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Le Braci, il Negroamaro di Severino Garofano

Salvatore Marsillo
Dal n.152 di
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Originario dell’Irpinia, Severino Garofano ha studiato viticoltura ed enologia alla Scuola Enologica di Avellino per poi trasferirsi nel Salento dove, dal 1955, ha instaurato un rapporto privilegiato col Negroamaro. Questo filosofo del vino, ora ottantenne, ha dispensato per decenni le sue conoscenze alle migliori aziende vinicole della Puglia e del Sud in generale; portano la sua firma vini salentini memorabili a base di Negroamaro, come il Patriglione dell’azienda Cosimo Taurino e il Graticciaia di Agricole Vallone, e sono sue creature anche due etichette storiche della cantina calabrese Librandi, il Gravello e il Duca San Felice, entrambe a base di Gaglioppo. Parallelamente Severino Garofano ha curato la direzione tecnica della Cantina Sociale di Copertino e nel 1995 ha finalmente realizzato il sogno di una vita, fondando una cantina tutta sua insieme ai figli Renata e Stefano, rilevando un’antica masseria di Copertino, in provincia di Lecce. La struttura, chiamata Azienda Monaci in ricordo della comunità di monaci bizantini qui stanziati fin dall'anno Mille, è circondata da 30 ettari di cui 16 vitati; protagonista principale del vigneto, neanche a dirlo, è il Negroamaro con Aglianico, Montepulciano e Malvasia di Lecce Bianca e Nera a fare da contorno. Le vigne poggiano su terreni argillosi su fondo calcareo e tufaceo, sono allevate ad alberello e traggono gran parte della loro energia dalla canicola che incombe gran parte del giorno durante i mesi estivi, a stento mitigata dalle brezze dell’Adriatico. Realizzata con Negroamaro in purezza, Le Braci, l’etichetta più acclamata della cantina, è una summa degli intenti, delle esperienze e della visione personale del suo ideatore. È il vino che parla per lui.

Nel millesimo 2006 si presenta con un vitale color granato mentre il bouquet si dipana tra viole, erbe aromatiche, menta e alloro in special modo, note di frutti rossi in composta, vaniglia, spezie orientali, liquirizia e cioccolato, liberando in scia voluttà terziarie di goudron e ceralacca. Basta appena un assaggio per capire che ci troviamo davanti a un vino con una marcia in più: molto morbido, ampio e carico di sole, denuncia una concentrazione sontuosa e aristocratica a un tempo con una vistosa persistenza delle sensazioni gusto-olfattive; deliziose tornano le prugne e le ciliegie mature arricchite dalla classica venatura ammandorlata che appartiene al codice genetico del vitigno. La complessità della struttura deriva dalla vendemmia tardiva delle uve, raccolte quando gli acini sono completamente avvizziti, mentre il surplus di morbidezza discende dall'invecchiamento di circa un anno in piccoli legni che, oltre a stabilizzare il colore, induce una riduzione dell'astringenza dei tannini che appaiono completamente addomesticati, levigati e masticabili.

Azienda Monaci
Località Tenuta Monaci
73043 Copertino (LE)
Tel. 0832 947512
www.garofano.aziendamonaci.com
vini@aziendamonaci.com

 

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