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La dolcezza del Natale nell’oro dei Moscato d’Asti

Cinzia Bonfà
Dal n.170 di
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Continua il viaggio nell’oro dei Moscato d’Asti iniziato la scorsa settimana, un viaggio per far percepire l’unicità di questo vino dove danzano insieme i toni acuti della freschezza e quelli più morbidi della dolcezza infondendo gioia con la vaporosità del suo lieve perlage.

La Spinetta (www.la-spinetta.com - info@laspinetta.com ) è un’azienda celebre di Castagnole Lanze fondata nel 1977 che ha iniziato proprio dal Moscato producendo il primo cru in Italia (1978). A gestirla da sempre i fratelli Rivetti che hanno poi ampliato la loro fantastica avventura con un’ampia batteria di vini rossi tutti qualitativamente di livello assoluto tra Barbaresco, Barolo e Barbera con l’etichetta iconica del rinoceronte, oramai conosciuta dagli appassionati di tutto il mondo. Il Moscato d’Asti Biancospino 2014 ha 4,5% di alcol e veste il calice di verdolino con allure paglierino-dorata. Si scorgono inquiete e affascinanti sensazioni minerali quasi d’idrocarburo, poi si apre a toni agrumati di bergamotto su un tappeto di salvia. Il sorso è fresco, sapido e misurato nella componente dolce. Intrigante.

Caudrina (www.caudrina.it - romano@caudrina.it ) di Castiglione Tinella con la famiglia Dogliotti è l’azienda alla quale va riconosciuta la rinascita del Moscato di qualità, tanto che Mario Soldati volle rendergliene merito nel suo libro “Vino al Vino”. Redento Dogliotti fu tra i primi imbottigliatori di Moscato d’Asti tappo raso e oggi i suoi nipoti e suo figlio Romano portano avanti la stessa qualità e uno stile di gran classe, valorizzando al meglio questo splendido vitigno aromatico. Il Moscato d’Asti La Galeisa 2014 è nato nel 1987, prende il nome dalla cascina di proprietà in Castiglione ed è frutto di un’attenta selezione; ha 5,5% di alcol. Tra il paglierino e il verdolino brillante con spuma compatta. Naso floreale di acacia e fiori d’arancio su toni ancora agrumati di cedro e lime ai quali si intersecano note vegetali di salvia e mentuccia. Ritorni coerenti olfattivi in un sorso cremoso e dolce fatto di equilibri perfetti.

Ca’d’Gal (www.cadgal.com - info@cadgal.it ) è situata a Santo Stefano Belbo, azienda fondata nel 1989 ma che ha origini antiche, oggi alla quarta generazione con Alessandro Boido. Lui ha voluto produrre dei Moscato d’Asti da invecchiamento sfatando l’idea che questo vino debba per forza essere bevuto entro i due anni dalla commercializzazione. Il Moscato d’Asti Vite Vecchia 2009 riposa in bottiglia per 5 anni, proviene da vigne di 60 anni di età e parte delle uve fanno appassimento. E’ un vino sopra le righe, straordinario nella sua tipologia che ha avuto il massimo riconoscimento nella nostra Guida. Vestito dorato festoso. Strabiliante e delizioso l’impatto olfattivo giocato su toni minerali di pietra focaia e d’idrocarburo quasi a richiamare un Riesling della Mosella. Seguono agrumi canditi, scorzetta di kumquat e menta. In bocca ci sono freschezza viva e sapidità pungente che accarezzano una dolcezza concreta che non stanca mai il sorso. E’ il vino delle grandi occasioni.

Bava ( www.bava.com - bava@bava.com ) ha radici risalenti al XVII secolo a Cocconato. L’azienda oggi con i suoi 55 ettari di vigneto in via di espansione produce anche ottime Barbera e fa molta attenzione all’ambiente con un percorso ecocompatibile di energie rinnovabili e materiali riciclabili. Il Moscato d’Asti Bass Tuba 2013 ha 4,5% di alcol e ha un incarnato quasi dorato. Naso leggero di salvia, fiori d’arancio e zucchero a velo. In bocca risulta suadente, cremoso con dolcezza equilibrata da vivida freschezza. Piacevole scia agrumata.

Colombo-Cascina Pastori ( www.colombovino.it - info@colombovino.it ) è situata a Bubbio e nasce nel 2004 per volere di Antonio Colombo, cardiologo di fama internazionale che ha anche voluto salvaguardare il paesaggio con una cantina sì moderna ma a bassissimo impatto ambientale. Dei 9 ettari di proprietà 5 sono dedicati al Pinot Nero. Il Moscato d’Asti Pastù 2013 ha 6% di alcol e una veste paglierino lucida. Naso prezioso carico di fruttta polposa ingentilito dall’intensa aromaticità del vitigno: salvia, timo e miele. Al palato la decisa dolcezza si fonde piacevolmente con la cremosa effervescenza.

Pelissero ( www.pelissero.com - pelissero@pelissero.com ) è un’azienda di Treiso con uno sguardo che spazia su tutta la regione del Barbaresco. Tutti i vini sono di alto livello con etichette ben articolate che vedono ai vertici splendidi Barbaresco. Il Moscato d’Asti 2014 ha 5,5% di alcol con veste paglierino scarico. Decisa intensità aromatica di salvia e di agrumi canditi, citronella e sbuffi vanigliati. Chiude non note finemente muschiate. Ha intenso sapore con dolcezza e freschezza in giusto equilibrio. Preciso e gradevole.

Elio Perrone ( www.elioperrone.it - elioperrone@tin.it ) antica azienda di Castiglione Tinella che dal 1989 ha impostato la propria filosofia nella valorizzazione dei due grandi vitigni autoctoni: il Moscato e la Barbera. Il Moscato d’Asti Sourgal 2014 ha 5% di alcol nelle tonalità paglierino con riflessi dorati e spuma cremosa. All’olfatto sprigiona sentori di grande finezza ricco di uva spina, pesca bianca, litchi e felce. Sul finale gentili note agrumate di scorza di limone. Tendenzialmente dolce è bilanciato da ottima freschezza e sapidità.

Borgo Maragliano ( www.borgomaragliano.com - info@borgomaragliano.com ) si trova a Loazzolo terra di confine tra Monferrato e Langhe e dal 1990 Carlo Galliano è dedito alla coltivazione del Moscato ma anche di vitigni internazionali, come Chardonnay e Pinot Nero, con i quali vengono prodotti Spumanti Metodo Classico eccellenti. Quest’anno ha fatto capolino anche uno splendido Reasling nella denominazione di Monferrato Bianco salendo subito ai vertici. Il Moscato d’Asti La Caliera 2014 ha 5% di alcol e sosta in acciaio. Tra il paglierino e il verdolino luminoso. Quadro odoroso ricco di agrumi e frutta polposa, poi erbe aromatiche in chiusura. Il sorso è dolce e festoso, stuzzicante, va giù che è un piacere.

Cascina Pian D’Or ( www.cascinapiandor.com - info@cascinapiandor.com ) si trova a Mango territorio vocatissimo per Moscato di alta qualità. La famiglia Barbero da tre generazioni dirige l’azienda, fondata negli anni Ottanta che oggi la vede impegnata nella coltivazione di 20 ettari di proprietà. La filosofia aziendale verte a portare nel bicchiere integre tutte le caratteristiche espressive del vitigno aromatico. Il Moscato d’Asti Bricco Riella 2014 ha 5% di alcol. Lampi dorati si stagliano su un giallo paglierino predominante. Spuma fine e persistente. Naso cristallino, delizioso di mughetto e zagara, torroncino, muschio e mandorla fresca. Note mielate qua e là che ritornano al sorso ben vivacizzato da una citrina pungenza.

Icardi (www.icardipierino.com - icardivini@libero.it ) fondata nel 1914 è situata a Castiglione Tinella, a condurla è il musicista enologo Claudio Icardi che ha sviluppato l’opera iniziata dal padre e che si definisce un “talebano”, una persona che odia gli schemi. Così in vigna predilige una coltivazione biologica e biodinamica, quest’ultima riservata alla Cascina San Lazzaro. Ma il rispetto per l’ambiente e l’uva è meticoloso lasciando la natura a fare il suo corso e portando in cantina acini sani e belli. Il Moscato d’Asti La Rosa Selvatica 2014 ha 5,5% di alcol. Dorato tenue si muove con spuma festosa vaporoso e suadente. Offre profumi di grande pregio e finemente variegati di rosa canina, mughetto e gelsomino. Poi cannella, timo e pan pepato. Ha un bel sorso finemente dolce fatto di equilibri fresco-sapidi. Chiude con ricordo aromatico.

G.D. Vajra (www.gdvajra.it - info@gdvajra.it ) è un’azienda situata a Barolo nella frazione Vergne che produce vini di strabiliante qualità e correttezza. A gestirla dal 1972 sono Aldo e Milena Vaira coadiuvati dai figli Francesca, Isidoro e Giuseppe, tutti dal carattere straordinario e tutti con una gran voglia di fare, con il sorriso sul volto e con la gioia nel cuore, la stessa che si ritrova nei sorsi di ogni vino da loro prodotto. Il Moscato d’Asti 2014 ha 5,5% di alcol e la contemporaneità del tappo a vite. Bella spuma vaporosa e fine su un giallo verdolino lucido. Chiara e precisa è l’indole del vitigno con la freschezza delle erbe aromatiche, citronella, salvia, mela e nespola. Il gusto è dolce ma armonioso e lungo il suo sapore. Bello l’invito a desiderarne ancora.

I Vignaioli di Santo Stefano (www.ivignaiolidisantostefano.it - info@ivignaiolidisantostefano.it ) è un’azienda cult per la produzione di Moscato d’Asti e Asti Spumante. Situata nella meravigliosa vallata di Santo Stefano Belbo, nasce nel 1976 grazie alla collaborazione dei fratelli Ceretto con la famiglia Scavino e Sergio Santi. Famosa la forma della bottiglia, stretta e lunga come di un cono rovesciato, disegnata dal celebre designer Bersanetti, con l’etichetta dove c’è una luna stilizzata in omaggio a Cesare Pavese e al suo romanzo “La Luna e i Falò”. Il Moscato d’Asti 2014 ha 5,5% di alcol. Nel bicchiere scende festoso e lucente in abito paglierino e la poliedricità dei suoi profumi strappa un leggero sorriso. Sa di frutta esotica, di cedro candito e miele, poi si affiancano sfumature floreali di magnolia e biancospino. Al palato non delude mai, si rincorrono concretezza, vivacità e dolcezza senza soluzione di continuità. 

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