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Oscar Champagne: a Roma il racconto dei Produttori
La Fondazione Italiana Sommelier celebra le migliori Maison di Champagne del 2026
Pubblicato il 18/05/2026
Oscar Champagne 2026 - Fondazione Italiana Sommelier
La Redazione Centrale di Bibenda

Roma torna capitale della Cultura dello Champagne con una nuova edizione dell’Oscar Champagne, il grande evento della Fondazione Italiana Sommelier che, nella prestigiosa cornice del Rome Cavalieri Waldorf Astoria, ha riunito alcune delle più importanti Maison francesi per una giornata interamente dedicata all’eccellenza enologica, alla divulgazione e alla grande degustazione internazionale.


Dopo il successo dell’edizione 2024, l’evento è tornato con un format ancora più immersivo e contemporaneo, capace di trasformare la degustazione in un’esperienza culturale completa. Due grandi sessioni di assaggio, ventiquattro Champagne in degustazione, otto Maison protagoniste e la presenza di settecento appassionati hanno confermato il ruolo dell’Oscar Champagne come uno dei più autorevoli appuntamenti italiani dedicati al mondo dello Champagne.

Oscar Champagne 2026 - Fondazione Italiana Sommelier
Oscar Champagne 2026 - Fondazione Italiana Sommelier
Oscar Champagne 2026 - Fondazione Italiana Sommelier

Ad aprire la manifestazione sono stati i saluti del Presidente Franco Maria Ricci, accolto da una sala gremita e da un’atmosfera elegante e scenografica costruita attraverso immagini, musica e richiami visivi al territorio champenois. Un’introduzione che ha subito chiarito l’identità dell’evento: non una semplice degustazione, ma un grande racconto collettivo sul valore culturale dello Champagne, sulla sua storia e sulla sua capacità di interpretare il lusso contemporaneo senza perdere autenticità e profondità territoriale.

Le grandi Maison protagoniste dell’Oscar Champagne 2026

Il format dell’evento ha previsto due sessioni di degustazione e un racconto diretto affidato a Chef de Cave, produttori e relatori della Fondazione. Tra le Maison protagoniste: Pierre Paillard, Gosset, Bruno Paillard, Moët & Chandon, Ployez-Jacquemart, Gallimard Père et Fils, Paul Déthune e Pommery & Greno.

 

La sessione mattutina si è aperta con Pierre Paillard, storica realtà della Montagne de Reims raccontata dallo Chef de Cave Quentin Paillard insieme a Massimo Billetto. Un approfondimento tecnico e territoriale che ha messo in luce la precisione stilistica della Maison e la forte identità dei suoi terroir.

Oscar Champagne 2026 - Fondazione Italiana Sommelier
Oscar Champagne 2026 - Fondazione Italiana Sommelier

A seguire è stata la volta della storica Gosset, presentata dallo Chef de Cave Odilon de Varine con la conduzione di Daniela Scrobogna. Una degustazione di grande spessore dedicata alla classicità e alla straordinaria longevità di una delle Maison più iconiche della Champagne.

Oscar Champagne 2026 - Fondazione Italiana Sommelier
Oscar Champagne 2026 - Fondazione Italiana Sommelier

Il viaggio è poi proseguito con Bruno Paillard. Accompagnata da Paolo Lauciani, Alice Paillard ha raccontato il valore dell’indipendenza produttiva, della rigorosa selezione delle uve e di uno stile riconoscibile per energia, finezza e profondità gustativa.

Oscar Champagne 2026 - Fondazione Italiana Sommelier
Oscar Champagne 2026 - Fondazione Italiana Sommelier

A chiudere la sessione del mattino è stata Moët & Chandon, simbolo internazionale della Champagne, rappresentata dalla Senior Brand Manager Fanny Bonet-Monserrat insieme a Luciano Mallozzi. Una degustazione capace di attraversare storia, visione internazionale e interpretazione contemporanea del lusso, mantenendo sempre saldo il legame con il territorio di Épernay.

Oscar Champagne 2026 - Fondazione Italiana Sommelier
Oscar Champagne 2026 - Fondazione Italiana Sommelier

Nel pomeriggio l’Oscar Champagne 2026 ha ripreso il proprio percorso con Ployez-Jacquemart, raccontata dalla produttrice e Chef de Cave Laurence Ployez insieme a Giovanni Lai e Luciano Mallozzi. Un intervento autentico e profondamente territoriale che ha conquistato il pubblico grazie alla forza narrativa di una Maison familiare capace di esprimere identità e coerenza stilistica.

Oscar Champagne 2026 - Fondazione Italiana Sommelier
Oscar Champagne 2026 - Fondazione Italiana Sommelier

Grande attenzione anche per Gallimard Père et Fils. Insieme a Daniela Scrobogna e Massimo Billetto, Arnaud Gallimard ha approfondito il ruolo sempre più centrale della Côte des Bar negli equilibri qualitativi della Champagne contemporanea, sottolineando il valore di un territorio oggi protagonista di una crescita costante in termini di identità e riconoscibilità.

Oscar Champagne 2026 - Fondazione Italiana Sommelier
Oscar Champagne 2026 - Fondazione Italiana Sommelier

Momento particolarmente intenso anche quello dedicato a Paul Déthune. Sebbene la produttrice Sophie Déthune non abbia potuto prendere parte all’evento, Massimo Billetto e Paolo Lauciani hanno guidato una degustazione coinvolgente e tecnica, mettendo in evidenza la forte personalità stilistica della Maison e il valore del lavoro svolto nel territorio della Montagne de Reims. L’Oscar Champagne 2026 verrà consegnato direttamente in Champagne durante uno dei prossimi viaggi organizzati dalla Fondazione Italiana Sommelier.

Oscar Champagne 2026 - Fondazione Italiana Sommelier
Oscar Champagne 2026 - Fondazione Italiana Sommelier

A chiudere la manifestazione è stata Pommery & Greno, rappresentata dal Deputy Cellar Master Baptiste Chazeaud, con la conduzione di Giovanni Lai. Una degustazione che ha saputo unire eleganza stilistica, visione contemporanea e il grande patrimonio storico della Maison di Reims.

Oscar Champagne 2026 - Fondazione Italiana Sommelier
Oscar Champagne 2026 - Fondazione Italiana Sommelier
Chi ama lo Champagne ama la vita

L’Oscar Champagne 2026 ha confermato ancora una volta la capacità della Fondazione Italiana Sommelier di costruire eventi in cui il vino diventa cultura, esperienza e condivisione. Dietro la precisione scenica della manifestazione e l’alto livello delle degustazioni si è percepito il lavoro corale di Relatori, Sommelier, Produttori, Traduttori, Tecnici e di tutta l’organizzazione della grande scuola del vino italiana, oggi sempre più orientata verso una divulgazione moderna e autorevole.


Ventiquattro Champagne, otto Maison e centinaia di appassionati hanno dato vita a una giornata destinata a lasciare il segno nel panorama enologico internazionale. Perché lo Champagne, quando viene raccontato con competenza e sensibilità culturale, smette di essere soltanto un vino e diventa esperienza, linguaggio e memoria condivisa.

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