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Pinot Nero Fortuni, una magia inaspettata

Salvatore Marsillo
Dal n.123 di
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Fa parte della magia del vino italiano offrire tesori dove meno te lo aspetti... e così capita che in terra toscana, nella patria del Sangiovese, una cantina, peraltro molto giovane, riesca a toccare picchi di eccellenza con più di un’etichetta a base di Pinot Nero in purezza. Siamo in provincia di Firenze, nel Mugello, quell’area pianeggiante attraversata dal fiume Sieve e cinta dai monti dell’appennino Tosco-Emiliano, e l’incantesimo parte innanzitutto dal territorio le cui altitudini offrono un microclima ideale per il Pinot Nero, grazie a temperature piuttosto fresche con escursioni termiche estive anche di 20 gradi. Nel cuore del Mugello si trova Podere Fortuna, una delle 12 tenute del Castello di Cafaggiolo che era di proprietà della famiglia De’ Medici, originaria di questa zona. Nonostante la vocazione vinicola del podere sia sempre stata forte, come testimoniano diverse prove documentali e lo stemma mediceo, sormontato da un grappolo d’uva, negli ultimi 50 anni le vigne erano state abbandonate e poi espiantate per far spazio ad altre colture. Nel 1998 Podere Fortuna è stato acquistato da Alessandro e Paola Brogi che hanno deciso di recuperare l’antica tradizione enologica del fondo; alla luce delle peculiarità pedoclimatiche locali la scelta di puntare sul Pinot Nero è stata quasi consequenziale e, sotto la guida dell’enologo Andrea Paoletti, i nuovi proprietari hanno dato un’impronta fortemente borgognona a tutta la produzione, dalla selezione dei cloni alla scelta delle tecniche di vinificazione e degli strumenti enologici. I primi filari sono stati messi a dimora nel 2001 e oggi l’azienda possiede una superficie vitata di 6 ettari, votati in massima parte al Pinot Nero con piccole enclavi destinate a Chardonnay, Malvasia Rosa, Sauvignon Blanc, Traminer e Petit Manseng.

L’etichetta di punta, nell’ambito di una produzione che viaggia tutta su un livello molto alto, è il Fortuni, un Pinot Nero al 100% frutto di rese veramente basse, appena 300 grammi per pianta. Dopo la raccolta a mano le uve sono sottoposte a un’accurata selezione e sono subito avviate alle successive lavorazioni; la fermentazione, che avviene in tini troncoconici aperti di rovere francese, è innescata dai soli lieviti indigeni e si protrae per 3 settimane. Il vino è quindi travasato in barrique di rovere francese dove sosta per un anno e, prima di essere imbottigliato, affronta un affinamento in container di cemento per sette mesi.

Vivacemente abbigliata di rubino, l’annata 2009 del Fortuni appare inizialmente ritrosa a svelare il proprio profumo; dapprima rilascia timide nuance di mirtilli, bacche rosse e peonie, poi è come se acquistasse fiducia in sé stessa, dando la stura a un coacervo di sentori via via più complessi e incalzanti: polvere di cacao, spezie scure, caramella mou, carvi, e ancora muschio, cuoio conciato e una pennellata di erbe balsamiche. Precisa e graduale l’espressione gustativa; l’incedere del tannino è filtrato da ritorni fruttati e aromatici mentre una spessa mineralità fodera il palato con tenace convinzione, lasciando il ricordo di un corpo dinamico ma sostenuto al tempo stesso da percettibile tattilità.

Podere Fortuna
Via San Giusto a Fortuna, 7
50037 San Pietro a Sieve (FI)
Tel. 055 8487214
www.poderefortuna.com
wine@poderefortuna.com

 

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