Bibenda
Bibenda la Rivista N.27
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Numero 27
Numero 27
Febbraio 2008
Servizio di copertina: QUANDO L'OSPITALITÀ VA A FARSI FOTTERE / di Franco M. Ricci
Franco Ricci
EDITORIALE
QUANDO L'OSPITALITÀ VA A FARSI FOTTERE / di Franco M. Ricci

Frutto e colpa dei tempi che viviamo e soprattutto di come li viviamo. Senza razionalità, senza riflettere su come gestire quanto di meglio e di peggio succede, e a tutto scapito della qualità della vita. Mi riferisco questa volta ad un'assurdità tra le più assurde.

Alcuni dei luoghi deputati al massimo per l’ospitalità si chiamano Hotel a 5 stelle lusso. Luoghi ameni, di gran classe, centri di grandi affari o oasi di riposo lussuoso. Stanze, Junior Suite, Suite sontuose. E costose.
Ottocento euro il prezzo più basso. Ma si sale fino a 15.000.

È sempre esistito questo tipo di ospitalità ed esiste ancora. Meno male! È
 l'orgoglio dei proprietari alberghieri e delle città che vantano questi luoghi del lusso a 5 stelle e più. Bene. Anzi male.
Ti capita di entrare nella hall di questi alberghi e subito vieni scrutato da capo a piedi da individui ben piazzati con collegati all'orecchio, più in là poliziotti in divisa e carabinieri. Poi sali in ascensore, cerchi la tua stanza, e nel corridoio altre persone che passeggiano, messe lì a proteggere qualcuno. Mentre tu, di nuovo, vieni esaminato... E Il bello è che le ritrovi, quando esci e quando rientri.
Ma non finisce qui. Quando quel qualcuno da proteggere è un pezzo “grossissimo”, allora i guai aumentano.
Ti fanno aprire le valige nella hall. Ti chiamano in stanza perché i cani hanno annusato la tua macchina in garage e devi scendere ad aprirla e farla perquisire: potrebbe contenere dinamite o droga! È  invece una formetta di pecorino che hai comprato per riportare a casa.
Insomma, ogni giorno assistiamo impotenti allo scempio dell'ospitalità.
Purtroppo, la cosa più grave è che non c'è rimedio. Neppure basta il suggerimento di mandare a dormire questi signori nelle caserme, nelle ambasciate, luoghi certamente più sicuri e conformi per la loro incolumità. Macché, gli albergatori sono fieri di riceverli, ne fanno un vanto per l'albergo. Fregandosene al tempo stesso del loro ospite “normale” che in un disagio desolante paga salato per un’ospitalità che di fatto non riceve.

Malattie dei nostri tempi. Incurabili. E noi lì, impotenti e indignati, a subire questo degrado. Ma non rassegnati.

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