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Il vino delle Channel Islands
Pubblicato il 22/11/2013
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Sembra strano poter pensare che anche nel piccolo gruppo delle Isole del Canale si possa fare vino e con grande sorpresa vino di un certo interesse. L’unico inconveniente è che si desidera berlo bisogna andarselo a prendere, perché i vini prodotti rimangono per il consumo locale e non possono essere esportati al di fuori del contesto insulare. Politicamente divise nei baliati di Jersey e Guernsey, il gruppo di isole dipende dalla corona inglese, ma non fa parte del Regno Unito, si contraddistinguono con una loro moneta e sono a tutti gli effetti stati indipendenti. I vini da noi assaggiati provengono da Jersey, l’isola più grande del gruppo, sita a soli 20 km dalla costa francese in un contesto climatico unico rispetto a tutto l’arcipelago britannico. Qui il clima è mite condizionato dalla Corrente del Golfo e dalle generose ore di sole che contribuiscono a creare un habitat ideale per alcune varietà di vite.

La Mare è il nome dell’azienda, erta su di una scogliera nel distretto di Saint Mary a nord ovest dell’isola, a pochi passi dal mare. Le vigne guardano la Manica e affondando le proprie radici su un substrato granitico risalente all’epoca del Cambriano (circa 590 milioni di anni fa). Fondata dalla famiglia Blayney agli inizi degli anni settanta, le prime testimonianze dell’esistenza di un complesso agricolo risalgono al 1600. Oggi la proprietà vanta una nuova gestione che dal 1997 costituisce un centro turistico di grande interesse non solo per la produzione di vino, ma anche di distillati e prodotti alimentari. In degustazione l’annata 2011 nelle tre vesti del vino: bianco, rosso e rosato. Curiosi i nomi nella sobria etichetta, ognuno contraddistinto da una sua storia che inevitabilmente invita a scoprire. Perguage è il rosato: un vino immediato di facile beva dal colore suadente rosa antico e dal naso floreale di petalo di rosa e piccolo frutto rosso. Il nome deriva da un’antica tradizione secondo cui Perquage indicava il sentiero che collegava la chiesa direttamente al mare. Coloro che per crimini capitali erano destinati all’esilio, potevano godere dell’immunità attraversando il sentiero per raggiungere la costa e trovare salvezza. Le uve in assemblaggio sono ibridi di provenienza tedesca e francese: Regent, Rondo e Seyval Blanc. La varietà Regent nasce nel 1967 nei laboratori tedeschi di Pfalz ed è tra le uve più diffuse nel mondo di lingua tedesca, matura precocemente ed ha una buona resistenza alle muffe della vite, si adatta bene ai climi freddi, apporta colore e acidità moderate, è contraddistinta da un tannino presente ed incisivo. Rondo si adatta molto bene ai climi freddi del nord Europa ed è il frutto del centro ricerca di Rheingau (1964). Oggi rappresenta la terza varietà a bacca rossa più coltivata in Inghilterra, conferisce colore e aromi al vino ed ha una buona resistenza soprattutto allo oidio. Seyval Blanc è un ibrido d’origine francese a bacca bianca non permesso per la produzione di vini di qualità in Francia, ma molto diffuso in Inghilterra soprattutto come base spumante, garantisce costanza di produzione, apporta acidità e poco grado zuccherino.

Segue Sainte Marie vino bianco composto da un blend di Seyval Blanc e Orion, molto fresco quasi citrino, olfatto giocato sulle note di frutta esotica e fondo erbaceo. Un vino del nord Europa spinto dalla verticalità gustativa e  da un’acidità molto accentuata. Il nome deriva da Sainte Marie, il distretto di appartenenza di La Mare. L’isola di Jersey  è costituita da dodici Parishes ognuna prende il nome del santo protettore e tutte curiosamente si affacciano sul mare.

La varietà Orion, usata nel blend, è un altro ibrido tedesco simile al Müller-Thurgau e nasce nel  1964 presso il laboratorio di ricerca di Geilweilerhof. Resistente ai climi freddi e alla peronospora, soffre attacchi di botritis. Offre rese generose e un buon grado zuccherino Finiamo l’assaggio con Bailiwick il rosso di casa La Mare. Rubino impenetrabile, al naso esprime note speziate scure, legno di cedro, incenso, ciliegia nera e una nuance ferrosa ben distinta. Morbido l’ingresso, dal tannino impercettibile, avvolgente e di grande piacevolezza gustativa. Il nome è un chiaro riferimento alla storia di Jersey, appunto uno dei due Bailiwick (baliato) del gruppo di isole. Le due varietà a bacca rossa, Rondo e Regent caratterizzano il blend insieme al Pinot Nero, vinificati in legno.

Sicuramente il vino più interessante rispetto ai due precedenti, dotato di carattere territoriale molto forte. Colpisce l’unicità che fa di questo vino qualcosa di diverso rispetto a quello che spesso si trova nel mercato fatto solo per soddisfare mode e tendenze. In tutta onestà se dovessi dare un giudizio complessivo ai vini di Jersey sicuramente non vi consiglierei di andarli a prendere di corsa, ma se come me avete quella curiosità instancabile di conoscere e scoprire allora vi consiglio di provarli, non resterete delusi.

La Mare Wine Estate 
La Rue de la Hougue Mauger
St Mary JE3 3BA,
United Kingdom 
Tel. 0044 1534481178
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