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Il Messaggero del 15 Settembre 2020 / Montevetrano e Castello Bonomi

Fascino fruttato che abbraccia rose e visciole
Azienda nata grazie alla felice intuizione e al coraggio nel concretizzare le proprie idee di Silvia Imparato, che da artista e professionista affermata è riuscita a trasferire il proprio talento anche nella sua azienda vinicola. Un progetto basato su importanti investimenti nei vigneti, anche se di pochi ettari, e sull’utilizzo di tecnologie avanzate, l’ha portata in breve, nonostante l’unica etichetta prodotta, a ottenere consensi praticamente ovunque, posizionandosi tra le aziende di spicco a livello internazionale. Oggi non più figlio unico, ma affiancato da un Aglianico in purezza (e da un bianco da Fiano e Greco della linea Core), l’affascinante Montevetrano mostra un bel colore rubino violaceo. Raffinato profilo fatto di peonie e rose rosse, visciole e more di gelso, chiodi di garofano e bacche di ginepro. Al sorso, l’irruente freschezza e il tannino vellutato cedono all’abbraccio fruttato e balsamico. Scia minerale lunga ed elegante. Gratin di gnocchi di patate al ragù piccante di spezzatino di bufalotto.

Montevetrano
San Cipriano Picentino SA

Montevetrano 2017 
Rosso Igt - Cabernet Sauvignon 50%, Aglianico 30%, Merlot 20% - € 46 – 5 Grappoli: l’Eccellenza di Bibenda

Fotografia

Charme dorato alle pendici della montagna
I Paladin, alla guida di questo storico “château” franciacortino, sono determinati nell’obiettivo di plasmare etichette di pregio in grado di far emergere le potenzialità di questo territorio a vocazione spumantistica unico al mondo. Il vigneto, alle pendici del Monte Orfano, è quanto di meglio si possa trovare nell’areale, dove anche il Pinot Nero, enfant terrible dell’enologia, trova condizioni ideali. Il buon lavoro svolto è sintetizzato da una gamma che è diventata un punto di riferimento della Docg che nel CruPerdu trova un’espressione fatta di carattere, freschezza, complessità. Il colore paglierino, attraversato da flash oro, anticipa profumi di agrumi, ananas, zafferano, pane integrale e note minerali. Teso, piacevolmente agrumato e dall’effervescenza cremosa, si dilunga in una persistenza di notevole charme. Su rondelle di patate bollite, con pistacchi freschi tagliati grossolanamente, uova di salmone e un filo di extravergine da monocultivar Casaliva.

Castello Bonomi
Coccaglio BS

Franciacorta Brut Cru Perdu Riserva 2011 
Bianco Spumante Docg - Chardonnay 70%, Pinot Nero 30% - € 23 - 5 Grappoli: l’Eccellenza di Bibenda
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