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La Favola del Vino. Eccellere o distinguersi?

Le svolte naturali, artigianali, green, termini abusati solo per sfruttare le mode del momento. Non basta definirsi green oriented, è green chi non abbatte gli alberi.

Stefano Milioni
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Franco Ricci Presidente Fondazione Italiana Sommelier e Stefano Milioni, moderatore delle due convention, apre i lavori di "Eccellere o Distinguersi"Aruba, ottobre 2017 - Qualche anno fa, noi di Bibenda, abbiamo organizzato un convegno intitolato “Eccellere o distinguersi?”.
Il tempo passa ma il problema resta di estrema attualità. Da qualche settimana fioccano classifiche nazionali e internazionali sui top wine, italiani e non, e ai vertici ci sono sempre più o meno gli stessi: tra i nostri, Sassicaia, Monprivato, Solaia, Tignanello, Rinaldi, Masseto, Tua Rita… Nessuno di questi è affinato in anfora oppure sott’acqua a 30 metri di profondità, si vanta di essere biologico o biodinamico o carbon free, si fregia dell’appellativo “naturale”, “vero”, ecc. ecc. Sono vini i cui produttori si preoccupano solo di “eccellere”. E ci riescono.
Poi c’è l’esercito di quelli che non riuscendo ad eccellere s’inventano qualcosa per “distinguersi”. E se non bastassero quelle che già ci sono, si sta insinuando nel settore una nuova categoria: i vini “artigianali”. Siccome le birre artigianali tirano, perché non accodarsi e cercare di trarre qualche vantaggio dal trend nel momento? A tutti gli ingenui produttori vinicoli che stanno vagheggiando questa chimera, vorrei ricordare che “artigianale”, in termini di qualità non vuol dire nulla: è solo una specifica tecnico/amministrativa regolata per legge che recita “l’imprenditore artigiano è colui che esercita personalmente, professionalmente e in qualità di titolare, l’impresa artigiana, svolgendo in misura prevalente il proprio lavoro, anche manuale nel processo produttivo”. E che la dicitura “artigianale” identifica unicamente un’impresa con un numero massimo di 18 dipendenti (apprendisti compresi, massimo 9).
Insomma, qualunque imbottigliatore che compra in cisterne, imbottiglia e rivende, se si contiene nel numero massimo di 18 addetti (e risulterà più facile a lui che a chi possiede vigneto e cantina) può definire legalmente il proprio vino “artigianale”.
 

Non basta definirsi orientati al green, la vera svolta green è quella di non abbattere gli alberi per farne carta destinata a libri fotocopia. Green è chi non abbatte gli alberi. Ad esempio, da quando la nostra Guida Bibenda è online, 24.100 alberi sono stati risparmiati. Noi li abbiamo risparmiati.
Non basta definirsi orientati al green, la vera svolta green è quella di non abbattere gli alberi per farne carta destinata a libri fotocopia. Green è chi non abbatte gli alberi. Ad esempio, da quando la nostra Guida Bibenda è online, 24.100 alberi sono stati risparmiati. Noi li abbiamo risparmiati.
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