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In Abruzzo il risto-tour del mese

Quando il calore di una famiglia fa sentire l’ospite un re.

Stella G. de Baciis
Valentina, Valerio e papà LanfrancoCarsoli non è solo un casello autostradale abruzzese lungo la A24 a soli 55 chilometri dalla Capitale, ma è anche il luogo eletto in cui, da oltre 30 anni, la famiglia Centofanti gestisce uno dei ristoranti più benvoluti e amati, non solo dai cosiddetti “gastrofighetti” ma dalla clientela più disparata, di ogni età e condizione. Stiamo parlando de L’Angolo d’Abruzzo. Si trova in centro, a un tiro di schioppo dalla stazione dei treni, con un comodo parcheggio antistante e un ambiente caldo e accogliente, elegante e confortevole, senza eccessivi formalismi, in cui ci si sente immediatamente a casa.
A capo di tutto un formidabile trio capitanato da papà Lanfranco, che gestisce con maestria le braci di un grande camino a vista su cui cuoce a puntino – con gesti sapienti e tanta esperienza – una serie di ghiottonerie che da sole valgono la visita (succulente salsicce, bistecche, scamorze e altro bendidio). Poi c’è Valentina, la “signora” della sala, sorridente e volitiva, presente e discreta, sommelier preparata e appassionata, che segue e coccola ogni ospite dispensando garbo sincero e graditi consigli. Infine, ma non ultimo, Valerio, chef di rango, che porta avanti le tradizioni gastronomiche di questo spicchio di territorio con capacità, modernità e concretezza, tutelando l’eccelsa qualità di ogni ingrediente con cotture rispettose, all’insegna del gusto e dell’autenticità dei sapori. Stagionalità e genuinità: questo il binario su cui si muove la sua cucina, solida, rassicurante, che conquista al primo assaggio, che coinvolge, che dona buon umore.
Carsoli
Fotografia
Qui da sempre è il regno dei funghi e del tartufo, secondo il periodo dell’anno, dal bianco e nero pregiato a quello estivo. E poi porcini e ovoli, in carta solo al momento giusto, così come i mitici orapi, gli “spinaci” di montagna che vanno ad arricchire ghiotti primi piatti. E ancora, le carni di pecora Ciavarra, di agnello, di maiale, di manzo e di animali da cortile; i salumi e i prosciutti, i formaggi, dalla splendida ricotta al pecorino dell’Alta Valle del Turano. Senza dimenticare il pane a lievitazione naturale e le paste fresche fatte a mano, che vedono protagoniste farine di antichi grani autoctoni.
La stessa attenzione c’è per la cantina, un prezioso tesoro di migliaia di referenze comprensive di rari distillati, frutto di un lavoro costante e certosino ma soprattutto di un’inesauribile passione.
Quanto si spende? Ci credereste se vi dicessimo che il menu degustazione parte da 25 euro? No, non stiamo dicendo sciocchezze, è la pura verità. E se proprio andate di fretta, chiamate per farvi preparare un pranzo o una cena take away, qui per accontentare il cliente le hanno pensate proprio tutte!
Fotografia
Fotografia
Fotografia
la sala
papà Lanfranco
Fotografia
foto © L’Angolo d’Abruzzo
L’Angolo d’Abruzzo
Carsoli (AQ)
Piazza A. Moro, 7
0863 997429
www.langolodiabruzzo.it
sempre aperto
ferie variabili
prezzo 65 euro
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