Fondazione Italiana Sommelier
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Lo Statuto di Fondazione Italiana Sommelier e i suoi Fondatori

Statuto di Fondazione Italiana Sommelier

Statuto di Fondazione Italiana Sommelier

Articolo 1 - Costituzione
1.1 E’ costituita la “FONDAZIONE ITALIANA SOMMELIER - CENTRO INTERNAZIONALE PER LA CULTURA DEL VINO E DELL'OLIO” (d'ora in poi: Fondazione) con sede in Roma, Via A. Cadlolo n. 101, presso Hotel Cavalieri Hilton.

1.2 Le finalità della fondazione si esplicano in tutto il territorio nazionale ed internazionale.

Articolo 2 - Fondatori
Sono Fondatori, in considerazione dell'intervento alla costituzione: l'Associazione Italiana Sommelier Roma, l'Associazione Italiana Sommelier dell'Olio e la Bibenda Editore s.r.l..

Articolo 3 – Delegazioni
Delegazioni ed uffici potranno essere costituiti sia in Italia che all'Estero onde svolgere in via accessoria e strumentale alle finalità della Fondazione, attività di promozione nonché di sviluppo ed incremento della necessaria rete di relazioni nazionali ed internazionali di supporto alla Fondazione stessa.

Articolo 4 - Scopi Istituzionali
4.1 La Fondazione opera senza alcuna finalità di lucro ed ha lo scopo, ai fini del raggiungimento di finalità di pubblica utilità, di promuovere, diffondere e valorizzare l'arte e la cultura enogastronomica, nonché le professioni ad essa collegate, tra cui quella di Sommelier, Sommelier professionista, Sommelier dell'olio, barman, chef, giornalista del Vino, dell'olio, del cibo e docente del Vino, dell'olio e del cibo attraverso attività di carattere culturale, didattico, editoriale e formativo.

4.2 Più specificamente la Fondazione intende perseguire i seguenti obiettivi
a) divulgare la Cultura, l'immagine e l'arte del Vino, dell'olio e del cibo di qualità, attraverso Corsi di formazione, manifestazioni, incontri e convegni;
b) elaborare iniziative di alta qualificazione professionale nel settore enogastronomico, incentivare e realizzare occupazione sopratutto giovanile nel settore enogastronomico anche mediante l'assegnazione di borse di studio e di premi;
c) promuovere e organizzare seminari, convegni, incontri, dibattiti su tematiche di interesse culturale legate al mondo dell'enogastronomia nonché assumere tutte quelle iniziative idonee a favorire l'incontro tra la Fondazione e le istituzioni culturali nazionali ed internazionali per il raggiungimento dello scopo;
d) promuovere e curare la pubblicazione di opere editoriali, guide e manuali di formazione ed informazione sulla cultura del vino, dell'olio, di bevande alcoliche ed analcoliche nonché del cibo in genere;
e) promuovere iniziative di raccolta fondi comunque finalizzate al perseguimento degli obiettivi della Fondazione.

4.3 La Fondazione può, inoltre, promuovere ogni altra iniziativa che sia ritenuta utile in vista del migliore e più efficace perseguimento dei propri fini istituzionali.

Articolo 5 - Attività strumentali, accessorie e connesse
5.1. Per il perseguimento dei propri fini la Fondazione potrà svolgere attività commerciali sempre in conformità agli scopi istituzionali, operando secondo criteri di economicità ed efficienza, idonei ad una mera remunerazione dei fattori produttivi, e nel rispetto del vincolo di bilancio.
Potrà altresì, esercitare ogni attività funzionale o semplicemente connessa agli scopi indicati, sempre avendo per fine la valorizzazione, la promozione e lo sviluppo della Cultura del Vino e dell'enogastronomia, nonché le esigenze educative e di servizio sociale.

5.2 La Fondazione, tra l'altro, potrà:
a) stipulare ogni opportuno atto o contratto, anche per il finanziamento delle operazioni deliberate, tra cui, senza esclusione di altri, l'assunzione di mutui, a breve o a lungo termine, l'acquisto, in proprietà od in diritto di superficie o di uso, di immobili, la stipula di convenzioni di qualsiasi genere anche trascrivibili nei pubblici registri, con enti pubblici o privati, che siano considerate utili ed idonee al raggiungimento degli scopi della Fondazione;
b) stipulare convenzioni o contratti per l'affidamento in gestione di attività rientranti nei propri scopi istituzionali;
c) partecipare ad associazioni, fondazioni, enti ed istituzioni, pubbliche e private, la cui attività sia rivolta direttamente od indirettamente, alla promozione di scopi analoghi a quelli della Fondazione, la quale potrà, ove lo ritenga opportuno, concorrere anche alla costituzione degli organismi anzidetti;
d) svolgere corsi professionali, seminari, eventi, convegni, interventi, laboratori, manifestazioni espositive e fieristiche nonché pubblicazione di opere editoriali e guide del settore enogastronomico;
e) svolgere, in via accessoria e strumentale al perseguimento dei fini istituzionali, prestazioni di servizi e di cessione di beni anche per conto terzi, comunque relativi allo scopo della Fondazione;
f) realizzare ogni altra iniziativa ritenuta idonea - al pari di quelle sopra indicate a titolo meramente esemplificativo e non vincolante - per il conseguimento delle finalità della Fondazione o per l'incremento del Suo patrimonio.

Articolo 6 - Patrimonio Fondo di Dotazione
6.1 Il patrimonio della Fondazione e costituito dai conferimenti in denaro effettuati dai Fondatori alla data di adozione del presente Statuto pari ad Euro 120.000,00 (centoventimila virgola zero zero) come risultante dall'atto costitutivo.

6.2 Tale patrimonio potrà venire incrementato con altre donazioni mobiliari o immobiliari, oblazioni, legati ed erogazioni dei Fondatori e di quanti apprezzino e condividano gli scopi della Fondazione ed abbiano volontà di contribuire al loro conseguimento.

Articolo 7 - Fondo di gestione
7.1 Per il perseguimento del proprio scopo la Fondazione dispone del patrimonio del fondo di dotazione di cui all’art.6 del presente Statuto, investito secondo le opportunità esistenti sul mercato, nonché dei contributi e quote versati dai partecipanti aderenti e sostenitori ed eventuali redditi di beni non specificamente destinati ad incremento del patrimonio:
a) di eventuali donazioni e contributi, che le pervenissero in qualunque forma ed a qualsiasi titolo da soggetti pubblici (ivi compresi lo Stato, le regioni e gli enti pubblici) e da privati, siano essi persone fisiche o giuridiche;
b) degli eventuali proventi rinvenienti dallo svolgimento delle attività strumentali, accessorie e connesse.

7.2 In relazione alle donazioni, alle eredità e ai legati, sarà il Consiglio di Amministrazione a decidere sull'opportunità dell'accettazione, anche in base alla loro compatibilità con le finalità statutarie.

7.3 I lasciti testamentari, se accettati, lo saranno con beneficio d'inventario. Gli immobili eventualmente compresi nelle donazioni, eredità o legati accettati, o comunque acquisiti, devono essere venduti, Salvo che vengano destinati, entro due anni dalla loro acquisizione, alle attività che la Fondazione direttamente o indirettamente esercita.

7.4 La Fondazione potrà accedere ai finanziamenti specificatamente stanziati da normative internazionali, comunitarie, statali e regionali.

Articolo 8 - Membri della Fondazione
Membri della Fondazione sono di diritto i Fondatori come elencati sub art. 2 del presente Statuto.

Articolo 9 - PARTECIPANTI: ADERENTI-SOSTENITORI-ONORARI
9.1 E' consentita la partecipazione alla Fondazione a tutti coloro (persone fisiche, istituzioni pubbliche, enti pubblici o privati, società, associazioni o fondazioni, trust o comitati, scuole o istituti di Cultura) che vorranno contribuire al raggiungimento degli scopi dalla Fondazione perseguiti, secondo le modalità di volta in volta stabilite dal Consiglio di amministrazione.

9.2 Saranno considerati aderenti alla Fondazione coloro che verseranno un contributo annuale nella misura determinata dal Consiglio di Amministrazione; il Consiglio di Amministrazione individuerà con regolamento la suddivisione delle predette qualifiche di Aderenti in: sommelier - sommelier professionisti - aspiranti sommelier - sommelier dell’olio - chef - aspirante chef - barman - aspirante barman.

9.3 Possono ottenere la qualifica di “Sostenitore” le persona fisiche o giuridiche, pubbliche o private, e gli enti che contribuiscono agli scopi della Fondazione con un contributo che verrà determinato dal Consiglio di Amministrazione, ovvero con una attività, anche professionale, di particolare rilievo o con l'attribuzione di beni materiali od immateriali. Il Consiglio di Amministrazione determinerà con regolamento la possibile suddivisione o raggruppamento dei Sostenitori per categorie di attività e partecipazione alla Fondazione. L'elenco dei Sostenitori è individuato in apposito libro dei Sostenitori. La qualifica di Sostenitore è a tempo indeterminato, non comporta alcun obbligo né diritto in relazione all'organizzazione della Fondazione né alcun potere da esercitare in seno alla stessa e non. comporta alcun obbligo ulteriore a quello del mantenimento delle promesse di contributo, a prescindere dal fatto che il contributo sia conferito una tantum o ripetuto con periodicità annuale.
I Sostenitori che si renderanno inadempienti rispetto alla propria promessa di contributo o che perderanno, a insindacabile giudizio del consiglio di amministrazione, quelle qualità in forza delle quali è stata deliberata la loro ammissione, saranno esclusi dalla Fondazione.

9.4 Possono divenire “Onorari” le persone o gli enti ai quali il Consiglio di Amministrazione attribuirà tale qualità in considerazione del fatto che per capacità, titoli od elevata e conclamata attività possano dare alla Fondazione contributo di opera e di prestigio. La qualifica di Onorario non comporta il
versamento di alcuna quota, dura per tutto il periodo per il quale l'opera è prestata alla Fondazione ed è riconosciuta dal Consiglio di Amministrazione all'unanimità. L'elenco degli onorari è individuato in apposito libro.

Articolo 10 - Organi della Fondazione
Sono organi della Fondazione:
a) il Presidente;
b) il Consiglio di Amministrazione;
c) il Comitato dei Fondatori;
d) il Comitato degli aderenti - sostenitori e onorari;
e) il Comitato Scientifico;
f) il Collegio dei Revisori contabili;
g) il Collegio dei Probiviri.

Articolo 11 - Il Comitato dei Fondatori
11.1 Il Comitato dei Fondatori è composto da coloro che hanno promosso l'iniziativa che ha portato alla costituzione della Fondazione, in qualità di aderenti al Comitato promotore per la Costituzione della Fondazione, e da coloro che sono stati considerati tali con delibera del Consiglio di Amministrazione di cui all'art. 14 e discutono i programmi annuali su proposta del Presidente da sottoporre all'approvazione del Consiglio di Amministrazione

11.2 Il Comitato dei Fondatori si riunisce anche al di fuori della sede sociale su iniziativa del Presidente, che ne presiede le assemblee.

11.3 L'avviso di convocazione, con relativo ordine del giorno, deve essere spedito con la lettera raccomandata almeno otto giorni liberi prima della data fissata; esso può inoltre indicare una data di seconda convocazione, con relativo ordine del giorno, deve essere spedito con lettera raccomandata almeno otto giorni liberi prima della data fissata; esso può inoltre indicare una data di seconda convocazione nel caso in cui la prima riunione andasse deserta. L'avviso di convocazione potrà inoltre essere spedito con qualunque mezzo (fax, posta elettronica etc.) idoneo a documentarne l'avvenuta ricezione.

11.4 Le riunioni del Comitato dei Fondatori, in prima e seconda convocazione, sono validamente costituite con la presenza di almeno la maggioranza dei suoi componenti e le deliberazioni sono adottate con la maggioranza assoluta dei presenti. Essi possono anche f arsi rappresentare per delega scritta.

11.5 Delle deliberazioni del Comitato dei Fondatori dovrà essere redatto, a cura del Segretario, verbale che dovrà essere firmato dal Presidente e dal Segretario stesso e trascritto nell’apposito libro.

11.6 I membri del Comitato dei Fondatori sono tenuti al versamento dei contributi annuali Stabiliti dal Consiglio di Amministrazione.

Articolo 12 - Il Comitato degli Aderenti, Sostenitori ed Onorari
Il Comitato degli Aderenti, dei Sostenitori ed Onorari si riunisce anche al di fuori della sede sociale ed è composto dai partecipanti individuati nel precedente art. 9.

Articolo 13 - Il Presidente
13.1 Il Presidente della Fondazione è eletto dal Comitato dei fondatori, esso dura in carica 4 (quattro) anni ed è rieleggibile.

13.2 Il Presidente ha la rappresentanza legale della Fondazione di fronte ai terzi ed in giudizio, convoca e presiede il Consiglio di Amministrazione, svolge compiti di stimolo dell'attività degli organi collegiali e vigila sull'andamento generale della Fondazione.

13.3 Salvo quanto previsto al precedente art. 13.2, il Presidente ha il potere di compiere qualsiasi atto di amministrazione e di gestione ordinaria o Straordinaria della Fondazione.

13.4 Il Presidente assume nel caso di urgenza i provvedimenti indifferibili ed indispensabili al corretto funzionamento della Fondazione di competenza del Consiglio di Amministrazione, sottoponendo gli stessi alla ratifica del Consiglio di Amministrazione nella prima seduta utile.

13.5 Il Presidente cura le relazioni con enti, istituzioni, imprese pubbliche e private e altri organismi al fine di instaurare rapporti di collaborazione e sostegno delle singole iniziative della Fondazione.

13.6 Il Presidente è coadiuvato nelle sue funzioni dal vice presidente e dal segretario generale.

Articolo 14 - Il Consiglio di Amministrazione
14.1 Il Consiglio di Amministrazione è eletto dal comitato dei fondatori ed è composto da 5 (Cinque) membri, tra cui il Presidente, il Vice Presidente ed il Segretario Generale.

14.2 Tutti i membri del Consiglio di Amministrazione restano in carica 4 (quattro) anni, e comunque fino alla nomina del successivo, salvo revoca, ove sussista una giusta causa. I membri del Consiglio sono tutti rieleggibili.

14.3 L'incarico è essenzialmente gratuito è fatta salva la facoltà del consiglio di stabilire con propria deliberazione, un rimborso forfettario (cd. Gettone) per la partecipazione alle riunioni ed alle altre attività della Fondazione, oltre al rimborso delle spese sostenute per l'espletamento dell'incarico.

14.4 Il Vice Presidente sostituisce il Presidente su sua richiesta, ovvero in caso di necessità, di assenza o di impedimento del Presidente con gli stessi suoi poteri, anche nella rappresentanza della Fondazione. La firma del Vice Presidente fa piena fede dell'assenza o impedimento del Presidente.

14.5 Qualora, per qualsiasi ragione, venisse a cessare uno dei componenti del Consiglio, lo stesso verrà sostituito con deliberazione del comitato dei fondatori.

Articolo 15 - Riunioni del Consiglio di Amministrazione
15.1 Le riunioni del Consiglio di Amministrazione sono valide purché siano presenti la maggioranza dei membri. Le decisioni vengono prese a maggioranza dei presenti, salvo quanto di seguito specificato. In caso di parità prevale il voto del Presidente o di colui che presiede. Le votazioni si fanno per appello nominale, è consentito procedere a note scritte e riservate quando si tratta di questioni concernenti persone. Per le deliberazioni che riguardano le modifiche statutarie e richiesto il voto favorevole di tutti i membri del Consiglio di Amministrazione.

15.2 Il Consiglio di Amministrazione si riunisce almeno due volte l'anno: la prima entro il 30 (trenta) aprile per l'approvazione del bilancio consuntivo; la seconda entro il 31 (trentuno) ottobre per l'approvazione del bilancio preventivo.

15.3 Il Consiglio di Amministrazione, inoltre, può essere convocato su invito del Presidente ed ogni qualvolta lo richieda una necessità urgente, o per domanda scritta e motivata di almeno due membri del Consiglio stesso.

15.4 Il Consiglio di Amministrazione si riunisce, di norma, presso la sede della Fondazione o in altra località, purché in Italia, le adunanze potranno svolgersi anche per audio od in videoconferenza.

15.5 La convocazione del Consiglio di Amministrazione è fatta a cura del Presidente con avviso da inviarsi, anche via mail, almeno otto giorni prima di quello stabilito per l'adunanza.

15.6 Nei casi di urgenza la convocazione può essere fatta con avviso da inviarsi, anche via mail, almeno due giorni prima di quello fissato per l'adunanza.

15.7 Il Consiglio di Amministrazione, inoltre, può essere convocato mediante avviso inviato con posta elettronica certificata. A tal fine, i membri che desiderano ricevere l'avviso di convocazione in via elettronica comunicano al Presidente il loro indirizzo di posta elettronica. Il Consiglio di Amministrazione si intende regolarmente convocato qualora risulti recapitato l'avviso, anche a mezzo ricevuta del server.

15.8 Tali comunicazioni devono indicare gli argomenti su cui il Consiglio di Amministrazione è chiamato a deliberare, precisando ove si terrà la riunione e se avverrà in audio od in videoconferenza.

15.9 Il Segretario Generale cura la redazione e la conservazione del verbale di ciascuna adunanza che viene sottoscritto da chi presiede e dal Segretario stesso, nonché trascritto in ordine cronologico su apposito libro previamente vidimato.

15.10 Qualora le adunanze del Consiglio di Amministrazione si svolgano per audio o in videoconferenza la riunione si considererà tenuta nel luogo dove si trovano il Presidente e il Segretario della riunione con funzione verbalizzante, onde consentire la stesura e la sottoscrizione del verbale sul relativo libro.

Articolo 16 - Funzioni del Consiglio di Amministrazione
16.1 Il Consiglio di Amministrazione sovraintende alla gestione ordinaria e straordinaria della Fondazione e provvede all'amministrazione della stessa, con facoltà di delega delle proprie attribuzioni ad uno o più dei suoi componenti.

16.2 Restano di esclusiva competenza del Consiglio le seguenti attribuzioni:
a) approvazione del bilancio preventivo e del bilancio consuntivo;
b) adozioni di modifiche statutarie, adozione ed approvazione di regolamenti interni alla fondazione;
c) definizione, considerati gli indirizzi elaborati dal Comitato Scientifico, delle linee annuali di attività della Fondazione, anche in merito al loro finanziamento;
d) modalità di erogazione ed assegnazione delle rendite periodiche ed annuali;
e) apertura e chiusura di depositi bancari in qualunque forma;
f) determinazioni in merito alla tipologia di investimento del patrimonio e del reddito della Fondazione;
g) ratifica dei provvedimenti che in via d'urgenza ed imposti da circostanze eccezionali fossero assunti dal Presidente;
h) deliberazioni in merito all'accettazione di eredità, legati, donazioni ed altre forme contributive;
i) nomina del Comitato Scientifico di cui all'art. 17 del presente Statuto;
j) deliberazioni in merito alla stipulazione di convenzioni con enti pubblici e/o privati;
k) determinazione della struttura organizzativa della Fondazione;
l) ammissione di nuovi partecipanti;
m) deliberazione dei contributi;
n) aggiornamento libri dei partecipanti;

Articolo 17 - Comitato Scientifico
17.1 Il Consiglio di Amministrazione, comunque con l’approvazione del Presidente, nominerà nella sua prima riunione un Comitato Scientifico che svolge compiti consultivi, assistendolo nella definizione ed attuazione dei programmi di attività della Fondazione. Esso è costituito da un numero variabile di componenti, scelti tra esponenti del mondo accademico, culturale ed imprenditoriale, che nomineranno nel proprio ambito un Presidente, un vice presidente ed un segretario.

17.2 I componenti del Comitato Scientifico restano in carica per la stessa durata del Consiglio di Amministrazione, salvo revoca per giusta causa da parte dell'organo che li ha nominati. I componenti del Comitato Scientifico sono rieleggibili.

17.3 Alla sostituzione dei componenti che, per qualsiasi motivo, cessino dall'ufficio, provvede il Consiglio di Amministrazione.

17.4 Le riunioni del Comitato Scientifico sono validamente costituite, ove consti la regolare costituzione dei suoi componenti.

17.5 Il Comitato Scientifico in particolare:
a) collabora con il Consiglio di Amministrazione e con il Presidente nella definizione e nella attuazione degli indirizzi delle iniziative formative e culturali della Fondazione;
b) propone, ove richiesto dal Presidente, al Consiglio di Amministrazione le possibili attività che, a suo giudizio, rispondano alle finalità della Fondazione.

17.6 Ai componenti del Comitato Scientifico, oltre al rimborso delle spese vive sostenute nell'espletamento dell’incarico, sarà corrisposto un gettone di presenza per la partecipazione alle riunioni da stabilirsi a cura del Consiglio di Amministrazione nella sua prima adunanza.

Articolo 18 - Collegio dei Revisori dei Conti
18.1 Il Collegio dei Revisori dei conti è nominato dal comitato dei fondatori e provvede al riscontro degli atti di gestione, accerta la regolare tenuta delle scritture contabili e la fondatezza delle valutazioni patrimoniali, esprime il suo avviso mediante apposita relazione sulle linee annuali di attività della Fondazione e sul finanziamento, nonché sui bilanci preventivo e consuntivo, effettua verifiche di cassa.

18.2 Il Collegio dei Revisori dei Conti dura in carica tre anni, salvo revoca da parte dell'organo che li ha nominati ove sussista una giusta causa; i suoi componenti scadono alla data di approvazione del bilancio relativo all'ultimo esercizio della loro carica e sono rieleggibili per una sola volta.

18.3 Il Collegio dei Revisori dei Conti è composto da tre membri effettivi, uno dei quali con funzioni di Presidente, e da due supplenti, nominati dal Comitato dei fondatori.

18.4 Nel caso di cessazione dalla carica, per qualsiasi ragione, di un membro effettivo del Collegio, subentra il membro supplente più anziano.

18.5 Ai Revisori compete un gettone di presenza per la partecipazione a ciascuna riunione, oltre al rimborso delle spese sostenute nell'espletamento dell'incarico, da determinarsi a cura del Consiglio di Amministrazione nella sua prima riunione.

Articolo 19 - Collegio dei Probiviri
19.1 Il Collegio dei Probiviri è composto da tre membri, incluso il Presidente da essi designato. La nomina dei componenti del Collegio dei Probiviri è effettuata dal comitato dei fondatori. Il Collegio dei Probiviri dura in carica tre anni, comunque, fino alla nomina del successivo, salvo revoca dell'organo che li ha nominati ove sussista una giusta causa; i suoi componenti possono essere riconfermati per una sola volta.

19.2 Il Collegio dei Probiviri ha il compito di dirimere le eventuali controversie che dovessero insorgere tra gli Organi della Fondazione, tra i membri della Fondazione o, tra la Fondazione ed i suoi partecipanti o, tra partecipante e partecipante o, tra la Fondazione e tutti i suoi Organi e membri nonché, tutte le controversie di cui alla clausola compromissoria del presente statuto.

19.3 Il Collegio dei Probiviri giudicherà secondo equità ed in via irrituale senza formalità di procedura. Le decisioni sono vincolanti tra le parti.

19.4.La.carica di membro del Collegio dei Probiviri è essenzialmente gratuita, salvo il gettone di presenza per la partecipazione alle riunioni dello stesso,che sarà determinato forfettariamente dal Consiglio di Amministrazione, oltre al rimborso delle spese sostenute nell'espletamento dell'incarico.

Articolo 20 - Decadenza Organi e partecipanti
20.1 I componenti gli organi della Fondazione che non intervengano per tre volte consecutive alle riunioni del proprio organo senza giustificato motivo, da far pervenire per iscritto, sono dichiarati decaduti dall'ufficio con deliberazione dell’organo di appartenenza. Ciascun organo determina tempi e
modalità per la sopra indicata giustificazione.

20.2 La qualifica di membro partecipante della Fondazione si perde per morte, dimissioni volontarie nonché perdita dei diritti civili.

Articolo 21 - Cause Generali di Conflitto
21.1 Nel caso in cui un Componente degli organi della Fondazione si trovi in una situazione di incompatibilità con gli scopi della Fondazione e che lo ponga in conflitto con l'interesse della Fondazione stessa, deve darne immediata comunicazione all'organo di cui fa parte e deve astenersi dal partecipare a deliberazioni ed alla relativa discussione avente ad oggetto
le cause del conflitto.

21.2 Qualora la situazione di conflitto non sia temporanea l'organo di appartenenza o il Consiglio di Amministrazione pronuncia entro 30 (trenta) giorni sulla possibilità di permanere nella fondazione potendo deliberare la decadenza del soggetto in conflitto.

Articolo 22 - Libri dei verbali
22.1 I verbali delle sedute delle deliberazioni del Consiglio di Amministrazione, del Comitato dei Fondatori e del Collegio dei Probiviri, sono trascritti su apposito registro, in ordine cronologico e sottoscritto da chi presiede gli organi e dal segretario.

22.2 Le riunioni del Collegio di revisione contabile sono verbalizzate in apposito registro.

Articolo 23 –Bilanci
23.1 L'esercizio finanziario inizia il primo gennaio e si conclude il 31 (trentuno) dicembre di ogni anno.

23.2 Il bilancio deve essere redatto con chiarezza e deve rappresentare in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale e finanziaria della Fondazione ed il risultato economico dell'esercizio.

23.3 Il bilancio deve essere redatto secondo le disposizioni degli artt. 2423 ss. del codice civile, ove applicabili, tenendo conto delle peculiarità non lucrative della Fondazione.
Nel bilancio devono essere indicate eventuali eccezioni ai principi richiamati negli artt. 2423 ss. del codice civile.

23.4 Il bilancio viene approvato dal Consiglio di Amministrazione, entro quattro mesi dalla chiusura dell'esercizio. Qualora. particolari esigenze lo richiedano l’approvazione del bilancio potrà avvenire entro sei mesi dalla chiusura dell'esercizio.

23.5 La Fondazione opera secondo criteri di corretta economicità, efficienza e trasparenza.

Articolo 24 - Clausola compromissoria
Sono devolute al Collegio dei Probiviri, in esclusiva, tutte le controversie tra soci/partecipanti e fondazione o tra socio/partecipante e socio/partecipante o tra gli organi della fondazione e fondazione o, tra gli organi stessi e, comunque, tutte le controversie nessuna esclusa che siano relative al perseguimento degli scopi ed al funzionamento della fondazione ed alla applicazione o interpretazione del presente statuto, o per motivi connessi, compresi quelli inerenti la sua interpretazione, esecuzione e validità od anche del regolamento che andrà ad essere deliberato.
Il Collegio dei Probiviri procederà in via irrituale e secondo equità. Entro un mese dal suo completamento il Collegio dei Probiviri, convocato dal Presidente della Fondazione, elegge al suo interno un Presidente, che dovrà essere scelto tra esperti del ramo giuridico.

Articolo 25 - Collegio Arbitrale
Le controversie relative ad uno o più membri del Collegio dei Probiviri saranno devolute alla competenza di un Collegio Arbitrale composto da tre arbitri.
Nel caso in cui le parti contendenti siano due, ciascuna designerà un arbitro: la parte che vorrà promuovere l'arbitrato comunicherà all'altra, con lettera raccomandata A/R, il nominativo del proprio arbitro, la controparte (convenuta), entro 20 (venti) giorni dal ricevimento della comunicazione, a sua volta provvederà a rendere noto il nome del proprio arbitro sempre con lettera raccomandata A.R.
I due arbitri così designati provvederanno entro 20 (venti) giorni a nominare il terzo arbitro, che fungerà da Presidente del Collegio Arbitrale.
Qualora la parte convenuta non designi il proprio arbitro entro 20 (venti) giorni dalla data di ricevimento della richiesta di arbitrato, ovvero qualora i due arbitri nominati non si accordino sulla designazione del terzo arbitro della parte convenuta, l'arbitro della convenuta e/o il terzo arbitro, secondo il caso, saranno nominati dal Presidente del Tribunale di Roma.
Nel caso in cui le parti siano più di due, il Collegio Arbitrale sarà nominato nel suo complesso dal Presidente del Tribunale di Roma, su istanza di una delle parti interessate. L'arbitrato sarà irrituale e secondo equità. La sede dell'arbitrato sarà Roma.

Articolo 26 - Norme finali
26.1 La Fondazione è costituita senza limiti di durata.

26.2 Qualora la Fondazione venisse a trovarsi nell'impossibilità di perseguire i propri scopi, il suo patrimonio sarà devoluto, con deliberazione del Consiglio di Amministrazione, ad altri soggetti aventi finalità analoghe.

26.3 Nel caso si addivenisse per qualsiasi motivo alla liquidazione della Fondazione, il Consiglio di Amministrazione nominerà uno o più liquidatori che potranno essere scelti tra i membri del Consiglio medesimo.

26.4 Per quanto non previsto dal presente Statuto si osservano le disposizioni del codice civile e le leggi vigenti in materia di fondazioni di diritto privato e di enti non lucrativi.

Roma li 29 Ottobre 2013
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