Notizie
Home > Notizie > Un Vermentino d’autore?

Un Vermentino d’autore?

Non siamo in Liguria, né in Toscana, né in Sardegna. Un Vermentino che nasce inaspettatamente a Tarquinia.

Dario Risi
Muscari Tomajoli. Vermentino d’autore a Tarquinia.Sulle colline che da Tarquinia guardano verso Montalto di Castro, in località Bandita San Pantaleo, rappresenta una piacevole sorpresa l’azienda Muscari Tomajoli. Pochi ettari di vigna, in territorio leggermente collinare, che si affacciano sulla costa. Alle spalle la valle del fiume Marta con le prime mura di Tarquinia e la splendida Chiesa di Santa Maria in Castello. Una persona gradevolissima e solare Marco Muscari Tomajoli, diplomato sommelier  FIS, giovane ed intraprendente titolare di questa piccola e nuova realtà del territorio Tarquiniese. Uno dei tanti dinamici imprenditori di questa parte del Viterbese che si stanno imponendo all’attenzione generale.

Tutto nacque da un’idea di mio padre Sergio, Ammiraglio della Marina Militare, che, una volta in pensione, decise di dedicarsi alla sua grande passione, il vino. I miei nonni, umili contadini, lasciarono ai miei genitori un fazzoletto di terra di 3 ettari appena fuori Tarquinia”. Ricordi in bianco e nero che dai nonni si sono tramandati di padre in figlio.  Una Tarquinia che tra vino, frumento, vacche maremmane e antiche saline si preparava ad accogliere, alle soglie degli anni ’60 del secolo scorso, i nuovi flussi turistici indotti dal rinnovato interesse  per gli Etruschi ma anche  dall’ espansione edilizia verso il litorale con la costruzione del Lido e l’insediamento dei primi stabilimenti balneari.
 
Muscari Tomajoli. Vermentino d’autore a Tarquinia.Fondamentale l’incontro tra il padre di Marco e l’enologo Gabriele Gadenz, allievo di Maurizio Castelli. Dopo i primi sondaggi e analisi sui terreni si decise nel 2007 di impiantare su 2 ettari di terreni, costantemente battuti dalla brezza marina, 5 varietà sperimentali:  Vermentino (biotipo Corso, originario di Sartene, nel sud della Corsica), Montepulciano, Petit Verdot, Alicante Bouschet e Barbera.

Nei motivi della scelta delle varietà e dei cloni” racconta Marco “furono determinanti la vicinanza con il mare, che dista circa 10 chilometri, la forte insolazione, i venti marini, e la notevole presenza di calcare nei terreni”. Per l’impianto della vigna furono scelti i migliori materiali, una forma di    allevamento a cordone speronato ed una densità d’impianto di circa 5000 piante, concimando solo con concime naturale organico. In quell’occasione si pensò anche di ristrutturare il vecchio annesso agricolo che oggi è diventato una moderna cantina di vinificazione. “Ci colpirono subito le prime vinificazioni e ci accorgemmo”, continua Marco, “dell’elevato potenziale. Iniziammo nel 2011 con una piccola produzione di prova di circa 1000 bottiglie. Nonostante la potenzialità i vigneti erano ancora troppo giovani ed i vini troppo instabili. Dopo alcune prove uscimmo sul mercato con la nostra prima annata ufficiale, il 2014, di 6000 bottiglie”.
 
Muscari Tomajoli. Vermentino d’autore a Tarquinia.Tutte le lavorazioni sono fatte scrupolosamente a mano. In vigna sono  esclusi i diserbanti chimici: si utilizzano solo concimi naturali organici mentre i trattamenti fitosanitari vengono usati secondo stagione. “In cantina usiamo piccoli tini di acciaio inox, con tecniche moderne ed innovative di vinificazione, come la criomacerazione pellicolare delle uve con ghiaccio secco e livelli di solfiti più bassi del 40% rispetto ai limiti di legge”.

Assaggiati, durante una piacevole sosta nella graziosa e accogliente taverna con vista sui vigneti ed il mare (in lontananza sulla destra il profilo  dell’Argentario),  i prodotti appena imbottigliati dell’annata 2016, presentati con successo nel corso dell’ultima edizione del Vinitaly. Circa seimila le bottiglie, tutte numerate, distribuite equamente tra le tre tipologie. Un’annata calda la 2016, molto regolare, con scarsa piovosità, in cui si è rilevato un anticipo di tutto il ciclo vegetale delle piante di circa una/due  settimane, con una maturazione comunque perfetta delle uve.
 
Il Nethun 2016 di Muscari TomajoliIl Nethun 2016, da uve Vermentino, si presenta di colore giallo paglierino con leggere  sfumature verde oro. Al naso sorprende per  profondità e lunghezza.  Freschi ed intriganti aromi di cedro, pompelmo, sambuco, salvia e timo avvolgono delicatamente il bicchiere. In bocca è  perfetto l’equilibrio tra freschezza e morbidezza. Di  beva piacevole risulta elegante e molto fine. Una vena quasi salmastra percorre il palato verso un finale di bella e appagante sapidità dove ritroviamo le note “mediterranee” già apprezzate all’olfatto. Un  Vermentino di assoluto valore e dalla spiccata personalità, perfetto sugli spaghetti con le telline.
Il  Velca 2016 di Muscari TomajoliIl Velca 2016, all’esordio assoluto, da uve Montepulciano vinificate in bianco, con brevissima criomacerazione  con ghiaccio secco e decantazione statica di 48 ore, ci appare di un bel rosa tenue.  All’olfatto esprime delicatissimi sentori floreali e fruttati con riconoscimenti appena pronunciati di lampone e ribes. In bocca è decisamente fresco con una  marcata sapidità che lascia emergere ricordi di caramella di ciliegia e lampone. Vino di buona fattura,  molto giovane e ancora poco espressivo, che necessita di un po’ di tempo  per esprimere al meglio le proprie caratteristiche. Linguine al ragù di cernia.
 
Il Pantaleone 2016 di Muscari TomajoliIl Pantaleone 2016, da uve Petit Verdot in purezza vendemmiate intorno alla metà di settembre , affinato sei mesi in acciaio e sei mesi in bottiglia, appare  di un bel rubino profondo e concentrato con riflessi porpora. Naso balsamico fresco ed esuberante  con evidenti sentori di amarena  e visciola. In bocca è abbastanza intenso con tannini decisi ed importanti che lasciano poi spazio a piacevoli e carezzevoli  note di ciliegia e frutti di bosco. Continuo ed elegante al palato si esprime con freschezza e sapidità. Vino già godibile   ma pronto sicuramente ad evolvere per qualche anno migliorando in complessità e persistenza. Da apprezzare al meglio (con uno sguardo al territorio circostante) insieme ad una zuppa di funghi ferlenghi o con una bistecca di carne maremmana alla griglia.
 
La produzione dell'azienda Muscari TomajoliParticolari le etichette  frutto della collaborazione con l’artista Guido Sileoni. Emerge qui l’intimo legame che unisce questa famiglia al proprio territorio di origine e alla sua lunga storia. Il mondo etrusco rivive simbolicamente attraverso immagini dalla veste grafica singolare e moderna. Ecco quindi il leone, simbolo del Santo Pantaleone, da cui prende il nome la zona, ispirato alla raffigurazione di un leone etrusco presente nella Tomba delle Baccanti. E poi la Fanciulla Velca (Velia Spurinna) il cui profilo illumina la Tomba dell’Orco. Un capolavoro assoluto della pittura sepolcrale tarquiniese e una delle figure etrusche più conosciute al mondo, ripresa e “rivisitata”, nell’etichetta del rosato, con in mano l’uovo, simbolo di fertilità ma anche di rinascita e rigenerazione.  I pesci, infine, nell’etichetta del Nethun (dal Dio etrusco del mare Nethuns), che rimandano  al legame di queste terre con il mare.

Rimasto da solo alla guida dell’Azienda dopo la scomparsa del padre nel 2016  Marco persegue, con tenacia e passione, lo scopo di fare della sua azienda una piccola eccellenza artigianale.  Attenzione quasi maniacale alla qualità in tutto il processo produttivo e  grande attaccamento alla terra e alla storia dei luoghi. Le premesse per un futuro radioso e ricco di soddisfazioni ci sono tutte.
 
Le vigne dell'azienda Muscari Tomajoli
Le uve raccolte dell'azienda Muscari Tomajoli
MUSCARI TOMAJOLI
Lo. Bandita S. Pantaleo, snc
01016 Tarquinia (VT)
tel. 328 8990631
vinimuscaritomajoli@gmail.com
www.muscaritomajoli.it
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Stampa la pagina