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Il corso alla radio continua

Franco M. Ricci
Dal n.47 di
Fotografia

Certamente un grande successo, oltre ogni previsione, il Corso sul Vino che gli amici Fede e Tinto hanno messo in programma a Decanter durante la scorsa stagione radiofonica.

Radio Due ha sfidato le regole con il Corso On Air, coinvolgendo al vino milioni di ascoltatori e, in particolare, 2.138 li ha talmente coinvolti che hanno risposto con successo ai quiz che noi avevamo preparato per loro, anche contro ogni provocazione imbecille proveniente anche da sommelier, che ci ricordavano che il vino per conoscerlo bisogna berlo (sic!).

Forse al pensiero che il Corso costa duemila Euro mentre quello alla radio è gratis.

Ma andiamo avanti.

Federico Quaranta e Nicola Prudente, Fede e Tinto, possono essere felici del loro risultato, non soltanto perché si sono divertiti a partecipare al corso e sono stati bravissimi, ma anche perché hanno costituito un popolo del vino della Radio tangibile, che si tocca. E che può essere coinvolto anche per una convention.

C’è Rossi che chiama perché non ha ricevuto l'Attestato di partecipazione, Brambilla non ha ricevuto La Guida dei Vini… le poste… e Gaetano che non vede l'ora di ricevere un nuovo numero di BIBENDA.

Proprio così. Tutti gli ascoltatori che hanno risposto positivamente al quiz da noi proposto hanno ricevuto la Guida dei Vini e un abbonamento a quattro numeri di BIBENDA. Tutto questo a nostre spese.

E siamo stati molto felici di averlo fatto, in considerazione della grande risonanza che Associazione Italiana Sommelier ha avuto in questa splendida circostanza.

Si ricomincia. Dalle ore 20 di Venerdì 25 Gennaio 2013 e fino a Giugno prossimo con 21 temi differenti che affronteranno ancora i nostri Sommelier.

Saranno quindi i Professori Lauciani, Maietta, Mallozzi e Scrobogna a tentare di far comprendere a Fede e Tinto come si fa una carta dei vini, quale successione a tavola possibile per il vino, i terroir e gli abbinamenti con il cibo.

Insomma mentre la Rai è molto stitica in televisione, alla Radio sentono invece assai il senso del dovere.

Il Dovere di un’Azienda di Stato di “formare” al Vino, arte e patrimonio indiscussi del nostro Paese.

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