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Oban, Scotland

Paesaggi incantevoli e whisky prelibati.

Barbara Palombo
FotografiaUn whisky prodotto in una delle più antiche  distillerie di tutta la Scozia, a Oban, “piccola baia”, nella parte sud delle Highlands, dove il mare si insinua nella terra in tante ramificazioni dai differenti contorni; dove gli uccelli volano felici e canori tutto il giorno, in un cielo che in pochi attimi alterna i suoi colori dal celeste, al verde, al blu e al grigio, e il tempo si trasforma velocemente da sereno a piovoso, per ritornare soleggiato e mite senza creare sconvolgimenti; dove l’alba e  il tramonto sono incantevoli, indimenticabili e unici.

Una cittadina vivace, con i pescatori che continuamente approdano a riva portando pesce appena pescato che le persone acquistano dai chioschetti che sono sul molo, e lo degustano seduti sul marciapiede, gradendo l’ottimo sapore e il suggestivo scenario che si apre di fronte a loro: un mare che corre alto, per poi ritirarsi lasciando scoperto a tutti il suo popolato e ricco fondale. Ha un bel porto Oban, da cui partono ogni giorno varie navi da crociera che conducono a visitare le numerose bellissime isole limitrofe.
 
FotografiaMa Oban è molto più di un porto, è un luogo quasi incantato, all’interno di un paesaggio mozzafiato che si può ben vedere dalla Torre di McCaig che apre la visuale anche sulle Ebridi Interne e sulle stupefacenti riserve naturali. Il clima abbastanza freddo viene temperato dalla Corrente del Golfo, e la vicinanza del mare mitiga il vento; le piogge cadono continue ma non abbondanti, e quindi contribuiscono ad arricchire la baia di una vegetazione verde e rigogliosa.

Al centro del villaggio c’è la “Distelleria Oban” che, fondata nel 1794, ha costituito il nucleo principale attorno al quale si è sviluppata nel tempo tutta la cittadina. Oggi di proprietà della Diageo, impresa mondiale sul mercato degli alcolici, produce circa 670.000 litri l’anno, di cui il 20% viene destinato al single malt, il resto è per i blends. La più importante produzione è la “14 anni” nella gamma dei suoi Classic Malts, whisky di puro malto ricavato dalla distillazione dell’orzo scozzese, barley, ricco di amido, importante per la resa alcolica del whisky, e dall’utilizzo dell’acqua del Paese ricca di nutrienti e minerali, che è l’ingrediente base in quanto ne costituisce il 50% circa.
 
FotografiaLa visita alla distilleria è una esperienza culturale davvero interessante: una guida accompagna le persone all’interno mostrando e spiegando tuto il processo produttivo. Lo stesso ha inizio dall’orzo che viene messo nell’acqua a circa 16 gradi per 2 giorni, e poi, scolato, in sale areate dove i chicchi cominciano a germogliare; l’amido che è dentro ad ogni chicco si trasforma in maltosio, che è uno zucchero semplice e fermentabile. Dopo alcuni giorni la germinazione viene bloccata affumicando il malto con fumo caldo ottenuto dalla torba, all’interno di forni. Quindi i chicchi si seccano ed i germogli vengono eliminati, e si procede alla macerazione, creando una farina di grana giusta, a cui si aggiunge acqua che arriva ad alte temperature, creando lo “wort”, ossia un mosto non fermentato, che viene poi filtrato per eliminare i residui solidi, e posto nelle “wash backs”, grandi contenitori di fermentazione, dove vengono inoculati lieviti selezionati. La fermentazione è a temperatura controllata e tumultuosa; quando termina la gradazione alcolica è di circa 7 gradi. Dopo averlo filtrato, tale mosto viene posto negli alambicchi discontinui di rame dove avviene la distillazione: una prima, della durata di circa 7 ore, da cui si ottiene un distillato di 20 gradi alcolici, detto “low wine”, e una seconda, della durata di 12 ore, dove vengono eleminate la testa e la coda del distillato, foreshot e feints, e si ottiene solo il cuore, di 70 gradi, l’essenza pura, riposto nel contenitore in vetro e ottone detto spirit safe.  A questo punto avviene l’invecchiamento nelle botti, di almeno 5 anni per i single malt, botti che hanno precedentemente contenuto Sherry, Porto e Vini pregiati e donano note olfattive che arricchiscono le caratteristiche organolettiche del whisky. L’evaporazione dell’alcol, Angel’s share, avviene nel tempo ma è un po’ limitata dall’umidità all’interno delle cantine di affinamento. A seconda del numero di passaggi che ha subito la botte dipenderà il colore del prodotto finale, che comunque non è legato al numero di anni di invecchiamento, bensì alla qualità del legno della botte, appunto ai vari passaggi della botte, in quanto l’alcol dei primi passaggi scioglie quasi tutti i componenti presenti nelle fibre del legno donando colore, ed infine dall’aggiunta di caramello, permesso da disciplinare ma effettuata in minima quantità.
 
FotografiaLa degustazione del prodotto conclude la visita: si assapora in modo diverso dopo aver visto e capito il processo produttivo, e le sensazioni emozionali si amplificano donando un piacere davvero eccelso.

OBAN 14 SINGLE MALT SCOTCH WHISKY…elegant and glowing, così riporta l’etichetta della bottiglia, elegante e raggiante, perché seducente e luminoso alla vista, all’olfatto e al gusto.  Di uno splendido colore oro con sprazzi ambrati, dal naso profondo, racconta di aromi molto gradevoli, orange peel, sea salt, smoky and honey, a cui si aggiungono profumi di frutta secca tostata, di biscotto, di crema, nonché amabili note speziate. In bocca un vero elisir, una pozione corroborante, un perfetto equilibrio tra dolcezza e amarezza che dona una armonia bilanciata di elevata qualità. Avvolgente e persistente dopo la deglutizione. Un grande whisky, una intensa emozione.


Oban Distillery
Stafford St
Oban PA34 5NH
Regno Unito

 
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