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I Grandi Vini di Cuzziol

Come trascorrere un pomeriggio nella Francia del vino, a due passi da Treviso, nella gioiosa et amorosa marca trevigiana.

Filippo Busato e Raul D'Alessandro
Scorci di Francia nella gioiosa et amorosa marca trevigiana“Le persone non fanno i viaggi, sono i viaggi che fanno le persone”, con questa frase John Steinbeck descrive il ruolo che il viaggio ha nella formazione di un individuo, viaggio non solo come esperienza fisica ma anche culturale e spirituale, risultato della contaminazione con ambienti diversi, nei luoghi e nei pensieri.

L’evento che Luca Cuzziol organizza ogni anno nella sede della sua azienda è un’occasione unica per un viaggio “virtuale”, per degustare, conoscere, incontrarsi; i vini da lui selezionati sono il risultato di un’analisi attenta, il cui risultato è lo specchio del territorio e del lavoro dell’uomo.
La manifestazione ha raccolto tutti i produttori italiani distribuiti, unitamente ad una folta rappresentanza estera; e proprio dall’estero è il caso di partire, dove oltre all’immancabile Marcel Deiss con i suoi vini profondamente espressivi e meticolosamente precisi, sintesi perfetta di quel territorio alsaziano che è confine e ponte tra Francia e Germania, si è avuta l’occasione di incontrare il grande Bruno Paillard con una sua nuova proposta di Champagne con affinamento di 72 mesi, du cui 36 sui lieviti e i rimanenti 36 in bottiglia dopo la sboccatura. Per i neofiti e gli appassionati “di lungo sorso”, l’evento è stato anche l’occasione per una scoperta o un ripasso dei grandi cru di Borgogna, da Gevrey Chambertin a Le Montrachet.
Oltre alla conferma dell’ottima selezione del Languedoc Roussillon con il Domaine de la Rectorie, una piacevole sorpresa è stata il soffermarsi sul meno conosciuto territorio del Jurançon, che con il Domaine Cauhapé ha portato all’evento uninteressante spaccato della regione, con vini dall’ottimo rapporto qualità/prezzo, figli di una denominazione molto lontana dai circuiti classici ma indubbiamente meritevole di un approfondimento.
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