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Australia, Saperavi varietà emigrante

Alessandro Ragazzo
Dal n.118 di
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Saperavi è conosciuta come una delle principali varietà a bacca rossa coltivate nelle zone più evocate della Georgia. I suoi vini erano in passato molto apprezzato nell’Unione Sovietica e poi successivamente alla caduta della dittatura comunista, fino a quando, nell’agosto del 2008, drammatici eventi politici e militari hanno interrotto gli scambi commerciali fra Mosca e la Georgia. I produttori Georgiani di conseguenza hanno puntato su altri mercati come Inghilterra, Stati Uniti e Cina. Il mercato Asiatico è sempre molto attento alle mode del momento così come quello australiano che ha suggerito la messa a dimora della varietà Saperavi nelle vigne delle Regioni Vinicole del Sud Australia, Victoria e Queensland a partire dagli anni Novanta. Dapprima in maniera sperimentale, e poi, una volta certi delle grandi potenzialità di questa varietà, sempre più in larga scala, producendo quindi vini a base Saperavi interessanti e coraggiosi. Lo Saperavi è una varietà conosciuta sin dai tempi dell’Impero Romano e arrivata nel continente australe anche grazie al suo fascino antico e forse allo stile misterioso che riesce a dare ai vini da essa prodotti.

La prima azienda a piantare la varietà georgiana fu la Hugh Hamilton in McLaren Vale (Sud Australia) viticoltori da cinque generazioni che hanno dato grande lustro alla produzione vitivinicola di questa importante regione a sud di Adelaide, dai bianchi aromatici a rossi importanti. Nella vigna chiamata Church Vineyard, 12 filari sono piantati a Saperavi, uva dall’alta quantità di antociani che rilasciano in macerazione un colore molto intenso. I profumi ricordano la prugna, i mirtilli, le more e il sottobosco, con un’alea dolciastra ed elegante. Al sorso i vini da Saperavi sono freschi e di spiccata tannicità, più o meno densi e di buona struttura. La grande convinzione di Hugh Hamilton sulle potenzialità di questa varietà, grazie anche all’amicizia con l’enologo Georgiano Lado Uzunashvil. Oggi una dozzina di aziende producono vini con questa varietà anche se la sua diffusione non è ancora esplosa e molti la considerano una semplice sperimentazione enologica. Dovremmo perciò aspettare ancora qualche anno per sapere con certezza se lo Saperavi diventerà una nuova stella dei vini d’Australia. Se lo chiedete a Hugh Hamilton, ovviamente non ha dubbi! 

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