chianti, nel cuore pulsante di quello che secoli dopo sarebbe diventato il Chianti Classico.
Con quel rogito, Ava donava quei terreni ai monaci benedettini e mentre il sigillo di cera calda si fissava sulla carta, il notaio scrisse due parole destinate a sfidare i secoli: terra vignata.
Già allora, tra i filari selvatici e i boschi di lecci, la terra respirava la promessa del vino.
I secoli trascorsero come stagioni. I monaci zapparono e custodirono quella terra, le guerre storiche tra Firenze e Siena calpestarono queste colline senza mai riuscire a spegnere la forza delle viti. Generazioni di mezzadri e vignaioli si tramandarono il segreto di questo anfiteatro naturale, dove il sole scaldava i grappoli e il vento della sera asciugava i filari del Gallo Nero.
Evidentemente il destino ama la simmetria poiché nel 2001, esattamente mille anni dopo un nuovo capitolo ebbe inizio. Alan Hulsbergen, un uomo arrivato dal nord Europa, si innamora di quella stessa vista e di quel microclima unico che avevano incantato la nobildonna longobarda e acquista la tenuta realizzando il sogno di una vita.
Hans porta con sé un'autentica venerazione per la storia e per l'eleganza meccanica delle auto d'epoca. È qui che il passato agrario di Castellina incontra il fascino senza tempo della Mille Miglia. Il legame tra il vino di Villa Trasqua e la corsa più bella del mondo non è una semplice coincidenza, ma un'affinità elettiva: la stessa artigianalità, la stessa precisione e la stessa nobiltà del gesto necessarie per restaurare un motore storico si ritrovano nella cura meticolosa di ogni singolo filare.
Dopo aver gareggiato in prima persona e aver schierato una scuderia di oltre 40 vetture, Hans ha trasformato questa passione in un sodalizio ufficiale. Dal 2017, Villa Trasqua è l'Official Wine Sponsor della celebre kermesse che unisce l'Italia da Brescia a Roma e ritorno, legando il proprio nome a un record straordinario: la sua scuderia ha conquistato il gradino più alto del podio ininterrottamente per anni.
A custodire e plasmare questo immenso patrimonio liquido c'è il lavoro quotidiano di una squadra d'eccellenza in cui firma enologica è affidata alla maestria e all'esperienza di Franco e Matteo Bernabei, affiancati sul campo da Andrea Contarino, Direttore Tecnico.
La tenuta si estende oggi su ben 120 ettari in totale, dominati da un cuore pulsante di 55 ettari di superficie vitata. La vera rarità di questo vigneto è la sua conformazione a corpo unico, un immenso anfiteatro naturale che gode di una doppia e straordinaria esposizione, sia a nord-ovest sia a sud-est. Questa terra è condotta in regime biologico da sempre, una filosofia di profondo rispetto per la natura culminata con la certificazione ufficiale ottenuta nel 2016.

Ma la vera magia, che sfida ogni giorno gli enologi, è nascosta sotto la superficie, i terreni di Villa Trasqua insistono su suoli fortemente sassosi, dominati da un galestro di origine pliocenica emerso ben 6 milioni di anni fa, durante la transizione da un antico ambiente marino a quello continentale.
La firma ancestrale di questo terroir risiede nelle sue rare rocce verdi, le ofioliti: rocce magmatiche nate sul fondo oceanico del periodo Giurassico. Questa composizione minerale è straordinariamente unica, ricca di ferro, magnesio, rame, zinco e nichel; elementi preziosi che le radici delle viti ricercano calandosi con tenacia fino alle massime profondità del suolo.
A proteggere le piante concorrono inoltre le importanti sorgenti acquifere sotterranee da cui prende vita il torrente Gena. Queste vene d'acqua nascoste idratano la terra in modo costante, permettendo alla vite di crescere florida, rigogliosa e in perfetto equilibrio anche durante i mesi estivi delle annate più torride e aride.
Il terreno cambia colore all'improvviso, a distanza di pochissimi metri, mostrando sfumature diverse persino all'interno dello stesso, singolo filare.
Per decifrare questo enigma geologico, a partire dal 2014 è stato avviato un monumentale lavoro di studio e suddivisione di tutti gli appezzamenti e i risultati hanno rivelato una ricchezza straordinaria che si inserisce perfettamente nel contesto dell'UGA Castellina: la mappatura ha evidenziato ben 14 suoli differenti.
Una simile diversità rappresenta un tesoro inestimabile in termini di complessità nei calici, ma si traduce anche in una sfida tecnica titanica nella gestione dei trattamenti e dei tempi di raccolta. Basti pensare che, a causa di questo mosaico geologico, in un solo anno è possibile dover effettuare anche 3 o 4 vendemmie distinte all'interno dello stesso appezzamento, aspettando che ogni porzione porti i grappoli alla perfetta maturazione.

Il 6 maggio 2026, presso la sede della Fondazione Italiana Sommelier guidati da Daniela Scrobogna, i calici si sono preparati per accogliere una straordinaria degustazione verticale, un viaggio sensoriale nel tempo che mette in fila, e sotto i riflettori, le diverse annate di un vino iconico: il Chianti Classico Gran Selezione 1000 Miglia.
Questa esclusiva edizione limitata, prodotta in sole 1000 preziose bottiglie, racconta il passaggio delle stagioni attraverso una selezione rigorosissima dei migliori grappoli, provenienti esclusivamente dai vigneti della tenuta che hanno almeno 25 anni di età. Assaggiare questa verticale significa compiere un viaggio cronologico che va dal 2015 al 2022.
Se da un lato ogni annata fotografa l'essenza stessa del clima e della terra, dall'altro rende omaggio al mondo dei motori. Ogni edizione ospita in etichetta una diversa auto d'epoca serigrafata in argento, trasformando la singola bottiglia in un autentico pezzo da collezione.
Accanto a questa verticale, brilla in anteprima assoluta anche il Chianti Classico Gran Selezione Fonterosi, vertice espressivo della produzione, nasce come un racconto liquido del suo territorio, plasmato da una geologia ancestrale e da un protocollo di vinificazione di precisione sartoriale.
100% Sangiovese, da uno storico vigneto del 1965, il suo nome evoca una fonte naturale contornata da rose canine, un tempo usata per abbeverare i cavalli.
I grappoli, scelti e raccolti rigorosamente a mano, fermentano in tini tronco-conici di rovere di Slavonia da 5.000 lt con una lunga macerazione sulle bucce. Malolattica in tonneau e trenta mesi di maturazione e un anno ulteriore di affinamento in bottiglia.
Un vino dal carattere fortemente minerale e salino, impreziosito da una netta nota ferrosa. L'olfatto si apre su sfumature balsamiche, spezie orientali e un'elegante eco di tabacco, introducendo una progressione al palato di straordinario corpo e volume.
Chianti Classico Gran Selezione DOCG 1000 Miglia
Annata 2015 (14% Vol)
Alfa Romeo 6C1750 Super Sport Zagato
Un millesimo dall'estate calda e poco piovosa, salvata dalla freschezza delle escursioni termiche serali e dal nutrimento segreto del sottosuolo.
Nel calice, la sua veste granato rivela una trasparenza nobile. Al naso esordisce con una sofisticata impronta ferrosa e minerale, sentori netti di arancia rossa e soffi balsamici, infine sfuma verso suggestioni di ciliegia sotto spirito e tamarindo, incenso e tabacco biondo. In bocca, la sapidità domina il sorso accanto a un'incredibile freschezza agrumata, la trama tannica è un capolavoro di ebanisteria enologica, talmente fine e fusa nella struttura da risultare setosa e impalpabile, regalando un sorso di immensa scorrevolezza.
Chianti Classico Gran Selezione DOCG 1000 Miglia
Annata 2016 (14% Vol)
O.M.665 Sport Superba 2000CM3
Un millesimo superbo, che a livello tecnico sfiora la perfezione assoluta. Il ciclo si apre con un inverno mite e un risveglio vegetativo impeccabile. L'estate, calda ma priva di eccessi, è stata scandita da provvidenziali episodi piovosi, Infine, un inizio d'autunno fresco con escursioni termiche e nebbie mattutine ha garantito una maturazione lenta e straordinaria.
Il calice rivela una concentrazione maggiore, la veste cromatica si tinge di un rubino più evidente, profondo e magnetico.
L'impatto nasale è avvolgente e vira verso sfumature calde e decisamente dark. L'esordio è dominato da note scure di grafite e terra bagnata, progressivamente emergono piccoli frutti neri, tè Earl Grey, per poi distendersi su un raffinato pot-pourri floreale impreziosito da sottili e nobili tracce fumé.
In bocca si rivela un vino solido, materico e strutturato, un calice che incede con "i piedi per terra". All'assaggio mostra un sorso profondo, dove la freschezza dell'acidità è splendidamente bilanciata da una sapidità misurata, che cede il passo alla densità del frutto.
Chianti Classico Gran Selezione 1000 Miglia
Annata 2017 (14%)
Mercedes 300SL Coupè W198
Un millesimo fiero, segnato da un andamento climatico estremo. L'annata si apre con una severa gelata primaverile il 7 aprile, che riduce drasticamente la resa quantitativa delle uve e prosegue con un'estate torrida e oltre 90 giorni di siccità. Tuttavia, la presenza di due fiumi confinanti e delle falde acquifere sotterranee ha garantito un nutrimento costante, permettendo ai vigneti di mantenere una sorprendente vigoria.
Il calice esibisce una concentrazione cromatica ancora più marcata e profonda. Si concede con un profilo spiccatamente fruttato, dove emergono note polpose di prugna intrecciate a un fitto ricamo speziato di chiodi di garofano e sfumature di cardamomo, poi cenni caldi di tabacco e la firma di una nobile e inconfondibile vena ferrosa.
In bocca l'approccio è volumetrico, sorretto da una sensazione calorica più evidente. Tuttavia, non appena il vino inizia a defluire sul palato, svela una reattività inaspettata: sapidità e freschezza ritornano protagoniste in un centro bocca centrato ed equilibrato.

Chianti Classico Gran Selezione 1000 Miglia
Annata 2018 (14,5%)
Ferrari 195 S Inter Ghia
Il 2018 mostra un andamento opposto rispetto al 2017. L'inverno è stato piovoso e freddo, seguito da una primavera lunga e termicamente regolare. L'estate si è rivelata equilibrata, con temperature corrette e medie precipitazioni.
Dal calice rubino emerge una massa fruttata nettissima, piena e carnosa, che assume un ruolo prioritario. Il bouquet evolve poi verso eleganti sentori di china e liquirizia, arricchendosi di sfumature di arancia amara, alloro e ginepro.
In bocca è un vino di straordinaria godibilità e dal grande equilibrio complessivo. Ritornano in primo piano una spiccata freschezza e una nitida sapidità. La mano enologica di Franco Bernabei firma un Sangiovese bilanciato già nel presente, capace al contempo di confermare la grande vocazione alla longevità del territorio, con una prospettiva di perfetta evoluzione tra dieci anni.
Chianti Classico Gran Selezione 1000 Miglia
Annata 2019 (14,5%)
BMW 328 Roadster
Un millesimo straordinario segnato da una suggestiva nevicata a marzo, il cui manto è persistito per quasi una settimana e ha leggermente posticipato lo sviluppo vegetativo.
L'estate è proseguita regolare, con piogge ideali per tempi e quantità, temperature mai eccessive, ottime escursioni termiche e la benefica bagnatura fogliare del mattino.
Veste cromatica rubino, notevolmente più omogenea, densa e di aristocratica compostezza.
I profumi improvvisano una danza leggiadra dall'esordio folgorante, dominato da una nitida nota salmastra che evoca la ricchezza aromatica di una pineta sul mare. Il bouquet si arricchisce progressivamente di caldi richiami estivi e solari, tra cui spiccano foglie di ulivo e un delicato pizzico di speziatura dolce.
In bocca si rivela il capolavoro di una grande annata. La tessitura della struttura gustativa è così mirabilmente fusa che risulta quasi impossibile isolare i singoli elementi: un insieme orchestrato in modo magistrale, offrendo un sorso di assoluto e assoluto equilibrio.
Chianti Classico Gran Selezione 1000 Miglia
Annata 2021 (14,5% Vol.)
Un millesimo che si distingue per un andamento regolare e bilanciato. Le precipitazioni primaverili hanno favorito un ottimo sviluppo vegetativo della vite, costituendo al contempo una riserva idrica preziosa durante un'estate siccitosa ma complessivamente regolare, portando i grappoli a una maturazione ottimale.
Il vino mostra nel calice una trasparenza leggermente più sussurrata rispetto al millesimo 2019, arricchita sul bordo del disco da una sottile e raffinata traccia granata. A differenza dell'immediatezza espressiva dell'annata 2019, il 2021 esige pazienza e si svela nel bicchiere in modo più lento ed enigmatico. Svanite le note iodate del passato, ritorna in primo piano una matrice olfattiva più terragna e profonda, impreziosita da cenni di china, sfumature di tabacco biondo e tocchi rinfrescanti di menta.
In bocca l'assaggio è dinamico, di forte personalità e sorretto da un tannino decisamente più intraprendente e vibrante nella struttura.
Chianti Classico Gran Selezione 1000 Miglia
Annata 2022 (14,5% Vol.)
Bugatti Type 35
Il millesimo 2022 si è aperto con una primavera leggermente più calda della norma, seguita da un'estate che ha visto una maggiore intensità di precipitazioni piovose nella parte finale di agosto, mantenendo per il resto della stagione un andamento assolutamente regolare.
Il calice offre una tonalità rubino più evidente e vivida. I profumi esibiscono un profilo molto concreto, dove accanto a tracce scure di grafite e china, si sviluppa una piacevolissima componente fruttata e leggermente balsamica che alleggerisce e rinfresca l'intero quadro aromatico. Con il passare dei minuti emergono delicate suggestioni di melograno, ribes, rosa e viola.
Trattandosi del vino più giovane dell'intera batteria in degustazione, l'assaggio investe il palato con un'ondata di energia pura. La massa liquida è sorretta da una grande e vibrante freschezza, calore e un tannino vigoroso.
Villa Trasqua
Località Trasqua, 53011 Castellina in Chianti (SI)
Tel. +39 0577 743075
info@villatrasqua.it
www.villatrasqua.it