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C'è un momento che preferisci della tua vita
Pubblicato il 03/12/2021
C'è un momento che preferisci della tua vita - foto ©shutterstockL'altro giorno abbiamo dato il via al Corso di  Qualificazione Professionale per Sommelier alle Detenute nel Carcere di Roma Rebibbia che, abbiamo già scritto, è il più grande d'Europa.

L'aula con i banchi somiglia a qualunque altra scuola per Sommelier. Perché ha davanti il quaderno, i libri ed ha il bicchiere riempito di Franciacorta Bellavista, primo Vino della Cantina composta da 144 etichette.

Sì, certamente le emozioni non erano di certo quelle di un Corso al Rome Cavalieri, che pure ci sono e sono importanti.

Lì erano diverse le emozioni, erano trenta signore, erano belle, erano felici ed erano pronte a vedere cosa di lì a poco sarebbe successo.

E di cose ne ho viste e sentite: il piacere di aprire la valigia con i bicchieri, toccare il quaderno, aprire per vedere i libri. Aspettare la "campanella" per l'inizio della lezione.

Oggi c'è la presentazione del Corso, un po' d'Italia del Vino, della sua ricchezza per diversità, ci sono poi le forme del bere, l'apertura della bottiglia, lo stile e l'eleganza nel porgere la bottiglia che il Docente sottolinea, non per saccenza, ma per rispetto del lavoro di donne e uomini del mondo vino.

Oggi c'è il primo giorno di scuola e sono vestite bene, anche eleganti, truccate belle e negli occhi la gioia di esserci. Questo ho visto l'altro giorno.

Al termine della mia parte di lezione, quando si comincia a servire il vino, una ragazza rivolgendosi ad una mia assistente: "Che bello il Corso! Stupendo! Finisce ad aprile... Io debbo uscire prima, ma no, non firmo. Voglio finire il Corso!"

Non piangi perché riesci a frenare l'emozione che ti trasmettono queste parole. Poi, quando un'altra dice: "Che bello, oggi è il mio compleanno e davanti a me ho uno spumante! Un brindisi che non faccio da sette anni... Che bello!"

Ecco, qui non puoi frenare le lacrime.

Qui arriva quel momento che preferisci della tua vita.

Franco M. Ricci
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