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Gli Eremi: la forza del Verdicchio
Pubblicato il 11/09/2015
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Ci sono alcuni vini che rimangono nella memoria, come un posto speciale da noi visitato, un amico lontano, un amore a prima vista; sono vini forti ed incisivi da far destare i sensi, parlano di un luogo, di persone, di un vitigno: sono un messaggio liquido profondo che lentamente si sviluppa nel bicchiere offrendosi pian piano, in crescendo. Nella vita di un degustatore numerose sono le occasioni di assaggio, il nostro lavoro ci porta a voler conoscere e capire, ma tra i molteplici bicchieri di vino solo alcuni riescono a penetrare nel profondo, perché l’anima gli vibra dentro ed è lo spirito di colui che ha saputo interpretare il frutto con ingegno, maestria e abile savoir faire.

Corrado Dottori è un ragazzo dalla stretta di mano forte e gestisce La Distesa, azienda agricola a conduzione biologica certificata nel comune di Cupramontana, in provincia di Ancona, tra le splendide colline marchigiane, terra del Verdicchio, quello di Jesi, vitigno simbolo della regione ed orgoglio dello straordinario repertorio ampelografico del nostro Paese. Passeggiare tra le sue vigne di oltre sessant’anni, significa immergersi nella natura, tra l’erba alta ed i filari inerbiti lasciati volutamente incolti per salvaguardare la biodiversità che da sempre li caratterizza. Corrado non crede nell’interventismo, la sua è una filosofia di vita, non solo una scelta agronomica o enologica. Ne è testimonianza anche la cantina, minimalista nell’uso di attrezzature semplici: un luogo di trasformazione privo di tecnologie avanzate. Da contrada San Michele nasce il Verdicchio Classico Riserva Gli Eremi, un vero cru frutto di vigne vecchie messe a dimora negli anni passati sopra una vena calcarea gessosa che attraversa la vigna perpendicolarmente, nonostante la componente arenaria-argillosa dei terreni circostanti. La Contrada era già conosciuta dall’XI secolo ai monaci Camaldolesi che intorno dall’anno mille estirpavano il bosco per dare spazio alla vigna. Frutto di rese basse (50 quintali per ettaro) e di una rigorosa conduzione biologica del vigneto, offrono un’uva ricca e concentrata raccolta a mano in tre passaggi di vendemmia. La fermentazione e la maturazione avvengono in botti di Slavonia non tostate, di differente formato, per circa un anno, senza l’uso di lieviti selezionati e con pochissima aggiunta di solforosa.

L’annata in assaggio è la 2013, poche le bottiglie prodotte, forte l’impatto sensoriale. Con solo qualche giro di bicchieri si rivela la sua potenza, una netta sensazione di canna di fucile e grafite, un minerale profondo che nasce dalla terra, il frutto giallo che ricorda la nespola e lievi accenni floreali di camomilla. Immediato l’impatto di un vino che non vuole fare altro che parlare di sé, nessun compromesso commerciale, un vino dall’ego deciso ed imponete. Perfetto l’equilibrio gustativo, fresco-sapido, pieno e molto lungo. È un vino che si fa bere, senza appesantire ed è proprio questo l’obiettivo ultimo del suo creatore: riscoprire la bevibilità. Ma tutto sommato, a pensarci bene, non è forse quello che desideriamo tutti? Confesso che alla cieca non avrei mai detto Italia, avrei sicuramente pensato ai nostri cugini d’Oltralpe, per l’incisiva forza, la matrice territoriale precisa e profonda e la capacità di aver interpretato la natura, in quel connubio perfetto tra uomo, pianta e clima. I vini di territorio vibrano e portando con sé un messaggio, sono segni nascosti che sanno raccontarsi nel tempo; come l’opera dell’artista capace, anche il vino sa coglie l’attimo, immortalando nel futuro che verrà, entrambi rimangono e si rinnovano ogni qualvolta noi fruitori avremo la giusta sensibilità per saperli interpretare.

La Distesa
Via Romita, 28
60034 Cupramontana (AN)
Tel. 0731 781230
www.ladistesa.it
distesa@libero.it

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