Bibenda la Rivista

Numero 52

BIBENDA La Rivista nata per rendere più seducenti la cultura e l'immagine del vino

Settembre 2015







I vini dei vulcani, la sottile linea rossa / Daniele Maestri

Bibenda Day 2015: le nostre emozioni per chi non c’era / M. Billetto / L. Mallozzi / G. Lemme / D. Scrobogna / P. Lauciani / D. Maestri

Il vino perfetto / Oscar Farinetti

La tavolozza dei colori, Wharol e Benanti insieme / Paolo Di Caro

Donato Lanati, l’enologo scienziato / Luca Grippo

Orvieto, città e territorio del vino / Alessandro Brizi

Paternoster: la festa dei novant’anni / Gaetano Cappelli / Giuliano Lemme

Verticale di Terre Brune, lavoro di squadra / Marta Rengo

Bortolomiol, il sogno divenuto realtà / Alessandro Brizi

Ômina Romana, segni di rinascita / Redazione Centrale

Sakè, l’essenza dello spirito / Antonella Anselmo

Regine d’Alsazia / Giovanni Ascione

Vale il viaggio / Carlo Cambi

Distillati &... / Paolo Lauciani

Magazzino delle Emozioni / Claudia Chiarotti

Appunti di degustazione / Alessandro Brizi

EDITORIALE

50 Anni veri, non formali
Sono 50 anni che abbiamo aperto questa Casa. Qui all’Hilton, al Rome Cavalieri. 50 anni sono tanti. Non sono una semplice data notarile, sono anni di un’attività intensa sempre nostra. Con la caparbietà di chi si è migliorato giorno dopo giorno. Una metamorfosi imponente, gigantesca, che si è attenuta ai tempi, vertiginosamente cambiati, una modificazione costante per costruire, con ostinazione, il meglio possibile per il nostro Paese.

Il pensiero che il Vino di Qualità italiano ha pressoché la stessa età ci induce ad una riflessione inversa: quanto poco tempo è passato!

Eppure era il 1958 quando Giacomo Tachis faceva le prove mescolando vini e “inventava” il blend. Inventava il Sassicaia e poi il Tignanello.

50 anni, i primi furono una grande ricerca, anche faticosa ci dissero i fondatori romani Francesco Trimarchi, Severino Severini, Giovanni Margheritini, una sollecitazione alla gente di frequentare incontri sul Vino. Si affacciarono per primi Ristoratori ed Enotecari, poi arrivarono i curiosi.

Passarono 20 anni quando i curiosi fummo noi.

Trovammo i fondatori, che nel frattempo erano cresciuti, e che avevano reclutato altri significativi artefici della costruzione di una realtà qualitativa importante.

Trovammo Gino Veronelli, Francesco Rizzardi, Daniele Cernilli, Stefano Milioni, Ezio Bastianelli che insieme ai precedenti cominciavano ad elevare la qualità dell'insegnamento del Vino.

Poi l’organizzazione cresceva perché si aggiungevano volontari utilissimi, il da fare era tanto, e noi stessi capimmo la possibilità di far nascere un vero nucleo che poteva cambiare l’Italia e la sua comunicazione del Vino.

E così facemmo. Cominciando dal quaderno di degustazione.
Pensate: non esisteva. Schede sparse e confusione sul tavolo dei Corsi. Eppure cominciammo da lì, a fatica, ma cominciammo da lì.
Compresi i disegni delle cravatte e dei i vari loghi associativi tuttora esistenti e utilizzati.

La nostra elevazione a Fondazione Italiana Sommelier è stato l’ultimo capolavoro di architettura della comunicazione.
Di questo siamo fieri, per le Attività di risonanza Nazionale, le idee, i fatti, i cambiamenti che hanno portato lustro al modo di insegnare il Vino.

Siamo oggi presenti in tutte le Regioni italiane e con Worldwide Sommelier Association anche in 31 Paesi del Mondo.

Eccoci essere ancora una volta protagonisti con questo nuovo anno che vi vedrà impegnati nella partecipazione alle attività, cardini portanti della nostra Fondazione, impegnati a invogliare la partecipazione anche dei vostri amici ai numerosi Corsi di Sommelier organizzati in tutta Italia. Appuntamento entusiasmante a Maggio 2016 per il Campionato Mondiale dei Sommelier a Roma.

Un anno che ci vedrà impegnati nel progetto unico al Mondo della nuova Guida dei Vini, dei Ristoranti, dell’Olio, della Grappa e della Birra che sarà utilizzata da oltre tre milioni di persone.

Ci vedrà anche piacevolmente concentrati per il Vino a Scuola. Un altro nostro grande sogno che si avvera, lo seguiremo insieme per tutto l’anno che verrà.

E buon anno sia, tutto da bere con le migliori bottiglie assieme alle persone che amate.

Franco M. Ricci
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