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Summa 2018

L’essenza di una manifestazione a misura d’uomo

Raffaele Fischetti
Summa 2018 / La famiglia Lageder“Devo premettere che, inizialmente, avevamo battezzato l’evento con il nome di Vinal, con l’intento di creare un collegamento tra Vinitaly e Alois Lageder. In seguito, e per diversi anni, la manifestazione è stata chiamata Quintett, poiché eravamo partiti dall’idea di invitare alla nostra Tenuta cinque vignaioli da altrettante zone di produzione diverse. In realtà, nelle edizioni successive, questi cinque ospiti iniziali sono diventati sempre di più, così com’è aumentato costantemente il numero dei visitatori professionali e dei giornalisti provenienti da tutto il mondo, a riprova della crescita e del carisma di cui gode quest’evento.
 
Nel 2004 pensammo che fosse giunto il momento di trovare un nome nuovo per la nostra manifestazione, e come sovente accade, fu un caso fortuito a suggerircelo: una sera, mia moglie Veronika ed io, entrambi appassionati di musica contemporanea, eravamo immersi nelle note del compositore estone Arvo Pärt e stavamo rimuginando proprio sul nuovo nome da dare all’evento. Quando lei, per combinazione, consultò la custodia del CD per leggere il titolo del brano che stavamo ascoltando, trovò scritto “Summa for Strings“. Ci guardammo negli occhi e fu chiaro ad entrambi che avevamo finalmente trovato il nome giusto.
 
Il termine “SUMMA” deriva dal latino e significa “somma“ o “totalità“. Lo si può interpretare in due accezioni diverse: da un lato in senso enciclopedico, ossia come qualcosa che abbraccia tutto lo scibile e l’esistente, ma dall’altra anche nel senso di coglierne e sintetizzarne gli aspetti essenziali. Personalmente propendo per la seconda, quindi per il significato di “essenza“, e proprio questo mi ha convinto a scegliere quel termine. Il nostro obiettivo comune, infatti, è di far incontrare i vignaioli migliori puntando alla varietà, ma anche all’essenzialità, facendo emergere in questo modo le sfaccettature più salienti e le eccellenze della produzione vinicola europea”.
Queste le parole di Alois Lageder sulla sua manifestazione.
 
Si è tenuta così dal 14 al 15 aprile SUMMA 2018, l’appuntamento annuale organizzato a Magré presso le aziende di proprietà Lageder Casòn Hirschprunn & Tòr Löwengang. Anche quest’anno la manifestazione ha confermato la volontà di allontanarsi dal concetto di fiera del vino per offrire invece a operatori del settore, a stampa internazionale, agli stessi partner – inclusi i produttori – e, fino ad esaurimento biglietti, anche a privati appassionati e wine lover, uno scenario importante di condivisione e di viticoltura sostenibile e vivibile, in un’atmosfera familiare e accogliente. La kermesse altoatesina ha ricevuto oltre ottanta vignaioli provenienti da diverse parti del mondo, uniti dal fil rouge della produzione sostenibile di alta.
 
Le parole chiave della ventunesima edizione sono state sperimentazione e innovazione, temi trattati in occasione di wine tasting molto particolari, un po’ “fuori dagli schemi”, come “We are not ready yet”, dedicati alle componenti del vino e alle prove di botte. Un argomento molto caro ad Alois Clemens Lageder, che da quando è entrato in azienda, pochi anni fa, porta avanti con passione un lavoro di ricerca e sperimentazione in vigna e in cantina: “Per noi è importante fare tesoro delle opinioni di esperti e professionisti del settore e capire con loro come piccole percentuali di una certa componente possano cambiare completamente un vino” dichiara il giovane Lageder “scoprire come influisce un suolo calcareo o suolo vulcanico su un determinato vitigno, capire se sia possibile piantare e utilizzare uve della tradizione abbandonate o dimenticate e in che modo una piccola quantità d’uva trattata in modo differente in vinificazione può cambiare la struttura del vino finale. L’unico modo per scoprirlo è ‘smontare’ e studiare il vino nelle sue componenti”.
 
Summa 2018
E sperimentare a volte significa sbagliare. Da qui la degustazione “Oops! Error. Wine mistakes”: in cantina non sempre c’è l’happy ending, ma sbagliare significa ripartire e tentare nuove strade. E ancora, i tasting “Hidden Treasures”, tesori della tradizione enoica dimenticati e recentemente riemersi, portavoce del proprio territorio d’origine che forse torneranno alla ribalta.
 
Anche nel 2018 Summa - certificato Green Event dall’Agenzia Provinciale per l’Ambiente - conferma il sostegno alla Casa della Solidarietà di Bressanone - che da anni accoglie e assiste persone bisognose.
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