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L’Olio della Catalogna

Tra falesie, dirupi e strapiombi, in uno dei posti più spettacolari di Spagna, improvvisamente appaiono gli uliveti.

Antonella Anselmo
L'Olio del PrioratLa passione per l’Olio può rivelarsi inaspettatamente una carta  in più, specie nel Priorat, cuore vitale della comunità autonoma di Catalogna, che in questi giorni è nel pieno fermento di spinte indipendentiste. I noti e battuti sentieri del vino si snodano tra foreste di pini, tornanti e terrazzamenti, dove le radici della vite penetrano in modo eroico tra i crepacci della licorella, gli strati variopinti di ardesia che caratterizzano questi suoli. In questi percorsi la ricerca dell’ulivo svela scenari inimmaginabili. Nel cuore di questa regione vinicola scorre il Riu Siurana che in estati siccitose, come quella appena trascorsa, è quasi privo di acqua. Risalendo il corso del fiume, superato il borgo di Cornudella de Montsant vi è una grande piana  creatasi grazie alla grande diga. Qui si estendono gli uliveti. Le fitte piante sembrano mani aperte cariche di perle dal colore verde lucente. La strada si fa gradualmente più impervia fino a portare il viaggiatore ignaro in uno dei posti più spettacolari di Spagna. Improvvisamente appaiono imponenti falesie, dirupi e strapiombi che farebbero svilire orribili racconti di maghi e streghe. La roccia granitica e calcarea è gialla, nera, per lunghi tratti rossissima, come una ferita dolorante e ancora aperta nella carne.  Siurana è un antichissimo castello sopra il dirupo, affiancato da un grazioso e curato borgo medievale dove troneggia la Chiesa romanica di Santa Maria.  Questi luoghi sono resi celebri dai quadri di Jean Mirò, che rimase stregato dai sentieri e dai dirupi.  Siurana è anche un famoso sito da arrampicata che offre più di mille vie verticali di diverse difficoltà.

Per i golosi dei prodotti di qualità Siurana è una Dop che si differenzia da altri prodotti spagnoli, per lo più tesi alla quantità e al circuito della grande distribuzione.

La cultivar che predomina nel blend è l’Arbequina.

Questa cultivar è molto resistente, precoce e si adatta a diverse condizioni pedoclimatiche, tanto da essere la più diffusa negli impianti superintensivi, soprattutto fuori dalla Catalogna . Questa ampia versatilità  spiega la grande estensione della Dop Siurana che include un territorio molto vasto che si estende dalla montagna fino alla costa e che copre oltre il Priorat, anche Terragona e la parte sud di Penedés.

Le raccolte manuali, la secolare tradizione contadina abbinate alle migliorie tecnologie introdotte nei frantoi contribuiscono a creare un prodotto di alto pregio, delicato, dalle note dolci e suadenti, estremamente fine.
L’EVO di Clos Figueres è un monocultivar in purezza con 100% di Arbequina. Ha un colore giallo dorato, è denso e limpido. Olfatto pulito, sprigiona note ben riconoscibili di  erba selvatica, carciofo, pomodoro verde e mandorla fresca. Al palato è fresco, delineato su toni di foglia di rucola, frutto maturo, erbe aromatiche, pinolo. Discreta la progressione gustativa che mostra complessivamente un quadro armonico. La buona persistenza e la grande versatilità ne consigliano l’abbinamento con tapas o piatti di pesce della cucina mediterranea.
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