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Baccano, l’anima rock del vino

Salvatore Marsillo
Dal n.22 di
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“Il sapore del vino /mi accompagna e non mi lascia, /fa parte della vita come il respiro, /mi fa cantare l’anima”

 

Questi versi così appassionati e viscerali sono di Gianna Nannini che da buona senese, cresciuta tra le colline del Chianti, si è permeata sin da piccola della cultura e delle tradizioni legate al vino della sua terra. L’azienda agricola di famiglia, la Certosa di Belriguardo (sede di un monastero risalente al XIV secolo), con 8 ettari destinati alla viticoltura, è stata l’humus ideale perché Gianna potesse coltivare questa passione.

Con l’ausilio di Renzo Cotarella, uno degli enologi italiani più brillanti, la cantante ha dato vita a tre vini rossi Igt che in pochi anni hanno monopolizzato la produzione della tenuta: il Rosso di Clausura, il Chiostro di Venere e il Baccano, incentrati ovviamente sul più toscano dei vitigni, il Sangiovese. Solo le uve migliori, frutto della cura scrupolosa, ed esclusivamente manuale, dei vigneti, sono vinificate nelle cantine aziendali. L’invecchiamento dei vini, prima in acciaio, quindi in cemento e infine in legno, segue tempistiche diverse a seconda dell’etichetta ma è sempre completato da un ulteriore affinamento di 6 mesi in bottiglia.

 

Nel Rosso di Clausura una piccola percentuale di Merlot viene unita al Sangiovese per ottenere un vino particolarmente morbido ed elegante, ricco nei profumi e piacevole al gusto, con una lunga scia di more, prugna matura e spezie dolci.

Il Chiostro di Venere vede accanto al Sangiovese un contributo prevalente di Cabernet Sauvignon che conferisce al vino sentori decisi e variegati (oltre ai frutti rossi si riconoscono sfumature vanigliate, foglie di tabacco e cuoio), struttura robusta e ottimo equilibrio.

 

Ma il preferito di Gianna Nannini è senz’altro il Baccano, composto al 75% da Sangiovese e per la parte restante da Syrah e Merlot. Dal pulsante cuore rubino emerge una timbrica olfattiva molto ben definita, ritmata da bacche del bosco e ciliegie croccanti, con rintocchi di terra umida e pepe nero in grani. L’attacco nel palato è segnato da un’acidità graffiante, quanto la voce della Nannini riesce a essere nei momenti di massima estensione, e da tannini scattanti e nervosi come un riff di Jimi Hendrix, con l’alcolicità che stenta un po’ a bilanciarli. Soprattutto nella fase gustativa questo vino rivela la sua anima rock, capace di catturare il fruitore e di trasportarlo per incanto tra i rumori del mondo. Baccano è un inno alla convivialità e al piacere di stare insieme, è una vera e propria dichiarazione d’intenti di Gianna Nannini che lo ha concepito come un’estensione naturale del proprio io, un mezzo ulteriore per esprimere un’esuberanza e una vitalità senza limiti.

Certosa di Belriguardo
53100 Località Belriguardo (SI)
emanuela@certosadibelriguardo.com
www.certosadibelriguardo.com
 

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