Notizie
Home > Notizie > Nelle Marche tra i castelli di Arcevia

Nelle Marche tra i castelli di Arcevia

Dario Risi
Dal n.85 di
Fotografia

Sulle pendici del Monte Cischiano, in bella posizione panoramica, Arcevia, borgo fortificato in provincia di Ancona, merita una visita per la suggestiva cinta muraria, percorribile in più punti,  ma anche per le chiese e i palazzi storici che arricchiscono il centro storico medioevale. Da non perdere la Collegiata di S. Medardo che conserva al suo interno, tra le altre pregevoli opere, due capolavori di Luca Signorelli, il “Polittico di San Medardo” e il “Battesimo di Cristo”. Nei dintorni, in mezzo a dolci colline dove la vista spazia tra i monti dell’Appennino e, più in lontananza, il mare, possiamo incontrare  ben nove castelli che permettono di leggere e ripercorrere le complesse vicende storiche che hanno caratterizzato questo lembo di terra.

Il Castello di Loretello, a circa 15 chilometri da Arcevia, con il suo grande torrione e la splendida cinta muraria, è senza dubbio il più antico (i primi documenti risalgono al 1072). Un mirabile esempio di edilizia difensiva rurale dell’alto medioevo. Nel 1200 tra i maggiorenti di questo castello la famiglia dei Politi. Nei secoli successivi al nome di questa famiglia comincia ad associarsi il vino. Fonti documentali infatti attestano, verso la fine del settecento, la presenza di quasi 60 ettolitri di vino nelle cantine Politi. Oggi questa Azienda, situata nelle vicinanze di questo antico maniero, si estende su quasi 100 ettari di cui 30 vitati a Verdicchio, Montepulciano, Sangiovese, Merlot e Syrah, 2 ad oliveto e il resto coltivato a grano e cereali. Una incessante ricerca dell’eccellenza e un costante impegno a rinnovare la memoria del territorio e l’antica vocazione vinicola di questa terra. Vigneti attentamente monitorati in ogni fase fenologica, interventi a mano, diradamento e scrupolosa selezione dei grappoli per un prodotto sano e di qualità. Le antiche cantine con le volte a botte ospitano le grandi botti di legno per l’affinamento del rosso mentre per la lavorazione del Verdicchio è a disposizione una moderna cantina.

Molto buono il Verdicchio Loretello 2012 da vigneti a circa 300 metri su terreno di medio impasto, tendenzialmente argilloso. Fermentato con lieviti autoctoni (con aggiunta successiva di lieviti di tipo Bayanus) e affinato per 6 mesi “sur lies” in serbatoi di cemento, questo vino si presenta con un giallo paglierino sgargiante dai tenui riflessi verdolini. Al naso è intenso e persistente con evidenti riconoscimenti di pera williams e pesca bianca cui si affianca un piacevole sentore di lime. In bocca è avvolgente e di buona struttura, perfettamente bilanciato tra morbidezza e acidità. Lungo il finale caratterizzato da una elegante e piacevole sapidità. Abbiamo apprezzato lo stesso vino anche nell’annata 2011. In questo caso i riflessi si fanno verde oro e i toni di frutta appena più evoluti (compare anche la mandorla dolce con una leggera percezione fumé). In bocca è morbido e sufficientemente concentrato; il finale ammandorlato e di buona persistenza. Tra i prodotti aziendali anche un ottimo olio in prevalenza da cultivar Raggia e Mignola. Cantine Politi è anche un piacevole Agriturismo. Il nome “Montefiore” riporta all’antico toponimo della collina su cui sorge. Una casa torre risalente al seicento con un arredamento che coniuga tradizione e modernità. Camere tranquille e un accogliente sala degustazione dove poter assaggiare, guidati da Giuditta Politi, dinamica titolare di questa interessante realtà,  i prodotti aziendali e del territorio. Nei dintorni innumerevoli itinerari per passeggiate ed escursioni a piedi, a cavallo o in mountain bike. Splendidi panorami e un paesaggio modellato dall’uomo nel corso dei secoli. Le trasformazioni agricole e lo sviluppo urbanistico degli ultimi decenni non hanno sostanzialmente alterato questi luoghi dove si avverte ancora intatto il respiro della storia e della cultura.

Cantine Politi
Via Nidastore, 84 
60011 Arcevia (AN)
Tel. 338 9536741
www.cantinepoliti.it
mg.politi@tiscali.it
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Stampa la pagina