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Le nuove frontiere del Riesling

Daniela Scrobogna
Dal n.123 di
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Avreste mai supposto che i consumatori di Riesling della Mosella, in Italia, appartenessero a una piccola nicchia? Che il consumo di tale vino non superasse un misero 0,5%? Per chi come me ama totalmente questo vino, sembra assurdo. Mi pregio di appartenere quindi a quel piccolo stuolo di “eletti” che comprendono e apprezzano le sue diverse peculiarità, tanto da asserire che è uno dei più grandi vini bianchi del Mondo.

Oggi, a rendere ancor più affascinante questa perla enologica, è il fatto che uno dei più attivi e interessanti produttori altoatesini, Martin Foradori Hofstätter, abbia iniziato a produrre Riesling proprio nella Mosella, e precisamente nella zona del Saar. La molla per questo progetto è scattata molti anni fa quando, ancora ragazzo, scendeva in cantina con il padre a scegliere il vino per la Vigilia di Natale, e questo vino immancabilmente era un Riesling, spesso di Leonard Humbrecht (noto produttore alsaziano). Il nitido ricordo e il fascino di questo vino legato alla sua infanzia lo hanno portato, nel tempo, a collezionare grandi bottiglie di Riesling e, soprattutto, hanno contribuito a fargli nascere il desiderio di produrne uno tutto suo. Assaggiando e viaggiando alla scoperta dei diversi territori vocati, si è reso conto di come nella Mosella sia stato fatto uno splendido lavoro di zonazione con l’istituzione del “Lage” (letteralmente esposizione) e come questo abbia messo in luce sfumature uniche, che si esprimono differenti, fra i ripidi vigneti lungo il fiume. L’incontro con Nik Weis, accreditato produttore della zona e proprietario della Weingut St. Urban-Hof, cambiò le prospettive di Martin, il quale venne coinvolto nel progetto di entrare in società con lo stesso Nik e il giovane proprietario di una delle più antiche e storiche Weingut sita nel paese di Ockfen, Dr. Fischer-Bocksteinhof, Johannes Fischer.

Il sogno si realizza: da marzo 2014 Martin produce Riesling in Mosella. I vini assaggiati hanno permesso di godere di un crescendo rossiniano, colmo di eleganza, verticalità, profondità e commozione. Dal Fischer - Bocksteinhof Riesling Trocken 2013 dalla purezza cristallina e sfumature agrumate; al St.Urban-Hof Mehringer Alte Reben Riesling 2011 dal piccolo residuo zuccherino ma dall’incredibile e già godibile mineralità. Salendo verso il St.Urban-Hof Laurentiuslay Riesling 2012, Erste Lage, dove si cominciano ad apprezzare copiosamente gli idrocarburi e una progressione gustativa inarrestabile; ancora il Fischer - Bocksteinhof Bockstein Ochfen Riesling Kabinett 2013 dalla perfetta combinazione di zuccheri e notevole acidità agrumata. Chiudendo con due fuoriclasse assoluti, il Fischer - Bocksteinhof Bockstein Ochfen Riesling Spätlese 2013, quasi dolce con dilaganti note di cherosene, albicocca e una persistenza infinita, e l’ultimo, il vino simbolo di questo progetto, St.Urban-Hof Laurentiuslay Riesling Beerenauslese 2007 dalla spiccata e travolgente dolcezza ma come vuole il suo stile, accarezzato da un’incisiva e portante acidità salina.

Una degustazione da ricordare.

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