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Accadde nel 1975

Roberto Greco
Dal n.26 di
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Il 1975 fu certamente un anno cruciale per la società italiana: approvata la legge che porta a diciotto anni l’età del voto, passa anche la riforma per la parità giuridica dei due coniugi, con pari diritti e doveri per entrambi. La benzina era sotto le 350 lire, al cinema si programmava “Qualcuno volò sul nido del cuculo”, la tazzina caffè costava 120 lire e la novità “più in” dell’anno fu la comparsa in Italia dei primi telefoni mobili, a Milano solo dodici fortunati lo avevano installato nella propria auto. Nella Hit-Parade imperversavano Cochi e Renato con E la vita, la Vita e Domenico Modugno con Piange il telefono. Triste fine anno con la scomparsa di Pier Paolo Pasolini.

Il vino all’epoca costava 350 lire al litro. Si viveva ancora l’onda lunga di quel boom economico che aveva attraversato, già dagli anni Sessanta, l’intera penisola italiana portando una gran massa di contadini ad abbandonare le campagne e ad inurbarsi attratti dal miracolo industriale.

A Montalcino, invece, i produttori, incoraggiati dall’arrivo della Denominazione di Origine Controllata e la costituzione di un Consorzio di Tutela, vanno in controtendenza, dando inizio all’adeguamento ai nuovi disciplinari, con la riconversione dei vigneti e l’ammodernamento delle cantine. Nel giro di pochi anni nuove aziende si aggiungono a quelle che già operano sul territorio.

Protagonista importante della zona ilcinese in quegli anni è stata la cantina Lisini. Fondamentale l’opera di Elina Lisini che oltre a figurare tra i fondatori nel 1963 del Consorzio del Brunello di Montalcino ne diventa vice-presidente nel 1967. Figlia di Lodovico Lisini e Caterina Ciampolini, dopo la morte del padre, nel 1950, rimase a fianco dell’energica madre a dirigere l’azienda di famiglia, già nota in zona per aver impiantato numerose vigne, molte delle quali sono ancora adesso in produzione. I primi impianti di Ugolaia, infatti, risalgono al 1930. Nel 1962 fu nominata amministratrice unica e lo rimarrà fino alla sua recente scomparsa nel 2009. Attualmente la proprietà dispone di 20 ettari vitati in località Sant’Angelo in Colle, nella parte meridionale di Montalcino, sistemati a un’altitudine che varia tra i 300 e i 400 metri di altezza. La tipologia dei terreni tufacei, freschi e porosi, di origine eocenica, attraversati da un microclima insolito per la zona con precipitazione molto ridotte e assenza di nebbie, danno vita a vini che conquistano per lo stile tradizionale. In cantina solo lieviti indigeni, macerazioni lunghe e botti di varie capacità di legni di Slavonia e castagno.

Abbiamo degustato il Brunello di Montalcino Riserva 1975, un vino che all’aspetto si presenta color aranciato limpido, di grande intensità. Protetto ancora da una chiusura radicale, si lascia poi scoprire lentamente da note tipiche del Sangiovese: fiori rossi macerati, terra bagnata, richiami metallici, ruggine, tamarindo e delicate note agrumate. Affiorano poi mature sensazioni di ciliegie e prugne, un sottofondo di goudron e soffi salmastri. La bocca è calda, percorsa da un’elegante morbidezza, ben sostenuta da un’incisiva nota acida e da un tannino di grande estrazione. Il finale è stretto da un’agile sapidità minerale e da una buona persistenza gustativa. Accompagna piatti di selvaggina nobile, come pernici tartufate o fagiano con funghi porcini.

Lisini
Loc. Sant’Angelo in Colle
53024 Montalcino (SI)
Tel. 0577 844040
www.lisini.com
azienda@lisini.com
 

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