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Nikka, una lunga storia d’amore

Cinzia Bonfà
Dal n.126 di
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È stato il film Lost in Traslation di Sofia Coppola a presentare agli occidentali il Whisky giapponese dove la trama ruota tutta intorno alla realizzazione di uno spot per il Whisky della Suntory che diceva così: “Per i momenti di relax, prenditi un Suntory time”. Masataka Taketsuru fu invece l'uomo che realizzò il sogno giapponese di fare il Whisky. Agli inizi del '900, Masataka Taketsuru, lasciò la sua famiglia che produceva sakè per andare a studiare in Scozia, all’università di Glasgow, e dove lavorò anche presso alcune distillerie. Quì si innamorò perdutamente di Rita, la figlia del medico dove alloggiava, le regalò un profumo e lei rispose con le poesie di Burns. La sposò quasi subito, nel 1920, e la portò con sé in Giappone senza il volere delle rispettive famiglie.

Colto, affascinante e ricco, aveva rifiutato il matrimonio combinato, secondo le antiche tradizioni giapponesi. Rita non sapeva nulla della condizione della donna nella società orientale e furono anni duri, non solo per questo ma anche perché il Giappone si stava preparando alla guerra contro la Cina e con i suoi alleati occidentali. Lavorò come insegnante di inglese, procurando al marito una serie di contatti che furono molto utili alla sua carriera. Morì all'inizio degli anni sessanta proprio nel momento in cui le cose andavano meglio e quando Masataka aveva appena avviato il suo sogno, quello di fare in Giappone un autentico Whisky. Masataka Taketsuru aiutò la Suntory ad aprire la sua prima distilleria: la Yamazaki sull’isola di Honshu e poi avviò la sua, nel 1934: la Nikka a Yoichi. Non ebbero figli e la loro casa di legno nel sito della distilleria, è rimasta intatta in loro memoria. Masataka Taketsuru morì dieci anni dopo la costruzione di Miyagikyo, la seconda distilleria, all'età di 85 anni ed è oggi conosciuto come il padre fondatore del whisky giapponese.

I single malt della Nikka, sono due: Yoichi e Miyagikyo, quest’ultimo whisky, una volta era denominato Sendai. Lo Yoichi risulta un whisky più robusto, secco e torbato, il whisky Miyagikyo è invece più floreale, dolce di miele e con la tipica fragranza dei cereali. Yoichi si trova nell'isola di Hokkaido, la più a nord del Giappone. Gli amanti del whisky paragonano Hokkaido, come superficie, popolazione e clima alla Scozia. Anche Taketsuru aveva visto un forte richiamo alla Scozia e aveva scelto quel posto proprio per la sua aria pulita, la sua giusta umidità e l’abbondante acqua sotterranea filtrata attraverso uno strato di torba. Inoltre la distilleria dista meno di un chilometro dal mare e il whisky, qui prodotto, risente molto del clima salmastro. Miyagikyo, vicino Sendai, è posizionata nell'isola di Honshu molto più grande e dove ci sono tutte le altre distillerie giapponesi. La distilleria di Miyagikyo fu aperta nel 1969, fortemente voluta da Masataka Taketsuru, dove trascorse ben tre anni, prima di capirne l'esatta collocazione e che trovò vicino al fiume Nikkawa. Era una distilleria diversa dalla prima a Yoichi, molto moderna e di grandi dimensioni, simile più alla tradizione scozzese che a quella giapponese.
Oggi, il team dei distillatori Nikka continua a vivere lo spirito di Masataka Taketsuru e perpetua la ricerca dell'eccellenza nel whisky Nikka. Masataka sarebbe probabilmente molto felice di sapere che i suoi whisky sono diventati famosi in Europa, dove la sua lunga storia d’amore ebbe inizio

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