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Fondazione Altagamma, il network dell’eccellenza

Salvatore Marsillo
Dal n.41 di
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Sono passati 20 anni da quando Santo Versace, presidente e amministratore delegato della casa di moda Gianni Versace, ha riunito nella Fondazione Altagamma le principali realtà imprenditoriali del nostro Paese con lo scopo di consolidarne la visibilità e la diffusione a livello internazionale. Consapevoli dell’importanza del comparto del lusso come volano per l’occupazione interna e per la competitività dell’Italia all’estero, le aziende coinvolte nel progetto si posizionano unicamente nella fascia alta del mercato, fornendo prodotti e servizi di eccellenza in un range di settori molto ampio che spazia dalla moda alla gioielleria, dal design agli alberghi a 5 stelle, dai motori al mondo del vino. Le cantine che sono rientrate nel ristretto cerchio dei soci Altagamma - Allegrini, Bellavista, Biondi Santi, Ca’ del Bosco, Ferrari dei fratelli Lunelli, Luce della Vite dei Marchesi de’ Frescobaldi, Masi Agricola e Tenute dell’Ornellaia - rappresentano il fiore all’occhiello dell’enologia italiana e con la loro adesione confermano come il vino, al pari di un vestito griffato o di un’automobile di lusso, sia diventato un simbolo della qualità della vita nonché uno dei rami più floridi del Made in Italy.

Jacopo Biondi Santi, che nel 2004 è entrato a far parte del CdA di Altagamma, coordina il gruppo di lavoro “wine & food” che attraverso il monitoraggio dei dati di vendita individua le strategie di marketing più efficaci per lo sviluppo del business e ricerca le iniziative di comunicazione più idonee alla promozione dei valori storici e culturali che la nostra produzione enoica sottende; per Biondi Santi “il vino italiano è un gioiello che bisogna saper portare”, in quanto, essendo un prodotto meno immediato di un capo d’abbigliamento o di un oggetto di design, necessita di maggiore impegno per essere adeguatamente divulgato. In quest’ottica grande rilievo ha assunto la partecipazione di Altagamma a OperaWine, l’anteprima di Vinitaly 2012 che si è tenuta il 24 marzo nel Palazzo della Ragione di Verona, su iniziativa di Veronafiere in collaborazione con la rivista americana Wine Spectator. In questa occasione Matteo Lunelli, Tesoriere della Fondazione, ha ribadito che “l’obiettivo di Altagamma è fare sistema per sostenere e tutelare l’eccellenza, unendo le forze di tante aziende protagoniste dei vari settori, favorendo il confronto e l’incontro oltre che la condivisione di contatti e informazioni di mercato”. Per ottemperare a questa esigenza di intersettorialità, le etichette delle aziende vinicole Altagamma hanno spesso accompagnato eventi importanti delle imprese socie come sfilate di moda, l’apertura di una nuova show room o una mostra di design.

E ancora: lo scorso 15 ottobre la Fondazione ha presentato in Piazza Affari a Milano i consuntivi del 2011 e le previsioni per il 2012 del mercato mondiale di alta gamma che confermano la tenuta del settore nonostante il delicato momento dell’economia italiana. Nella stessa circostanza è stato presentato uno studio, il Food & Beverage Luxury Insight, condotto da Altagamma insieme alla School of Management dell’Università Bocconi, da cui risulta che nel 2011 il comparto dei vini di livello superiore è cresciuto su scala mondiale dell'11%; in proposito Marilisa Allegrini, International PR Director dell’omonima azienda, afferma: "un segno incoraggiante confermato anche dai dati del Gruppo che ottiene performance significative in oltre 70 paesi del mondo". Ora l’obiettivo più importante per l’Italia è far sì che alla crescita dell’esportazione dei prodotti di eccellenza corrisponda un incremento anche dei consumi interni.

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