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Un Dolcetto

Cinzia Bonfà
Dal n.182 di
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Cristiano Maria Veglio è un ragazzo arguto, buono e gran lavoratore, dedito a cure precise nei vigneti, in cantina e ora anche al lavoro di marketing e di comunicazione dell’azienda Cascina Bruni. Sa quello che vuole ed è un amante e profondo conoscitore di vini francesi, così, quando si sente un po’ giù di tono, si apre “un Borgogna” e un sorriso gli si stampa proprio lì sul viso, insieme a una luce negli occhi vispa e attenta. Le radici della famiglia Veglio a Serralunga d’Alba affondano nella storia d’Italia con la prima produzione di Barolo nel 1897. Oggi a condurre l’azienda c’è proprio Cristiano in prima linea affiancato da suo fratello Fulvio e dal papà Giuseppe. Le vigne di Cascina Bruni sono situate a Serralunga d’Alba più precisamente nei cru Carpegna e Costabella e anche a Grinzane Cavour per una superficie totale di 12 ettari. Il cru Carpegna è quasi tutto Nebbiolo da Barolo poi ci sono anche un piccolo vigneto di Dolcetto e la vigna più antica di Barbera. La bella casa padronale e la cantina si trovano sullo stradone per Serralunga d’Alba poco prima della località Baudana. Tutta l’ampia produzione incarna il classicismo di questa zona elitaria delle Langhe. I due Barolo Riserva, Batistot e Rivassotto provengono da vigne di 72 anni e 77 anni, affinano 60 mesi in botti grandi e confermano di avere la consapevolezza territoriale e la personalità dei grandi vini da lungo invecchiamento, quali sono appunto i Barolo di Serralunga d’Alba: profondi ma anche eleganti. Ma è con il Dolcetto d’Alba che Cascina Bruni rinnova il suo stile e lo veste di contemporaneità.

Il Dolcetto d’Alba Giunà 2015 è stato vendemmiato il 16 Settembre dopo quasi 15 giorni di macerazione sulle bucce e poi messo a riposare in cemento fino al 17 Marzo 2016, 77esimo giorno dell’anno quando è stato finalmente imbottigliato a basso contenuto di solfiti. Ecco come è nato il “progetto Dolcetto” di Cristiano Veglio, progetto che è partito con la vendemmia 2015 in cui si vuole valorizzare questo antico vitigno che fino agli anni 80/90 ha dato reddito alle Langhe. Tutte le cantine, un tempo, producevano e vendemmiavano principalmente Dolcetto, il Barolo invece si vendeva poco e addirittura qualche bottiglia si regalava a coloro che compravano Dolcetto. Oggi è il contrario, il Barolo è diventato il re dei vini e il vino dei Re e il Dolcetto sembra essere caduto nell’oblio o quasi. Dice Cristiano Veglio: “ Un oblio che noi di Cascina Bruni vogliamo rompere per rilanciare un vitigno e un vino a cui vogliamo bene, con un progetto che ci esalta e ci stimola ancora di più nel nostro lavoro di vignaioli innamorati della nostra terra e dei nostri vini”. Così con la vendemmia 2015 è partito il “progetto Dolcetto” nato sotto il segno di un’ottima annata e guidato dalla mano sapiente del talentuoso enologo Riccardo Cotarella che l’azienda ha voluto con sé proprio dal 2015. Il progetto prevede oltre la valorizzazione del vitigno nelle Langhe, anche un percorso semplice e diretto che fa l’uva dal vigneto per proseguire in cantina e poi in bottiglia con bassissimo contenuto di solfiti. Un vino, dunque, il più naturale possibile che riesce a enfatizzare al massimo il vitigno e ritrovare la sua dinamica territorialità nel bicchiere.

Il Dolcetto Giunà proviene da una vigna impiantata nel 1977 di fianco a quelle di Nebbiolo da Barolo nel cru Carpegna a Serralunga d’Alba, un cru anch’esso, se vogliamo, per una produzione limitata e di alto lignaggio attraverso un vino morbido, di corpo, che possa essere capace di evolvere nel tempo ma anche essere bevuto nel quotidiano, così come avveniva un tempo. Giunà è la contrazione di un termine che in dialetto piemontese significa “giornata”, l’antica unità di misura che in Piemonte serviva per misurare la terra che era poco più di tremila metri quadrati. Splendida veste porpora con riflessi violacei. Bella espressione del vitigno con profumi freschi, giovani e turgidi di ciliegia, mirtilli croccanti su vena erbacea. Poi mandorla pallida e lieve speziatura. Concorde nei richiami gusto-olfattivi, al palato si presenta fresco, scorrevole con un finale leggermente ammandorlato. Ha struttura e corpo e un tannino fitto ma setoso, quel che serve per una beva piacevole e buona.

 

Cascina Bruni
Località Bruni 6
12050 Serralunga d’Alba (CN)
Tel. 0173 613208
bruni@cascinabruni.it
www.cascinabruni.it

 

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