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Wine Marketing

Alcune riflessioni sull’innovativo corso di Marketing organizzato da Fondazione Italiana Sommelier.

Barbara Palombo
Wine MarketingIl Marketing non è una scelta per un’Impresa, è una necessità. Non è una spesa, è un investimento. Non è una convenzione, è un’innovazione.
Il Professor Alberto Mattiacci, studioso ed esperto conoscitore di questa disciplina, così la definisce: “Il Marketing è lo strumento che serve all’impresa per affermarsi in un mercato competitivo”.
Quindi strumento, tecnica e metodo per accrescere il valore di un’impresa, inventando prodotti, conquistando nuovi spazi di mercato e battendo la concorrenza, e, in più, creando formule di offerta sempre nuove, molto apprezzate dal consumatore.
È un processo analitico, strategico ed operativo che va ben oltre la pubblicità, alla quale viene spesso assimilato: il marketing è una scienza che analizza i bisogni e le esigenze della domanda, e studia i prodotti e i servizi in grado di soddisfarli attraverso sistemi di scambio che hanno per oggetto persone, idee e organizzazioni.
Fare marketing vuol dire analizzare, programmare, determinare, motivare e servire tutto il mercato; non si tratta semplicemente di vendere, come spesso si crede, perché la vendita significa trasformazione dei prodotti in risorse finanziarie, mentre il marketing studia il modo di soddisfare i bisogni attuali anticipando e stimolando i bisogni ancora non manifesti, un concetto più culturale che commerciale: non si tratta di massimizzare i profitti di una impresa soffermandosi solamente sulle transazioni di mercato, bensì sottolineando anche altri aspetti, come quello  delle relazioni con gli acquirenti.
 
Wine MarketingLe Cantine vitivinicole italiane devono oggi studiare le tattiche e le strategie utili per inserirsi in un mercato ormai molto competitivo, e per aumentare il numero di clienti o la tipologia (Target), per considerare i nuovi consumatori “Millennials” (Generazione Y, i giovani nati dopo gli anni ’80, che coprono una fascia importante nel consumo del vino, per quantità e qualità), per sviluppare il settore Digitale (sito web, blog, social network) e per affermare il proprio prestigio.
Vero è che il vino italiano occupa un posto primario come leader del made in Italy nel mondo, con le numerose Imprese, di origine agricola, che sono riuscite a migliorare la qualità del prodotto, ma è altrettanto vero che in campo manageriale le Aaziende vitivinicole italiane ancora non hanno raggiunto il livello di competenza che invece hanno acquisito in campo agricolo ed enologico. L’Italia del vino ha troppi brand, tante Denominazioni territoriali, molteplici marche aziendali e, secondo uno studio recente dell’Università Bocconi di Milano, “oggi si rende necessario che il vino italiano trovi una sintesi, un modello di marketing che faccia leva sull’Italian style, senza perdere valore, riuscendo a coniugare marche aziendali e marche collettive, come per esempio il brand Italia e i territori, rendendo queste complementari e non antagoniste”.
 
Wine MarketingIl vino italiano vanta tradizione, storia, terroir unici, ma le aziende mancano di Piani di Marketing: non tutte ancora hanno capito l’importanza di questo documento che contiene le decisioni assunte sulle scelte di mercato e sulla competitività; che rispecchia fedelmente il pensiero del management; che circola all’interno dell’impresa assolvendo ad una funzione comunicativa.
Il Piano di Marketing è fondamentale: individua gli obiettivi da raggiungere, determina le azioni necessarie per conseguirli, individua le risorse disponibili.
Qualsiasi Azienda, non meno quella vitivinicola, deve costruirlo e rispettarlo, perché comprende punti focali del business, è uno strumento indispensabile per una pianificazione che garantisca la riuscita della “Mission”.
Decidere di intraprendere una Nuova Attività, di creare un Nuovo Prodotto, di rendere maggiore la Visibilità della propria Azienda… il Marketing Plan chiarisce bene tutti gli obiettivi e le strategie con cui operare. Comprende innanzitutto l’ analisi di mercato, con lo studio del numero dei consumatori, della loro redditività, delle loro abitudini, con lo studio della concorrenza e dei canali distributivi; comprende poi la valutazione delle risorse materiali, finanziarie e tecnologiche (SWOT); comprende gli obiettivi; le strategie, che riguardano il Concept (l’idea che il prodotto comunica), il Target (la scelta delle persone a cui l’impresa intende rivolgersi), l’Offerta e la sua descrizione… iInfine il Piano di Marketing comprende il Piano Operativo, ossia la traduzione in risultati concreti di ciò che è stato pianificato, e in ultimo comprende il Piano di Lancio, per presentare la nuova creazione al pubblico.
La parola Marketing è formata da Market, che indica l’ambiente in cui avviene lo Scambio tra Domanda e Offerta, tra Compratore e Venditore, e la parola Ing, un suffisso che indica la Continuità, perché ciascuna impresa, una volta che si è creata il proprio spazio sul mercato, deve investirvi con continuità e persistenza. Il prodotto deve essere reso noto, Awareness, tramite pubblicità, eventi, ecosistema digitale… tramite la Marca, il Brand, protagonista assoluta negli acquisti quotidiani e nella formazione dei desideri; la gestione della distribuzione deve essere svolta con attenzione per far si che il prodotto sia sempre reperibile, Always On; e infine, importante è l’Attrazione, l’Appeal, il fascino che il prodotto deve avere, per i suoi attributi, per il suo prezzo o per l’emozione che riesce a trasmettere.
Marketing, Wine Marketing, una preziosa risorsa in continua evoluzione.
 
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